Come cucinare i gamberi senza errori: metodi e tempi

Come cucinare i gamberi: guida semplice di casa
Se cercate come cucinare i gamberi, siete nel posto giusto: qui trovate pulizia, tempi e cotture semplici (padella, vapore, forno) per portarli in tavola morbidi e saporiti. Capita a tutti: li comprate, li guardate e vi viene la domanda classica. Li faccio in padella? Li lesso? E quanto ci mettono? La verità è che i gamberi sono veloci, ma hanno un “punto” preciso: un attimo prima sono teneri, un attimo dopo diventano gommosi. Qui vi lascio tempi, idee e piccoli trucchi da cucina di casa.
Se li cucinate per un pranzo al volo, puntate su una padella grande e pochi ingredienti: sale, olio e un tocco di limone. Se invece volete fare festa, tenete da parte gusci e teste: ci esce un sughetto da leccarsi i baffi.
Per chi vuole idee già pronte, date un’occhiata anche a questi gamberoni in padella: è una strada facile quando avete ospiti e non volete stare ore ai fornelli. Se invece vi piace il mix dolce-salato, qui ci sono i gamberi saltati al tamarindo, diversi dal solito e pronti in poco tempo.
Ora però partiamo dalle basi: come sceglierli, come pulirli e come portarli in tavola con le cotture più comode. Alla fine trovate anche una mini guida per intolleranze, e le FAQ per togliervi gli ultimi dubbi.
Scegliere i gamberi e portarli a casa
Quando decidete di cucinare i gamberi, la prima scelta è semplice: freschi o surgelati. I surgelati di buona qualità sono una gran mano, perché li avete sempre pronti e spesso sono già puliti. I freschi, invece, vi danno più profumo di mare e sono perfetti se li trovate belli sodi e lucidi.
Al banco guardate l’occhio (deve essere nero e pieno), il guscio (non deve essere molle) e l’odore: deve ricordare il mare, non “pesante”. Se prendete quelli interi, tenete presente che testa e guscio pesano: per 4 persone di solito conviene stare larghi con la quantità.
Arrivati a casa, pensate subito a quando li cucinerete. Se li fate in giornata, metteteli in frigo nella parte più fredda, ben coperti. Se sono surgelati, scongelateli in frigo, dentro un colino appoggiato su una ciotola: così non restano a bagno nell’acqua che rilasciano.
Un trucco pratico: segnatevi già il “piatto finale”. Se li userete in insalata o con la pasta, potete cuocerli pochi minuti e raffreddarli subito. Se invece li farete in padella o alla griglia, cuoceteli e serviteli subito: lì danno il meglio.
Pulire i gamberi senza stress
Pulire i gamberi non è difficile, ma va fatto con calma. Se sono già sgusciati, controllate solo il “filo” scuro sul dorso: è l’intestino, e si toglie con uno stecchino o con la punta di un coltellino, facendo una piccola incisione lungo la schiena.
Se sono interi, staccate la testa (se la ricetta la prevede, potete lasciarla), poi togliete le zampette e aprite il guscio. La coda potete lasciarla per un effetto più bello nel piatto, specie negli antipasti e negli spiedini.
Quando li sciacquate, fate veloce e asciugate bene con carta da cucina. L’acqua in eccesso in padella fa “bollire” i gamberi invece di rosolarli. E se volete una cottura più uniforme, scegliete gamberi della stessa grandezza, così cuociono insieme.
Non buttate teste e gusci: metteteli in un sacchetto in freezer. Quando vi serve, fate un sughetto veloce o una bisque, e vi sembrerà di avere il ristorante in casa.
Un ultimo punto, importante per chi ha ospiti: i crostacei sono tra gli allergeni che vanno dichiarati a tavola quando cucinate per altri. Se avete dubbi o c’è qualcuno sensibile, ditelo prima e scegliete un piatto alternativo senza sorprese.
Cottura in padella: il metodo più veloce
La padella è la strada più rapida per portare i gamberi in tavola. Scaldate bene una padella larga con un filo d’olio, poi mettete i gamberi asciutti e distanziati: devono “toccare” la padella, non stare ammassati. In due minuti cominciano già a cambiare colore.
I tempi dipendono dalla grandezza, ma una regola vi salva sempre: cuoceteli finché diventano rosa e opachi. Per gamberi piccoli bastano 1–2 minuti per lato. Per quelli grandi, 2–3 minuti per lato. Se li lasciate oltre, diventano duri e perdono succo.
Come si condiscono? Poco e bene. Sale alla fine, una grattata di pepe se vi piace, scorza di limone o prezzemolo tritato. Se volete un sughetto, aggiungete pomodorini tagliati e lasciate andare giusto 4–5 minuti: poi unite i gamberi solo alla fine, così non cuociono due volte.
Se dovete fare pasta o risotto, usate questo trucco: cuocete i gamberi a parte, teneteli da parte e metteteli nel piatto solo negli ultimi secondi. Il condimento resta ricco, ma loro restano morbidi.
Bolliti e al vapore: quando volete una base leggera
Lessare i gamberi è comodo per insalate, cocktail di gamberi “di casa” e piatti freddi. Portate a bollore acqua salata, potete aggiungere una fetta di limone o una foglia di alloro, poi buttate i gamberi e aspettate pochissimo: 2–3 minuti per i medi, 3–4 per i grandi.
Appena sono pronti, scolateli e passateli in una ciotola con acqua e ghiaccio. Questo blocca la cottura e li lascia più sodi. Poi asciugateli e conditeli come volete: olio buono, limone, erbe, verdure croccanti.
Il vapore è ancora più gentile: mettete i gamberi nel cestello quando l’acqua già bolle, coprite e contate 3–5 minuti a seconda della grandezza. In questo modo restano succosi e non si “lavano” nel liquido.
Per preparazioni crude o solo marinate, serve attenzione in più: in generale, per il pesce destinato a consumo crudo si usano tempi e temperature di congelamento indicati dalle linee guida. Se non siete sicuri, meglio scegliere una cottura completa.
Qui vale un principio semplice: se li dovete servire freddi, cuoceteli un soffio meno, perché in frigo “tirano” un po’. E ricordate che salse e maionese (anche senza lattosio) vanno tenute sempre al fresco, senza lasciarle sul tavolo troppo a lungo.

Forno e griglia: quando volete la crosticina
Se volete fare scena con poca fatica, forno e griglia sono perfetti. In forno, scaldate a 200°C e disponete i gamberi su teglia, ben asciutti. Condite con olio, sale, erbe e pane grattugiato senza glutine se volete un effetto croccante.
I tempi sono veloci: 6–8 minuti per gamberi medi, 8–10 per quelli grandi. Guardate il colore e non aspettate che diventino “secchi”: appena sono rosa e opachi, sono pronti. Se fate spiedini, girateli a metà cottura.
Alla griglia il segreto è il calore forte e la velocità. Ungete appena la griglia, poi cuocete 2–3 minuti per lato. Se temete che si asciughino, potete alternare gamberi e verdure negli spiedini: zucchine, peperoni, cipolla (se la tollerate) o solo zucchine e pomodorini.
Un’idea furba per chi ha ospiti: cuocete i gamberi con guscio, così restano più protetti. Al tavolo ognuno li pulisce e si diverte, e voi non impazzite prima.
Idee pronte per portarli in tavola
Quando avete poco tempo, puntate su tre strade: padella + verdure, insalata fredda, oppure un primo piatto. In padella potete fare un sugo leggero con pomodorini e basilico. In insalata, abbinateli a finocchi, arancia e olive, o a sedano e pomodori se vi piace la croccantezza.
Per un primo, i gamberi stanno benissimo con limone e zucchine: se vi serve un’idea completa, potete ispirarvi agli strangozzi al limone con gamberi e zucchine. Se invece volete un piatto estivo “da buffet”, guardate i gamberi alla catalana, freschi e colorati.
Se amate i sapori più intensi, tenete a mente la bisque: è un jolly per pasta e risotti, e sfrutta quello che di solito si butta. Qui trovate la ricetta della bisque di gamberi, comoda anche per dare carattere a un piatto semplice.
Per una versione senza glutine e senza lattosio, il trucco è tutto nei dettagli: niente panature “a caso”, via le salse pesanti, e scegliete contorni semplici. Se seguite la dieta FODMAP, fate attenzione a aglio e cipolla: spesso sono loro a dare fastidio, non i gamberi.
Infine, non dimenticate la cosa più importante: i gamberi si cuociono in fretta, quindi preparate prima tutto il resto. Contorno pronto, tavola apparecchiata, limone già tagliato. Poi buttate i gamberi in padella e vi godete il momento, senza corse.
FAQ su come cucinare i gamberi
Come capisco se i gamberi sono cotti?
Diventano rosa e opachi, e la polpa si stacca con facilità. Se li vedete arricciarsi troppo e diventare duri, sono già andati oltre.
Meglio cuocerli con guscio o senza?
Con il guscio restano più protetti e succosi, ed è una buona scelta per forno e griglia. Senza guscio sono più comodi per pasta, insalate e padella veloce.
Quanto tempo ci mettono in padella?
Di solito 1–2 minuti per lato per gamberi piccoli, 2–3 minuti per lato per quelli grandi. La regola è non farli cuocere “due volte” dentro sughi già caldi.
Posso prepararli in anticipo?
Sì, ma solo per alcune ricette. Se li servite freddi (insalata), cuoceteli, raffreddateli subito e teneteli in frigo. Se li volete caldi, meglio farli al momento.
Come li scongelo senza rovinarli?
In frigo, lentamente, dentro un colino su una ciotola. Poi asciugateli bene: così in padella rosolano e non rilasciano troppa acqua.
Chi è intollerante al glutine può mangiare i gamberi?
In sé i gamberi non contengono glutine, ma fate attenzione a panature, salse e contaminazioni in cucina. Usate ingredienti certificati senza glutine quando serve.
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