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Gin Fizz al mirtillo e lavanda, una gradita variante

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
18/04/2026 alle 07:54

Gin Fizz al mirtillo e lavanda
Italiana , Ricette per intolleranti
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 2 persone
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5/5 (1 Recensione)

Gin Fizz al mirtillo e lavanda: la variante fresca e profumata

Il Gin Fizz al mirtillo e lavanda è una variante semplice e curata del Gin Fizz, il cocktail americano servito nei bicchieri alti con ghiaccio e una parte frizzante finale. Qui il classico incontro tra gin e agrumi si arricchisce con la purea di mirtilli e con un tocco floreale che si sente subito al naso, prima ancora del primo sorso. È un drink da aperitivo, ma sta benissimo anche dopo cena, quando si ha voglia di qualcosa di leggero e profumato.

La base resta chiara: gin, succo di agrumi e soda (oppure acqua tonica). A cambiare sono tre dettagli che fanno la differenza: il lime al posto del limone, la frutta che porta colore e gusto, e lo sciroppo di lavanda che dolcifica senza diventare invadente. Se vi piacciono le idee da aperitivo, qui trovate altre proposte nella sezione aperitivi e cocktail, mentre per una base più classica potete dare un’occhiata al Gin Tonic.

Consiglio della nonna: Raffreddate i bicchieri con ghiaccio mentre preparate la purea. Poi buttate il ghiaccio “di attesa” e usatene di nuovo per servire: il drink resta più pulito.

La cosa bella è che potete farlo anche senza shaker: vi basta un cucchiaio lungo e un po’ di attenzione all’ordine con cui unite gli ingredienti. Prima si crea la base (purea, gin, lime, sciroppo), poi si aggiunge la parte frizzante all’ultimo, così resta viva e piacevole. In più, il colore tra viola e blu fa la sua figura anche con una tavola semplice e di casa.

Questo drink viene spesso attribuito a rivisitazioni moderne pubblicate online, e l’idea funziona perché è concreta: pochi ingredienti, un gusto chiaro, e una guarnizione che profuma davvero. Se avete ospiti, è una di quelle bevande che sembrano “da bar”, ma in realtà si preparano in pochi minuti, senza stress e senza attrezzatura speciale.

Ricetta gin fizz al mirtillo e lavanda

Preparazione gin fizz al mirtillo e lavanda

  • Versate i mirtilli in un pentolino con l’acqua.
  • Cuocete per circa 5 minuti, finché i frutti si aprono.
  • Schiacciate e filtrate, poi fate raffreddare la purea.
  • Mettete nei bicchieri la purea, il gin e il succo di lime.
  • Aggiungete lo sciroppo di lavanda e mescolate bene.
  • Unite il ghiaccio e completate con soda o acqua tonica.
  • Mescolate con cura e decorate con un rametto di lavanda.

Ingredienti gin fizz al mirtillo e lavanda

  • 100 g di mirtilli rossi freschi
  • 100 ml di gin
  • il succo di 1 lime
  • 10 ml di sciroppo di lavanda
  • 1 cucchiaio di acqua
  • q.b. di soda o acqua tonica
  • q.b. di ghiaccio.

Gin Fizz al mirtillo e lavanda in breve: pronto in circa 15 minuti, difficoltà bassa, per 2 bicchieri. Il segreto è una purea di mirtilli ben filtrata e lo sciroppo di lavanda dosato con mano leggera. Si completa con soda o acqua tonica, tanto ghiaccio e un rametto profumato.

Che cos’è il Gin Fizz al mirtillo e lavanda

Il Gin Fizz nasce come long drink: una base alcolica, un agrume e una parte frizzante che arriva alla fine. La famiglia dei “fizz” ruota proprio attorno a questo effetto: il bicchiere deve essere fresco, il gusto deve restare limpido e la frizzantezza non va “schiacciata” mescolando troppo. È un modo di bere semplice, diretto e sempre attuale.

In questa versione, la struttura rimane fedele al modello, ma il gusto cambia con pochi gesti. Il limone lascia spazio al lime, più deciso e meno “tagliente”, mentre la frutta entra come purea e regala colore e rotondità. Il dolce non arriva dal classico zucchero, ma dallo sciroppo di lavanda, che porta profumo e un’idea di campo in fiore.

Se volete un riferimento rapido, potete leggere la voce sul Gin Fizz qui: Approfondisci qui. Poi tornate in cucina e pensate a questo drink come a una base elastica: basta rispettare l’ordine (base prima, frizzante dopo) e il risultato viene bene anche senza strumenti da bartender.

Lo sapevi che… Nei cocktail “fizz” la parte frizzante si aggiunge sempre alla fine: così resta viva nel bicchiere e non si perde durante la preparazione.

Mirtilli: gusto e colore nel Gin Fizz al mirtillo e lavanda

I mirtilli in questa ricetta non fanno solo “scena”: danno un gusto pieno, tra dolce e acidulo, e trasformano la bevanda già al primo sguardo. Si usano sotto forma di purea perché così si controlla meglio la consistenza e si evita di ritrovarsi bucce o semini tra i denti. In un drink così, la bevuta deve essere liscia e pulita.

Il passaggio chiave è breve: mirtilli e un filo d’acqua, cinque minuti di calore, poi schiacciate e filtrate. Fate raffreddare bene e il gioco è fatto. Se avete tempo, potete preparare la purea con anticipo e tenerla in frigo: vi basterà mescolare al momento con gin, lime e sciroppo.

Se non trovate mirtilli rossi, usate pure quelli scuri: cambierà leggermente il gusto, ma la ricetta resta equilibrata. L’importante è filtrare bene e assaggiare prima della soda, così regolate il dolce e l’acidità senza sorprese.

Lime e gin: come tenere l’equilibrio

Nel Gin Fizz al mirtillo e lavanda il lime è la spinta che “tira su” tutto: alleggerisce la frutta, mette ordine nel dolce e rende il gin più brillante. Non serve esagerare: spremete, filtrate e aggiungete poco alla volta. È più facile aggiungere che togliere, soprattutto quando poi arriva la soda.

Il lime non è un limone acerbo: è un agrume diverso, usato spesso nei cocktail proprio per il suo profilo più secco. Se volete approfondire in modo semplice, qui trovate una pagina dedicata: Approfondisci qui. Per questa ricetta scegliete lime sodi e profumati, che al taglio “pizzicano” già il naso.

Quanto al gin, sceglietene uno con note botaniche chiare ma non invadenti, così la lavanda resta riconoscibile e la frutta non sparisce. Mescolate prima purea, gin, lime e sciroppo, poi aggiungete la parte frizzante: in questo modo il bicchiere resta armonioso e la bevuta scorre.

Te lo dico io: Assaggiate la base (senza soda) e poi correggete: se serve più freschezza aggiungete lime, se serve più rotondità aggiungete un filo di sciroppo.

Gin Fizz al mirtillo e lavanda

Sciroppo di lavanda: come farlo e come usarlo

La lavanda dà il suo meglio quando resta un profumo gentile, non quando prende il sopravvento. Per questo lo sciroppo va dosato con mano leggera: in genere basta un cucchiaino per bicchiere. In più, una guarnizione con un rametto pulito completa l’idea senza cambiare troppo il gusto.

Per lo sciroppo, portate a bollore 600 ml di acqua con 500 g di zucchero. Appena bolle, unite i fiori di lavanda e lasciate sul fuoco per circa 15 minuti. Poi filtrate e fate raffreddare. Tenetelo in frigo in bottiglia chiusa e usatelo anche per aromatizzare tè freddi e limonate.

Se comprate lo sciroppo pronto, controllate che il profumo sia pulito e non troppo “forte”. In ogni caso, aggiungetelo sempre dopo la purea e prima della soda, così lo sentite bene quando assaggiate e potete regolarlo con precisione.

Curiosità: Se usate lavanda essiccata, mettetene poca e filtrate con cura: il profumo resta, ma il gusto deve rimanere leggero.

FAQ sul Gin Fizz al mirtillo e lavanda

Posso preparare in anticipo il Gin Fizz al mirtillo e lavanda?

Preparate prima purea e sciroppo e teneteli in frigo. Assemblate il drink all’ultimo, aggiungendo soda e ghiaccio solo al momento di servire.

Meglio soda o acqua tonica?

La soda è più neutra e lascia spazio a frutta e lavanda. L’acqua tonica aggiunge una nota amara: va benissimo se vi piace un finale più secco.

Se non ho i mirtilli rossi, cosa posso usare?

Potete usare mirtilli scuri oppure un mix di frutti di bosco, sempre cuocendo e filtrando per ottenere una purea liscia.

Quanto sciroppo di lavanda devo mettere?

Partite con poco: mezzo cucchiaino o un cucchiaino per bicchiere, poi assaggiate la base senza soda e regolate in base al vostro gusto.

Come conservo lo sciroppo di lavanda fatto in casa?

In bottiglia chiusa, in frigo. Usatelo entro una settimana e controllate che profumo e gusto restino puliti.

Posso farlo analcolico?

Sì: sostituite il gin con una base analcolica tipo “gin 0%” oppure con soda, lime e purea. Tenete lo sciroppo basso e aumentate la parte frizzante.

Ricette di cocktail ne abbiamo? Certo che si!

5/5 (1 Recensione)
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