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Tataki di anguria con sesamo e lime

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
03/08/2026 alle 07:25

tataki di anguria
Italiana , Ricette per intolleranti
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (1 Recensione)

Un antipasto estivo fresco con una crosta di sesamo

Il tataki di anguria è un antipasto estivo che unisce la freschezza del frutto a un condimento sapido, agrumato e leggermente tostato. La ricetta prende spunto dalla forma e dalla presentazione del tataki di tonno, ma utilizza un trancio di anguria Perla Nera senza semi, rifilato in modo regolare e ricoperto da una crosta sottile di sesamo bianco e nero.

Al taglio, ogni fetta mostra un cuore rosso, fresco e succoso racchiuso da un bordo croccante. Il tamari riduce la percezione dolce dell’anguria, il lime aggiunge acidità e lo zenzero porta una nota vivace senza coprire il gusto del frutto. Cetriolo, cipollotto e menta completano il piatto con profumi e consistenze adatti alle giornate più calde.

Errore da evitare
Non ricavate un cubo alto e massiccio. Preparate due tranci allungati, con una sezione di circa 4 cm: saranno più semplici da rivestire con il sesamo, scottare su tutti i lati e tagliare in fette regolari.

È una ricetta pensata per agosto, quando l’anguria è protagonista e si ha voglia di servirla in modo diverso dalla consueta fetta a fine pasto. La cottura dura pochi secondi e non deve trasformare la consistenza della polpa: serve soltanto a tostare il sesamo e a creare un contrasto con il centro, che deve rimanere fresco e compatto.

Per conoscere meglio questo frutto potete leggere la guida dedicata all’anguria in cucina, con consigli sulla scelta, la conservazione e gli usi nelle ricette. Un’altra idea salata da provare è l’anguria alla griglia, dove una cottura breve concentra il gusto e crea un piacevole contrasto con i condimenti freschi.

Ricetta tataki di anguria

Preparazione tataki di anguria

  • Eliminate la buccia dell’anguria e ricavate due tranci lunghi circa 10-12 cm, con una sezione quadrata di circa 4 cm.
  • Tamponate più volte i tranci con carta da cucina per togliere l’acqua presente sulla superficie.
  • Grattugiate lo zenzero e la scorza di un lime.
  • Spremete lo stesso lime e raccogliete il succo in una ciotola.
  • Mescolate il succo con il tamari, lo sciroppo d’acero, l’olio di sesamo, lo zenzero e la scorza.
  • Tenete da parte 15 ml di condimento in una ciotolina pulita.
  • Adagiate i tranci nel condimento rimasto.
  • Lasciate marinare l’anguria in frigorifero per 15 minuti, girandola dopo metà tempo.
  • Mescolate i semi di sesamo bianchi e neri in un piatto piano.
  • Scolate i tranci e tamponateli con carta da cucina senza comprimere la polpa.
  • Passate ogni lato dell’anguria nel sesamo e premete appena per formare un rivestimento sottile.
  • Scaldate una padella antiaderente con l’olio extravergine di oliva.
  • Scottate i quattro lati lunghi per circa 20 secondi ciascuno.
  • Scottate le due estremità per circa 10 secondi.
  • Trasferite i tranci su un tagliere e lasciateli riposare per 3 minuti.
  • Lavate il cetriolo e tagliatelo a rondelle sottili oppure a nastri.
  • Pulite i cipollotti e affettateli finemente.
  • Tagliate il secondo lime a spicchi.
  • Affettate ogni trancio in pezzi spessi circa 1-1,5 cm.
  • Sistemate il tataki nei piatti con il cetriolo, i cipollotti, la menta e gli spicchi di lime.
  • Completate con poche gocce del condimento tenuto da parte.
  • Servite il tataki freddo oppure appena tiepido.

Ingredienti tataki di anguria

  • 500 g di polpa di anguria Perla Nera
  • 45 ml di tamari senza glutine
  • 2 lime non trattati
  • 10 g di sciroppo d’acero
  • 5 ml di olio di sesamo tostato
  • 5 g di zenzero fresco
  • 25 g di semi di sesamo bianco
  • 15 g di semi di sesamo nero
  • 10 ml di olio extravergine di oliva
  • 150 g di cetriolo
  • 40 g di cipollotti freschi
  • 8 foglie di menta.

Il tataki di anguria è un antipasto vegetale fresco, sapido e croccante, pronto in circa 35 minuti compreso il riposo nella marinatura. La ricetta non contiene latticini e può essere preparata senza glutine scegliendo un tamari con certificazione adatta. Il passaggio decisivo è la scottatura rapida, che tosta la crosta di sesamo senza cuocere o ammorbidire il cuore del frutto.

Come preparare un buon tataki di anguria

tataki di anguria ingredienti

Perché scegliere l’anguria Perla Nera?

L’anguria Perla Nera è adatta a questa preparazione perché offre una polpa soda, croccante e priva dei consueti semi neri. Una consistenza compatta permette di rifilare il frutto in tranci allungati, passarli nella marinatura e girarli in padella senza romperli. Per ottenere fette ordinate conviene usare la parte centrale dell’anguria, evitando le zone più irregolari o troppo mature.

Il trancio non deve essere perfetto come quello lavorato da un cuoco professionista, ma deve avere dimensioni equilibrate. Una lunghezza di circa 10-12 cm e una sezione di circa 4 cm consentono di cuocerlo in una normale padella domestica e di ottenere fette facili da servire. I ritagli possono essere conservati in frigorifero e usati per una macedonia, un frullato, un’acqua fresca con lime e menta oppure un’insalata estiva.

La polpa va tamponata prima e dopo la marinatura. Questo passaggio non serve ad asciugare completamente l’anguria, ma a togliere l’acqua dalla superficie, così il condimento non cola e il sesamo può aderire in modo uniforme.

Come ottenere la crosticina di sesamo

Il sesamo deve avvolgere i lati esterni del trancio come accade nel tataki di tonno, non essere distribuito soltanto sopra come guarnizione. Mescolate i semi bianchi e neri in un piatto piano, appoggiate un lato dell’anguria alla volta e premete appena con le dita. Il rivestimento deve essere sottile: uno strato troppo spesso si staccherebbe durante la cottura e coprirebbe la freschezza della polpa.

Te lo dico io
Usate una quantità maggiore di sesamo bianco rispetto a quello nero. La crosta resterà variegata e tostata, senza diventare troppo scura nel piatto e nelle fotografie.

Anche la temperatura della padella è importante. Deve essere già calda quando inserite l’anguria, così bastano pochi secondi per tostare i semi. Girate il trancio con una pinza larga oppure con due palette, senza infilzarlo e senza schiacciare la polpa. Una cottura più lunga renderebbe l’anguria molle e farebbe perdere al piatto il suo contrasto principale.

taglio di tataki di anguria

Tamari, lime e zenzero: il giusto equilibrio

Il tamari porta la componente sapida che permette di leggere l’anguria come ingrediente da antipasto e non come semplice frutta. Il lime aggiunge acidità, mentre una piccola quantità di sciroppo d’acero armonizza il condimento senza aumentare troppo la dolcezza. Per una preparazione senza glutine controllate sempre l’etichetta e scegliete un tamari con certificazione adatta.

L’olio di sesamo tostato ha un profumo deciso e va usato in quantità contenuta. Cinque millilitri sono sufficienti per legare la marinatura alla crosta esterna. Anche lo zenzero deve accompagnare il piatto senza dominarlo: una piccola quantità dona freschezza e rende più vivo il contrasto tra il frutto e la salsa.

Una parte del condimento viene tenuta da parte prima di entrare in contatto con l’anguria. Potrete così usarla sul piatto finito, distribuendone solo poche gocce. Non è necessario bagnare tutte le fette: il sapore deve rimanere pulito e il sesamo deve conservare la sua consistenza.

Come presentare e accompagnare il tataki

Disponete le fette leggermente sovrapposte oppure in una fila ordinata, lasciando visibile il bordo di sesamo. Il cetriolo può essere tagliato a rondelle sottili o a nastri, mentre il cipollotto va affettato finemente per non risultare invadente. Aggiungete gli spicchi di lime di lato e completate con poche foglie di menta, senza coprire il tataki.

Abbinamento furbo
Servite il tataki con riso basmati freddo condito con lime e cipollotto. Il riso raccoglie la salsa e trasforma l’antipasto in un piatto leggero per il pranzo.

Il tataki di anguria può aprire una cena estiva oppure entrare in un aperitivo con riso, verdure marinate e piccoli assaggi vegetali. Evitate accompagnamenti molto dolci, perché renderebbero meno netto il contrasto tra anguria, tamari e lime. Potete affiancarlo anche a una semplice insalata di cetrioli condita con poco aceto di riso.

La preparazione dà il meglio appena fatta. Potete rifilare l’anguria qualche ora prima e conservarla in frigorifero, ma il sesamo va aggiunto vicino al momento della cottura. Gli avanzi si conservano per un giorno in un contenitore chiuso, anche se il rivestimento perderà parte della croccantezza.

FAQ sul tataki di anguria

Posso usare un’altra varietà di anguria?

Sì, purché abbia una polpa soda, compatta e non troppo acquosa. Un’anguria molto matura o farinosa tende a rompersi durante la marinatura, la cottura e il taglio.

Come faccio a non far staccare il sesamo?

Tamponate bene l’anguria dopo la marinatura, poi premete ogni lato sul sesamo senza strofinarlo. Durante la cottura girate il trancio con una pinza larga o con due palette.

Il tataki di anguria si serve caldo o freddo?

Si serve freddo oppure appena tiepido. La scottatura deve tostare soltanto il rivestimento esterno, mentre il cuore dell’anguria deve rimanere fresco e succoso.

Posso prepararlo il giorno prima?

È meglio prepararlo poche ore prima. Potete rifilare l’anguria in anticipo, ma aggiungete il sesamo e scottate i tranci vicino al momento del servizio.

Con cosa posso sostituire il tamari?

Potete usare una salsa di soia dal gusto non troppo dolce. Se dovete evitare il glutine, verificate che il prodotto scelto sia adatto e riporti indicazioni chiare in etichetta.

Il tataki di anguria è una ricetta vegana?

Sì, questa versione usa sciroppo d’acero e non contiene ingredienti di origine animale. È inoltre priva di latte e derivati.

Ricette con anguria ne abbiamo? Certo che si!

5/5 (1 Recensione)
Riproduzione riservata

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