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Bali, Lombok e Gili: viaggio gastronomico tra natura e sapori

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Articolo scritto da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
10/08/2026 alle 13:33

Bali, Lombok e Gili viaggio gastronomico tra natura e sapori

Il mio viaggio gastronomico a Bali, Lombok e Gili

Il mio viaggio gastronomico a Bali, Lombok e nelle isole Gili è iniziato con un’idea abbastanza comune: trovare paesaggi perfetti, risaie silenziose e piccoli locali immersi nella natura. La realtà è stata più complessa. Bali è trafficata e, in alcune zone, molto costruita attorno al turismo. Ubud può essere affollata, mentre le Gili non sono isole ferme nel tempo.

Ciò che la natura offre, però, riesce ancora a dare un grande valore al viaggio. Il riso cresce nei campi terrazzati, le palme da cocco accompagnano molte strade, le foglie di banano diventano involucri per la cottura e il mare porta pesce fresco sulle tavole delle isole. È proprio attraverso il cibo che ho trovato il legame più vero tra questi luoghi.

La mia chiave di lettura
Bali non mi ha conquistata per le immagini dei social molto diverse dalla realtà. Mi ha colpita quando ho smesso di cercare la cartolina e ho iniziato a osservare riso, cocco, spezie, mercati e piccoli warung.

Le tre tappe hanno avuto sapori diversi. Ubud mi ha avvicinata alla cucina balinese, ricca di paste di spezie e piatti composti. Lombok ha mostrato un gusto più acceso, legato al peperoncino e alla cultura sasak. Le isole Gili hanno portato in tavola pesce alla griglia, riso e ricette arrivate dalla vicina Lombok.

Alcuni di questi sapori erano già entrati nella cucina di NonnaPaperina. Il nasi goreng indonesiano racconta bene il ruolo del riso e delle salse. Il fiore di banano al curry mostra invece quanto una pianta tropicale possa diventare parte del pasto, senza limitarsi a fare da sfondo.

Il viaggio gastronomico a Bali, Lombok e nelle Gili permette di conoscere tre modi diversi di vivere la cucina indonesiana. A Bali dominano riso, cocco, foglie di banano e miscele di spezie. Lombok punta su peperoncino, carni alla brace e verdure condite con sambal. Nelle Gili la cucina guarda al mare e riprende molti piatti sasak. Il riso è spesso privo di glutine, ma salse, fritti e condimenti vanno controllati con cura.

Viaggio gastronomico tra natura e sapori di Bali

Ubud, una porta d’ingresso alla cucina balinese

Ubud è conosciuta per le risaie, i templi e i centri dedicati al benessere, ma a tavola racconta molto di più. È uno dei luoghi più facili in cui incontrare sia la cucina balinese di casa sia le sue versioni pensate per chi arriva dall’Europa.

Per conoscere diversi sapori in un solo pasto si può partire dal nasi campur Bali. Non è una ricetta unica, ma un piatto di riso servito con piccole porzioni di carne, verdure, sambal, arachidi e altre preparazioni. La composizione cambia da un warung all’altro e permette di capire subito il gusto della casa.

Nel piatto possono comparire ayam betutu, sate lilit e lawar. L’ayam betutu è pollo cotto a lungo con una pasta di spezie. Il sate lilit si prepara avvolgendo carne o pesce tritati attorno a un bastoncino, spesso di bambù o citronella. Il lawar riunisce verdure tritate, cocco e spezie, ma può contenere anche carne.

Questo è un punto da ricordare: un piatto ricco di verdure non è sempre vegetariano. Nel lawar possono entrare maiale, pollo o altri ingredienti animali. Anche paste di spezie, brodi e sambal possono contenere pasta di gamberi.

I piatti che raccontano Bali

L’ayam betutu è uno dei piatti che spiegano meglio la cucina balinese. Il pollo viene condito con scalogno, aglio, curcuma, zenzero, galanga, citronella e peperoncino. La cottura lenta permette alla carne di assorbire la pasta di spezie e di diventare molto tenera.

Una variante usa l’anatra e prende il nome di bebek betutu. In passato la cottura poteva avvenire tra foglie e braci, mentre oggi si ricorre anche al vapore o al forno. Il risultato resta un piatto intenso, pensato per essere accompagnato da riso e verdure.

Il babi guling è invece il maialino arrostito balinese. Viene farcito e condito con spezie, poi cotto girandolo sopra il calore. Il servizio comprende spesso riso, pelle croccante, carne, lawar e sambal. A Ubud è facile incontrarlo nei locali che preparano quasi soltanto questo piatto.

Il sate lilit si distingue dai comuni spiedini perché la carne non viene tagliata a cubetti. Viene tritata, mescolata con cocco e spezie, poi stretta attorno al supporto prima della cottura. Ne esistono versioni di pollo, pesce, maiale o altre carni, quindi è sempre utile chiedere quale sia stata usata.

Come scegliere al warung
Il nasi campur è utile per provare più preparazioni, ma chiedete sempre che cosa contiene ogni porzione. L’aspetto non basta per capire se ci sono carne, gamberi, salsa di soia o farine.

Riso, cocco e foglie di banano

La cucina balinese nasce da ciò che cresce sull’isola. Il riso accompagna quasi ogni pasto e ha il compito di bilanciare sambal, spezie e condimenti saporiti. Può essere servito bianco, fritto oppure trasformato in dolci e piccoli impasti.

Il cocco viene usato in molti modi. La polpa grattugiata entra nelle verdure e nei dolci, mentre il latte di cocco dà corpo a salse, creme e preparazioni cotte. L’acqua di cocco è una bevanda comune, ma può comparire anche in ricette locali.

Le foglie di banano servono da involucro, da base per il servizio e da aiuto durante la cottura. Trattengono l’umidità e proteggono gli alimenti, lasciando un lieve profumo vegetale. Il loro uso mostra bene come il paesaggio entri nella cucina senza bisogno di elementi aggiunti.

Anche citronella, galanga, zenzero, curcuma, lime, scalogno e peperoncino arrivano spesso insieme nel mortaio. Non vengono usati uno alla volta, ma costruiscono una base che cambia in base al piatto e alla famiglia che la prepara.

Il sambal, un mondo di salse piccanti

Parlare di “salsa piccante” è riduttivo. Il nome sambal comprende molte preparazioni diverse, basate su peperoncino e altri ingredienti. Ogni zona, famiglia o locale può avere la propria versione.

Il sambal matah è legato a Bali e viene preparato senza una lunga cottura. Riunisce peperoncino, scalogno, citronella, lime e olio. Ha un gusto fresco e accompagna bene pollo, pesce e riso.

Il sambal può contenere anche pomodoro, aglio, pasta di gamberi, zucchero di palma o succo di lime. Il livello di piccantezza varia molto. Chiedere “poco piccante” non garantisce una salsa lieve secondo le abitudini italiane.

Chi non ama il peperoncino può chiedere il sambal a parte. In questo modo si assaggia il piatto senza coprirne il gusto e si decide poco alla volta quanto aggiungerne.

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I dolci balinesi tra riso nero, pandan e zucchero di palma

I dolci mi sembrano il modo più semplice per leggere il lato morbido della cucina balinese. Gli ingredienti ricorrenti sono farina di riso, riso glutinoso, cocco, pandan, banana e zucchero di palma.

I jaje laklak sono piccoli dolci simili a frittelle morbide. Si preparano con farina di riso e possono avere un colore verde dato dalle foglie. Vengono serviti con cocco grattugiato e uno sciroppo di zucchero di palma.

Il bubur injin è invece una crema di riso nero e riso glutinoso, accompagnata da latte di cocco. Ha una consistenza densa, con un equilibrio tra la parte dolce del riso e quella più piena del cocco.

Il pandan compare spesso nei dessert e nelle bevande. Sul sito l’ho usato nella crostata con confettura di pandan, un modo per portare a casa un profumo incontrato nel Sud-est asiatico.

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Lombok, una cucina più piccante e diretta

A Lombok il gusto cambia. L’isola è legata alla cultura sasak e il peperoncino ha un ruolo ancora più evidente. Non a caso il nome Lombok, nella lingua giavanese, viene collegato proprio al peperoncino.

Il piatto più noto è l’ayam taliwang. Si prepara con un pollo giovane, cotto alla griglia o fritto e condito con una salsa a base di peperoncino, aglio e altri aromi. Viene servito con riso e spesso con plecing kangkung.

Il plecing kangkung usa lo spinacio d’acqua, una verdura molto diffusa nel Sud-est asiatico. Dopo una breve cottura viene condito con pomodoro, peperoncino, lime e altri ingredienti. La verdura conserva una buona consistenza e serve da contrasto al pollo.

Un’altra preparazione da conoscere è il sate rembiga. Si tratta di spiedini di manzo marinati con peperoncino, aglio e zucchero di palma, poi cotti sulla brace. Il gusto unisce piccante, dolce e note tostate.

Attenzione al peperoncino
A Lombok il piccante fa parte dell’identità della cucina. Chiedete il sambal separato e assaggiate una piccola quantità prima di condire tutto il piatto.

Le Gili tra pesce alla griglia e sapori di Lombok

Le isole Gili non hanno una cucina autonoma separata da quella delle isole vicine. Nei warung e nei ristoranti si incontrano molti piatti indonesiani e sasak, insieme a proposte pensate per chi arriva da altri Paesi.

Il mare rende naturale la presenza di pesce alla griglia, calamari, gamberi e altre preparazioni semplici. Il pesce può essere esposto intero e scelto prima della cottura, poi servito con riso, verdure e sambal.

La griglia è forse il modo più adatto per leggere la tavola delle Gili. Il pesce resta al centro, mentre lime, peperoncino e salse aggiungono freschezza e forza. Anche in questo caso conviene chiedere se viene usata salsa di soia durante la marinatura.

Accanto al pesce si trovano nasi goreng, mie goreng, curry, sate e nasi campur. La qualità cambia molto da un locale all’altro, quindi sceglierei i posti in cui le preparazioni sono fatte al momento e gli ingredienti possono essere spiegati con chiarezza.

Mangiare senza glutine durante il viaggio

Il riso è privo di glutine, ma questo non rende automaticamente adatto ogni piatto di riso. Il problema più comune è il kecap manis, la salsa di soia dolce usata nel nasi goreng, nelle marinature, nei sate e in molti condimenti. Diverse marche contengono frumento.

Vanno controllati anche salsa di soia, noodles, dadi, impanature, cipolle croccanti, tempeh già condito e fritti. Lo stesso wok o lo stesso olio possono essere usati per pietanze con farina o noodles di grano.

Le scelte più semplici sono spesso riso bianco, uova, pesce o pollo alla griglia senza marinatura, verdure cotte al momento e frutta. Anche qui occorre spiegare bene la propria esigenza, perché “senza pane” non significa “senza glutine”.

Chi evita il lattosio trova molte preparazioni a base di latte di cocco. Bisogna però controllare bevande, dolci e colazioni, perché possono contenere latte condensato, burro, latte vaccino o preparati in polvere.

La domanda giusta
Non chiedete soltanto se il piatto contiene glutine. Domandate se vengono usati kecap manis, salsa di soia, farina di frumento, dadi, noodles o lo stesso olio dei fritti impanati.

Piccolo vocabolario per leggere il menu

  • Nasi: riso,
  • Mie: noodles, spesso di frumento,
  • Ayam: pollo,
  • Bebek: anatra,
  • Ikan: pesce,
  • Udang: gambero,
  • Goreng: fritto o saltato,
  • Bakar: grigliato,
  • Kuah: brodo o preparazione con liquido,
  • Sambal: condimento al peperoncino,
  • Kecap manis: salsa di soia dolce,
  • Tepung terigu: farina di frumento.

Conoscere poche parole aiuta a capire il tipo di preparazione, ma non sostituisce il dialogo con il personale. Una ricetta può cambiare da una cucina all’altra e lo stesso nome non garantisce sempre gli stessi ingredienti.

Quello che porto a casa da questo viaggio

Bali non è soltanto templi e risaie. Lombok non è una copia meno affollata di Bali e le Gili non sono soltanto mare. Ogni luogo ha mostrato il proprio carattere soprattutto attraverso ciò che si mangia.

La cucina balinese mi ha fatto osservare come molte spezie possano lavorare insieme senza perdere il legame con gli ingredienti di base. Quella di Lombok mi ha mostrato una tavola più diretta, dove peperoncino e brace guidano il pasto.

Nelle Gili ho ritrovato il rapporto più semplice con il mare: pesce, riso, lime e poche salse. Anche qui, però, il turismo ha aggiunto menu molto ampi, nei quali non sempre è facile distinguere le ricette del luogo dalle proposte pensate per i visitatori.

Il valore del viaggio è rimasto proprio in questo contrasto. Non tutto corrisponde alla bella immagine costruita prima di partire. Quando si guarda il territorio attraverso riso, cocco, spezie, verdure e pesca, però, Bali, Lombok e le Gili hanno ancora molto da raccontare.

FAQ sul viaggio gastronomico a Bali e Lombok

Quali piatti balinesi vale la pena provare a Ubud?

Tra i piatti da conoscere ci sono nasi campur Bali, ayam betutu, sate lilit, lawar, babi guling, jaje laklak e bubur injin. Prima di ordinare è utile chiedere la composizione, perché alcune ricette cambiano da un warung all’altro.

Qual è la differenza tra cucina balinese e cucina di Lombok?

La cucina balinese usa molte paste di spezie, cocco e cotture nelle foglie. A Lombok il gusto tende a essere più piccante e la brace ha un ruolo forte, come mostrano ayam taliwang e sate rembiga.

Che cosa si mangia nelle isole Gili?

Nelle Gili si trovano pesce e frutti di mare alla griglia, riso, verdure, sate e piatti legati a Lombok. Sono presenti anche molte proposte europee, soprattutto nelle zone più frequentate.

Il nasi goreng è senza glutine?

Non sempre. Il riso non contiene glutine, ma il nasi goreng viene spesso condito con kecap manis o salsa di soia che possono contenere frumento. Occorre controllare anche wok, utensili e condimenti.

Il lawar è un piatto vegetariano?

Non necessariamente. Oltre a verdure, cocco e spezie, il lawar può contenere carne o altri ingredienti animali. È quindi meglio chiedere quale versione viene servita.

I dolci balinesi sono senza lattosio?

Molti dolci tradizionali usano latte di cocco anziché latte vaccino, ma non è una regola valida per ogni locale. Le versioni moderne possono contenere latte condensato, burro o panna.

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