Tutto il sapore della crema di mirto
Le origini della crema di mirto
La crema di mirto è un liquore tipico, dal sapore dolce e particolare, che ha origine in Sardegna. Il territorio di tutta l’isola si caratterizza di una fitta vegetazione spontanea fatta di cespugli di mirto, una pianta dalle foglie profumate che produce delle bacche da cui poi ha origine questo gustoso liquore da fine pasto.
Ricetta crema di mirto ricetta
Preparazione crema di mirto ricetta
Pulite bene le bacche di mirto. In un bottiglione, possibilmente di vetro scuro, mettete le bacche e versatevi l’alcool. Lasciate in infusione per circa 40 giorni in un luogo buio e ogni due giorni agitatelo.
Passati i 40 giorni colate il liquido, filtrate il tutto in un’altra bottiglia e strizzate bene quel che resta delle bacche. Fate bollire il latte con il miele e lasciatelo raffreddare completamente prima di aggiungere la panna fresca e unirlo al mirto. Imbottigliate, tappate e lasciate riposare. Tenete in frigorifero questa crema che si serve fredda.
Ingredienti crema di mirto ricetta
- 800 gr. di bacche di mirto
- 1 lt. di alcool alimentare a 95°
- 1 lt. di panna fresca consentita
- 1 lt. di latte intero consentito
- 1/2 kg. di miele di corbezzolo
Il liquore di mirto e la crema di mirto sono due preparazioni differenti. La prima consiste nel liquore vero e proprio e può essere realizzato con le foglie (mirto bianco) o con le bacche, mentre la seconda tipologia ha una consistenza più densa, cremosa e persino più golosa.
Anche queste bacche non sono di certo da sottovalutare!
Questo liquore è da servire come fine pasto, preferibilmente freddo, e il modo migliore per conservare il prodotto è sistemarlo in freezer oppure in frigorifero se preferite aggiungere del ghiaccio al momento della consumazione. Tuttavia, quello che dovreste sapere, è che l’ingrediente principale è un vero concentrato di benessere. La Myrtus Communis, ovvero la pianta del mirto, appartiene alla famiglia delle Mirtaceae e cresce spontanea in particolare in Sardegna e in Corsica.
Mentre dai suoi fiori si producono prodotti cosmetici e le foglie vengono usate in cucina per insaporire piatti (principalmente di carne e di pesce) e per preparare infusi, le bacche sono ottime per creare l’omonimo liquore nonché la crema di mirto. Le bacche, così come ogni altra parte della pianta, sono cariche di antiossidanti e principi attivi di ogni tipo. Contengono inoltre acido malico, acido citrico e una buona quantità di vitamina C.

Secondo le ricerche, il mirto è una pianta che vanta di proprietà antinfiammatorie non indifferenti, in particolare nei confronti delle vie respiratorie; è astringente, antiemorragico, antitumorale e digestivo; rafforza il sistema immunitario; rinforza il sistema immunitario e garantisce importanti benefici nei confronti della pelle, del sistema endocrino, dei reni e del sistema nervoso. Le sostanze contenute in questa bacca possono aiutare a regolare i livelli di zucchero e colesterolo nel sangue.
Nella tradizione popolare, il mirto sardo si usa per alleviare cistite, i problemi digestivi, le emorroidi, le gengiviti, la diarrea, le infiammazioni polmonare e l’ulcera peptica.
Preparazione crema di mirto: qualche consiglio
Per realizzare questa crema di mirto avrete bisogno delle bacche, ma anche dell’alcool, del latte, dello zucchero e della panna. Quello che dovreste sapere, però, è che una volta preparato dovreste aspettare una quarantina di giorni per l’infusione. Perciò, se desiderato servire questa bevanda in qualche occasione particolare o regalarla, vi dovrete organizzare per tempo.
A detta di Efisio, un amico sardo conosciuto quest’estate in Sardegna, il momento migliore per fare questa crema di mirto è senza ombra di dubbio il periodo invernale, perché le bacche di mirto vanno raccolte quando hanno raggiunto il loro inconfondibile colore nero e non sono ancora diventate troppo dure. Purtroppo non ho molti cespugli per cui sono riuscita a fare solo una bottiglia di crema di mirto e una confettura…
Ricette mirto ne abbiamo? Certo che si!
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