Cheeseburger americano, un classico da fast food

Cheeseburger americano

Cheeseburger americano, un pasto più salutare di quanto pensiate

Quante volte avete mangiato un cheeseburger in un fast food? Ebbene, sappiate che il suo gusto non può eguagliare quello del cheeseburger classico, ossia quello preparato artigianalmente. Qui vi propongono la ricetta originale, con l’aggiunta di due varianti (di cui vi parlerò dopo). Per coloro che ancora non lo sanno, il cheeseburger è un normale hamburger che si caratterizza per la presenza del formaggio sciolto, che nella stragrande maggioranza dei casi è il cheddar. Quello che vi propongo è un pasto completo, come ogni panino che si rispetti, certo non leggero ma neanche così pericoloso per la linea come si potrebbe immaginare.

Proprio per questo, ci tengo ad approfondire le caratteristiche nutrizionali del cheeseburger. Certo, formaggio e carne non sono alimenti particolarmente ipocalorici, ma a ben vedere l’unica insidia per la linea giunge dalle salse, e più specificatamente dalla maionese. Ovviamente è una salsa molto grassa, forse la più grassa in assoluto, tuttavia è sufficiente non abusarne per non rendere questo pasto troppo pesante per la linea. Anche perché, se esagerate con la maionese, correte il rischio di coprire gli altri sapori, che meritano di essere valorizzati.

Il segreto di questi nostri cheeseburger

Questa ricetta ha un segreto, che di base la rende un cheeseburger non proprio classico. Un piccolo segreto che ne migliora le caratteristiche, soprattutto in una prospettiva di accessibilità. Mi sto riferendo ai panini Nutrifree. Sono panini senza glutine, dunque possono essere consumati anche dagli intolleranti a questa sostanza e dai celiaci. Al posto della farina di frumento, sono realizzati con la farina di riso. Una farina che non va intesa come un semplice surrogato, ma come un ingrediente dotato di una sua identità, che può dare molto dal punto di vista organolettico.

Per il resto, a differenza di altri prodotti, i panini Nutrifree sono privi di latte (quindi non contengono lattosio), uova ed organismi geneticamente modificati. Dall’esterno assomigliano comunque ai classici panini all’americana. Sono molto morbidi al tatto e al palato, squisiti e adatti proprio a preparazioni come queste. Per quanto riguarda l’apporto calorico, esso è identico a tutte le altre tipologie di pane. Questi panini dimostrano ancora una volta l’impegno di Nutrifree nella realizzazione di prodotti adatti a tutti, che sappiano coniugare un buon apporto nutrizionale con le esigenze del palato.

Cheeseburger americano

Il cheddar, un formaggio particolare e sottovalutato

Il formaggio da utilizzare per questo cheeseburger è il cheddar. Il cheddar è un formaggio molto consumato nei paesi anglofoni, soprattutto negli Stati Uniti e nel Regno Unito. In Italia è un po’ snobbato, sebbene si tratta di un formaggio che ha i suoi pregi non riconducibili al semplice gusto. Questo tipo di formaggio spicca per il caratteristico colore arancione, anche se a volte si trovano varianti con un giallo acceso. Si scioglie con facilità ma non diventa filante, dunque è ottimo per preparazioni come questa. Il cheddar è in genere piuttosto stagionato, dal momento che “riposa” per un periodo variabile tra 9 e i 24 mesi.

Per questo cheeseburger consiglio il cheddar di Bayernland. Questa azienda tedesca è leader nella produzione di formaggi di qualsiasi tipo con ottime materie prime e un’attenzione particolare alle tradizioni. Potete scegliere tra più versioni di cheddar, tra cui quella priva di lattosio. Il processo di rimozione del lattosio, sia chiaro, non ha nulla di industriale o chimico. Anzi, replica semplicemente una reazione che avviene nello stomaco: ovvero la scissione in galattosio e glucosio, per mezzo dell’esposizione della materia prima (in questo caso il latte) all’enzima lattasi.

Ecco la ricetta del cheeseburger americano:

Ingredienti per 4 persone:

  • 4 hamburger;
  • 1 cucchiaio di semi di finocchio;
  • 4 fette di formaggio cheddar Bayernland;
  • 1 cucchiaio di maggiorana;
  • 4 panini da hamburger Nutrifree;
  • 4 cetriolini sott’aceto;
  • 2 pomodori da insalata;
  • 8 fette di bacon;
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva;
  • q. b. di maionese;
  • q. b. di sale e pepe.

Preparazione:

Per la preparazione del cheeseburger americano prendete una padella antiaderente e fate friggere il bacon (per circa cinque o sei minuti) fino a quando non ha acquisito la giusta croccantezza (non deve seccarsi). Scolate il bacon dal grasso e poggiatelo su una carta assorbente. Poi tagliate il pane in due. Ora grigliate gli hamburger su una griglia adatta e a fuoco medio, girandoli da un lato e dall’altro (dovrebbero bastare dieci minuti). Ad un minuto dalla fine della cottura adagiate sulla griglia sia il formaggio che il pane. Riscaldate mezzo minuto per ogni lato e continuate in questo modo per completare tutti i hamburger. Infine dedicatevi a comporre i vostri deliziosi cheeseburger, prendete una fetta di pane e mettete nell’ordine le fette di pomodoro, due fettine di bacon, un hamburger, il cheddar, la maionese e per finire un’altra fetta di pane. Servite e buon appetito!

Print Friendly, PDF & Email

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml


26-06-2020
Scritto da: Tiziana Colombo
Nessun Commento. Che ne dici di lasciarci il tuo commento?

TI POTREBBE INTERESSARE

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>


CON LA COLLABORAZIONE DI

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti