Torta salata con cavolfiore della nonna: ricetta e varianti
Una torta salata per ogni occasione
La torta salata con cavolfiore e prosciutto è una di quelle ricette che ti fanno tirare un sospiro di sollievo. La prepari senza stress, la metti in forno e intanto fai il resto: in poco tempo hai una cena pronta, bella da vedere e buona da mangiare.
Il cavolfiore qui non è “contorno triste”: diventa morbido e delicato, e con il prosciutto prende subito carattere. La sfoglia resta dorata e croccante, il ripieno è cremoso, e le fette vengono pulite… proprio come piace a noi.
Te lo dico io: il trucco è far perdere acqua al cavolfiore. Dopo la cottura, schiacciatelo e fatelo andare in padella 3-4 minuti, senza coperchio. Così la torta resta compatta e non “molla” sul fondo.
È perfetta anche da preparare in anticipo: il giorno dopo è ancora più buona, e in frigo si conserva senza problemi. Se devi farla senza glutine, la soluzione più comoda è cambiare la base: questa pasta brisée senza glutine è ideale e regge benissimo il ripieno.
E poi ci sono le varianti: puoi restare sul classico con il prosciutto, oppure spingere un po’ di più con acciughe e capperi, o farla vegetariana. Se ti piacciono queste ricette “da tenere pronte”, fai un giro anche tra i nostri piatti unici: sono idee pratiche da salvare.
Ricetta torta salata con cavolfiore e prosciutto
Preparazione torta salata con cavolfiore e prosciutto
Preparazione torta salata con cavolfiore e prosciutto
- Mondate, lavate e tagliate a pezzi il cavolfiore e fatelo lessare in acqua fredda salata.
- Occorreranno circa 10/15 minuti e non fatelo cuocere troppo a lungo dato che la cottura verrà ultimata in forno.
- In una ciotola, sbattete le uova e unite la panna, il prosciutto crudo tagliato a striscioline e il parmigiano grattugiato.
- Aggiungete il cavolfiore spezzettato in piccoli pezzi e salate.
- Stendete la pasta brisè in una teglia coperta di carta forno e versate il composto e cuocete in forno caldo a 180° per 30 minuti.
- Prima di estrarre la torta dalla teglia, lasciatela riposare fuori dal forno per una decina di minuti.
Preparazione della variante acciughe e capperi
- Stendete la base in teglia e bucherellate il fondo.
- Stufate la cipolla in padella con poco olio e un goccio d’acqua.
- Unite le acciughe e fatele sciogliere, poi aggiungete i capperi sciacquati.
- Schiacciate il cavolfiore, unite cipolla, uova, panna, formaggi e prezzemolo.
- Versate il ripieno, spolverate pangrattato e aggiungete un filo d’olio.
- Infornate a 180°C per 35-40 minuti e lasciate intiepidire.
Ingredienti torta salata con cavolfiore e prosciutto
- 1 rotolo di pasta briseè consentita
- 1 cavolfiore
- 3 uova
- 200 ml di panna consentita
- 200 gr. di prosciutto crudo
- 40 gr. di parmigiano grattugiato 36 mesi
- q.b sale
Ingredienti torta salata con acciughe e capperi
- 1 rotolo di pasta sfoglia o brisée,
- 350 g di cavolfiore stracotto,
- 1 cipolla dorata media,
- 4-5 filetti di acciuga sott’olio,
- 1 cucchiaio abbondante di capperi sotto sale,
- 2 uova,
- 90 g di Parmigiano o pecorino grattugiato,
- 70 g di formaggio saporito a cubetti,
- 150 ml di panna fresca o latte intero,
- pangrattato q.b.,
- olio extravergine d’oliva, sale, pepe, prezzemolo.
Torta salata con cavolfiore: ricetta e varianti
Quando il cavolfiore fa casa
Il cavolfiore ha questa magia: lo vedi sul banco, magari un po’ “timido”, e invece in forno cambia voce. Diventa dolce, caldo, e si fa amare anche da chi lo snobba da anni. In una torta salata è ancora più facile: il guscio croccante ti invita, e dentro trovi un ripieno che consola. E mentre cuoce, il profumo gira per casa e mette di buon umore.
Questa è una ricetta da fine settimana ma anche da lunedì sera. La prepari con calma, la lasci intiepidire, e hai pronto un piatto unico per due giorni. A casa mia finisce spesso in una scatola per il pranzo, perché resta buona anche a temperatura ambiente e non fa capricci. Se hai ospiti, la metti in mezzo al tavolo e ognuno si serve.
È anche una ricetta “salva frigo”. Hai un pezzo di formaggio da finire, due uova, un avanzo di prosciutto: ci sei. E se stai cucinando per chi ha intolleranze, basta cambiare una base o un latticino, senza perdere il gusto.
Io la considero una di quelle torte da tenere nel quaderno. Ti accompagna nei mesi freddi, quando cerchi qualcosa di semplice e pieno. E ti lascia spazio per giocare con gli abbinamenti, senza cambiare il cuore della ricetta.
Lo sapevi che… se il cavolfiore è già cotto e ti avanza, questa torta è il modo più rapido per “riciclarlo” bene: lo schiacci, lo leghi con uova e formaggio, e hai una cena pronta senza buttare nulla.
Il cavolfiore: cottura e asciugatura
Partiamo dal punto che decide tutto: l’acqua. Il cavolfiore è pieno di umidità e, se lo metti così com’è, ti ritrovi una torta che fa fatica a rapprendersi. Quindi cuoci il cavolfiore in modo semplice, poi dagli un passaggio per farlo asciugare. Se hai tempo, puoi anche cuocerlo al vapore: resta più asciutto.
Io faccio così: lo lesso a pezzi grandi, finché la forchetta entra senza resistenza. Scolo bene, lascio qualche minuto nello scolapasta e poi schiaccio con la forchetta. A questo punto lo passo in padella, con un filo d’olio, 3-4 minuti. Niente coperchio, fiamma media, e lo mescoli. Se vedi che si attacca, aggiungi solo un cucchiaio d’acqua.
Se vuoi un gusto più rotondo, puoi aggiungere in padella una cipolla stufata, oppure un pezzetto di porro. Non serve farla dorare molto: deve solo ammorbidirsi e perdere il “morso” crudo. Quando unisci il cavolfiore, il profumo cambia subito.
Ultimo trucco: non salare troppo in anticipo. Il sale tira fuori altra acqua, e rischi di dover asciugare ancora. Meglio regolare alla fine, quando hai già un impasto quasi pronto e puoi capire davvero quanto serve.
Ricetta base con prosciutto e cavolfiore
Qui andiamo sul classico: cavolfiore, uova, panna e prosciutto. È la versione che piace a tutti, anche ai bambini, perché il prosciutto porta sapore senza “urlare”. Se vuoi un risultato più deciso, puoi usare prosciutto crudo. Se vuoi restare più morbida, usa prosciutto cotto. Una grattata di noce moscata ci sta sempre.
Il formaggio fa da legante e dà quella nota “da forno” che profuma la cucina. Io metto Parmigiano e, se ce l’ho, anche qualche cubetto di scamorza o asiago. Non serve esagerare: deve restare una torta leggera al morso, non un mattone. Per un gusto più “affumicato”, scegli scamorza affumicata.
La base può essere brisée o sfoglia. La brisée regge bene il ripieno e resta più “biscottata”. La sfoglia è più ariosa e fa quel bordo gonfio che piace sempre. Qualunque tu scelga, bucherella il fondo e non saltare questo passaggio. Se usi la sfoglia, fai un paio di taglietti sul bordo per far uscire il vapore.
Quando la sforni, aspetta dieci minuti prima di tagliare. È il tempo che serve al ripieno per assestarsi. Se la tagli subito, non succede niente di grave, ma la fetta si sbriciola e ti fa arrabbiare.
Te lo dico io: se il fondo ti resta pallido, cuoci gli ultimi 5 minuti sul ripiano più basso del forno. E se vuoi un bordo più croccante, spennella un filo d’olio sulla pasta prima di infornare.
Variante con acciughe, capperi e cipolla
Questa versione è per chi ama i sapori decisi ma “da dispensa”: acciughe, capperi e cipolla. Non serve mettere sale quasi per niente, perché la sapidità arriva già lì. Il cavolfiore, che di suo è dolce, fa da base e tiene tutto insieme. Con un po’ di scorza di limone, diventa ancora più profumata.
Il bello è che sembra una torta “da aperitivo”, ma resta una cena completa. Io la preparo spesso quando ho ospiti e voglio qualcosa che si taglia facile e si porta in tavola con un tagliere. Anche fredda, fa la sua figura.
Il passaggio chiave è sciogliere le acciughe nella cipolla stufata, così si distribuiscono bene nel ripieno. Poi aggiungi i capperi sciacquati e, se vuoi, una manciata di olive taggiasche. Alla fine, una spolverata di pangrattato sopra e un filo d’olio per fare crosticina.
Qui sotto ti lascio dosi e passaggi in stile “ricetta pronta”, così la fai al volo. Se vuoi, puoi usare due uova invece di tre: con il cavolfiore ben asciutto, regge lo stesso.
Varianti per intolleranze e esigenze
Per la versione senza glutine la strada più semplice è cambiare la base: brisée o sfoglia gluten free, oppure una brisée fatta in casa con farine adatte. Per il ripieno, controlla solo che il prosciutto sia certificato, e sei a posto mentre per la versione senza lattosio sostituisci panna e formaggi con equivalenti delattosati. Se vuoi alleggerire ancora, usa latte intero delattosato al posto della panna e aumenta di poco il Parmigiano stagionato. Il ripieno resta cremoso e tiene la fetta.
Per una variante vegetariana, togli il prosciutto e metti una cipolla stufata, olive e qualche pomodoro secco a pezzetti. Se vuoi un tocco “verde”, aggiungi prezzemolo o maggiorana. Il cavolfiore resta protagonista e la torta non perde gusto. Se devi evitare le uova, prova a legare con farina di ceci e acqua, ben mescolate.
Se segui un percorso low FODMAP, sappi che il cavolfiore a qualcuno dà gonfiore. In quel caso, fai porzioni più piccole o prova a sostituire parte del cavolfiore con zucchine o carote cotte. Per orientarti meglio, dai un’occhiata alla guida sulla dieta FODMAP.
Come servirla, conservarla e portarla via
Questa torta è buona appena sfornata, ma spesso il giorno dopo è ancora più comoda: la tagli meglio e la porti via senza pensieri. Se la vuoi calda, scaldala in forno 8-10 minuti a 160°C. In microonde si può, ma perde un po’ di croccantezza.
In frigo si conserva 2-3 giorni, chiusa in un contenitore. Se vuoi, puoi cuocerla la sera e servirla a pranzo, oppure fare fette e metterle già porzionate. È una di quelle ricette che ti fanno sentire “organizzata” senza diventare schiava della cucina.
Si può anche congelare. Il trucco è farla raffreddare bene, poi mettere le fette in sacchetti o contenitori, così scongeli solo quello che ti serve. Congela entro 24 ore dalla cottura, quando è ancora fresca. Sul tema conservazione col freddo, trovi indicazioni utili anche nelle FAQ del Ministero della Salute: approfondisci qui.
Quando la porti a un picnic, mettila in un contenitore rigido e aggiungi un tovagliolo di carta sotto: assorbe l’umidità e tiene il fondo più asciutto. E se la servi come antipasto, taglia fette sottili: spariscono prima ancora che tu ti sieda.
FAQ sulla torta salata con cavolfiore
Posso usare cavolfiore surgelato?
Sì. Cuocilo e fallo asciugare bene in padella prima di unirlo al resto, così non porta acqua nel ripieno.
Meglio brisée o sfoglia?
La brisée regge e resta più “secca”; la sfoglia gonfia e fa un bordo più alto. Scegli in base a come la vuoi in tavola.
Se non ho la panna, cosa posso usare?
Latte intero (anche delattosato) va benissimo. Il ripieno sarà un filo meno ricco, ma resta compatto se non esageri con i liquidi.
Come evito che il fondo resti crudo?
Bucherella la base e cuoci gli ultimi minuti sul ripiano basso del forno. Se il ripieno è molto umido, allunga di 5 minuti.
Posso farla in anticipo per una festa?
Sì: cuocila, falla raffreddare, poi taglia le fette. Prima di servire, scaldala pochi minuti per ridare croccantezza.
Quanto sale devo mettere nella versione con acciughe e capperi?
Poco o nulla: assaggia l’impasto prima di versarlo. Acciughe e capperi bastano spesso da soli.
Ricettee con cavolfiore ne abbiamo? Certo che si!
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