Fungo Mu Ehr: guida all’uso e ricetta del pollo con funghi neri
Mu Ehr: cos’è e perché averlo in dispensa
Se avete mai ordinato un piatto al ristorante cinese, sicuramente vi sarete imbattuti in quei pezzetti scuri, lucidi e dalla consistenza un po’ gelatinosa ma piacevolmente croccante. Stiamo parlando del fungo Mu Ehr, spesso chiamato anche “Orecchio di Giuda” per la sua forma particolare. Non lasciatevi intimorire dall’aspetto un po’ misterioso: in cucina è un alleato prezioso, capace di trasformare una semplice spadellata di verdure in un piatto ricco di contrasti e consistenze diverse.
A differenza dei funghi nostrani che puntano tutto sul profumo, il fungo Mu Ehr gioca un ruolo diverso. Si acquista quasi sempre secco e va “risvegliato” con un po’ di pazienza in acqua tiepida. Una volta reidratato, aumenta il suo volume in modo incredibile ed è pronto per essere saltato in padella. È l’ideale per chi vuole portare in tavola un tocco esotico senza complicarsi la vita con preparazioni lunghe o difficili.
Vi consiglio di provarlo abbinato a ricette che già conoscete, magari osando un po’. Sta benissimo, ad esempio, per arricchire un classico Pollo alle mandorle fatto in casa, oppure per dare una marcia in più a un semplice Riso alla cantonese. Vedrete che diventerà presto un ingrediente insostituibile nella vostra dispensa.
Ricetta Fungo Mu Ehr
Preparazione Fungo Mu Ehr
- Mettete i funghi secchi in una ciotola con acqua tiepida per 30 minuti; scolateli, rimuovete il gambo duro e tagliateli a striscioline.
- Tagliate il petto di pollo a cubetti regolari e passatelo leggermente nell’amido di mais.
- Scaldate un filo d’olio nel wok (o padella antiaderente) e rosolate il pollo a fiamma viva finché dorato, poi mettetelo da parte in un piatto.
- Nella stessa padella, aggiungete un po’ di zenzero grattugiato e il cipollotto a rondelle, poi unite i funghi e il bambù scolato.
- Saltate le verdure velocemente per 3-4 minuti: devono restare croccanti.
- Unite nuovamente il pollo in padella, sfumate con la salsa di soia e fate insaporire tutto insieme per 2 minuti mescolando bene.
- Servite caldissimo accompagnato da riso bianco.
Ingredienti Fungo Mu Ehr
- 300 g di petto di pollo intero
- 20 g di funghi Mu Ehr secchi
- 100 g di germogli di bambù (in scatola o vetro)
- 1 cipollotto fresco
- 2 cucchiai di salsa di soia chiara
- 1 cucchiaio di amido di mais (maizena)
- Zenzero fresco q.b.
- Olio di semi per friggere
- Sale q.b.
Il fungo Mu Ehr (Auricularia auricula-judae) è un fungo nero asiatico venduto essiccato. Va reidratato in acqua tiepida per 20-30 minuti; in cottura quadruplica il volume. Il sapore è neutro, la consistenza è cartilaginea e croccante (“crunchy”). È facile da usare, naturalmente senza glutine e povero di calorie. Ideale saltato nel wok o nelle zuppe. Ricordate di rimuovere sempre l’attaccatura dura del gambo prima di cuocerlo.
Fungo Mu Ehr: come pulirlo e cucinarlo al meglio
Che cos’è il Mu Ehr e come riconoscerlo
Per capire bene questo ingrediente, dobbiamo guardarlo da vicino. Il nome scientifico è Auricularia auricula-judae, ma lo troverete spesso etichettato come “Black Fungus” o “Orecchio di legno”. Da secco si presenta come piccoli frammenti accartocciati, grigiastri e duri come sassi. Sembrano quasi pezzetti di carta scura, ma non fatevi ingannare dall’apparenza dimessa perché la magia avviene con l’acqua.
Basta un po’ di umidità e il fungo Mu Ehr rivela la sua vera natura, diventando marrone scuro, traslucido ed elastico. È importante saperlo distinguere dagli Shiitake, che sono molto più carnosi e aromatici. Il Mu Ehr è sottile, liscio e privo di lamelle evidenti sotto il cappello, proprio perché la sua struttura è diversa da quella dei funghi di bosco a cui siamo abituati in Italia.
Dal punto di vista nutrizionale è un alimento leggerissimo, povero di calorie ma ricco di fibre[cite: 79], perfetto per dare volume al piatto senza appesantire. La sua caratteristica spugnosa lo rende un ottimo veicolo per i condimenti: non ha un sapore proprio forte, ma “cattura” il gusto della salsa di soia, dello zenzero o del brodo in cui viene immerso, restituendolo al primo morso.
Attenzione però alla pulizia preliminare. Anche se sembrano puliti, questi funghi crescono sui tronchi e, una volta essiccati, possono trattenere polvere nelle pieghe. Dopo l’ammollo, è sempre buona norma sciacquarli sotto acqua corrente fredda, massaggiandoli delicatamente con le dita per essere sicuri di aver rimosso ogni traccia di residuo terroso.
Come reidratare correttamente i funghi neri
La fase di reidratazione è il passaggio chiave per un risultato ottimale. Non potete avere fretta, o vi ritroverete nel piatto dei pezzetti coriacei. Prendete una ciotola capiente, perché il fungo Mu Ehr cresce a dismisura. Mettete una manciata di funghi e copriteli con abbondante acqua tiepida. Se usate acqua bollente farete prima, ma la consistenza finale potrebbe risentirne leggermente.
Lasciateli riposare tranquilli mentre preparate il resto degli ingredienti. Dopo circa venti minuti, tastateli con le mani: devono essere morbidi, elastici e non presentare parti dure al centro. Se sentite ancora delle rigidità (“cuore duro”), lasciateli in acqua ancora un po’. Non c’è rischio che si spappolino come succede con altre varietà più delicate.
Una volta pronti, scolateli e strizzateli bene. A questo punto, dovete fare un’operazione importante: individuate l’attaccatura del gambo, che spesso rimane dura e legnosa anche dopo l’ammollo. Tagliatela via con un coltellino o con le forbici da cucina. È un piccolo dettaglio che fa la differenza tra un piatto piacevole e uno fastidioso da masticare.
Se avete fretta, evitate comunque di cuocerli direttamente nel brodo senza ammollo preventivo, a meno che non sia una zuppa a lunga cottura. La gestione dei tempi è semplice: metteteli a bagno appena entrate in cucina, così quando avrete finito di tagliare le verdure saranno pronti per l’uso.
Metodi di cottura: saltati, bolliti o in insalata
La versatilità è il punto di forza di questo fungo. In Cina lo usano spesso nelle zuppe calde, dove la sua consistenza gelatinosa contrasta con il brodo liquido. Tuttavia, il modo in cui dà il meglio di sé è saltato nel wok o in una padella antiaderente molto calda. Il calore forte lo asciuga leggermente in superficie e lo rende ancora più “scrocchiarello”.
Provate a saltare il fungo Mu Ehr con aglio, zenzero e un filo di salsa di soia o di ostriche. Bastano pochi minuti di fiamma viva. Non serve stracuocerlo: deve mantenere la sua integrità strutturale. Se lo cuocete troppo a lungo in umido, diventerà troppo molle e perderà quella nota croccante che lo rende unico e tanto amato nella cucina orientale.
Un utilizzo meno noto ma delizioso è nell’insalata fredda, tipica degli antipasti cinesi. Dopo averli reidratati e bolliti per un paio di minuti (per sicurezza alimentare non mangiateli mai crudi appena reidratati), scolateli e raffreddateli. Conditeli con aceto di riso, olio di sesamo, coriandolo fresco e peperoncino per un antipasto fresco e leggero.
Attenzione agli schizzi durante la cottura! Quando buttate i funghi ben scolati nell’olio caldo, tendono a “scoppiettare” perché trattengono piccole sacche d’acqua nelle loro pieghe irregolari. Munitevi di un coperchio o fate attenzione nei primi secondi. È un piccolo prezzo da pagare per portare in tavola qualcosa di così sfizioso e particolare.
Conservazione e gestione degli avanzi
Una volta aperta la confezione di funghi secchi, come li conserviamo? La buona notizia è che il fungo Mu Ehr essiccato è praticamente eterno se conservato bene. Richiudete la busta ermeticamente o trasferiteli in un barattolo di vetro pulito. Teneteli in dispensa, al buio e lontano dall’umidità, e vi aspetteranno fedeli per mesi.
Se invece ne avete reidratati troppi, non buttateli via. Potete conservarli in frigorifero, chiusi in un contenitore ermetico, per 2-3 giorni al massimo. Restano buoni, magari perdono un filo di croccantezza, ma sono ancora ottimi per una zuppa veloce dell’ultimo minuto o per arricchire un sugo di verdure il giorno dopo.
Sconsiglio vivamente di congelarli dopo averli reidratati da soli. La struttura del fungo, ricca di acqua, cristallizzandosi nel freezer si rovina irrimediabilmente e, una volta scongelati, diventerebbero una massa molliccia. Meglio reidratarne pochi alla volta: tanto ci vuole così poco tempo che non vale la pena fare scorte nel congelatore.
Se preparate un piatto completo che contiene i funghi, come uno spezzatino o un riso saltato, allora potete congelare l’intera pietanza finita. In quel caso, il condimento e gli altri ingredienti proteggeranno un po’ la consistenza del fungo. Ma ricordate sempre: freschi di padella sono tutta un’altra storia.
Per approfondire le proprietà nutrizionali dei funghi in generale, potete consultare questo articolo de La Cucina Italiana.
FAQ su funghi Mu Ehr
Che sapore ha il fungo Mu Ehr?
Il sapore è molto neutro, quasi impercettibile. Non sa di “bosco” o di terra come i porcini. La sua caratteristica principale è la consistenza croccante e la capacità di assorbire i sapori del condimento, specialmente salse salate o speziate.
Si può mangiare il fungo crudo?
No, è sconsigliato mangiare il fungo Mu Ehr crudo, anche se reidratato. È preferibile sbollentarlo sempre per un paio di minuti o cuocerlo bene in padella per eliminare eventuali batteri e renderlo più facile da digerire.
Come sostituisco il Mu Ehr se non lo trovo?
Se cercate il sapore, potete usare funghi champignon o pleurotus, ma la consistenza sarà diversa (più morbida). Se cercate la texture croccante, i germogli di bambù o le taccole tagliate fini possono dare un effetto “crunch” simile al piatto.
Dove si comprano questi funghi?
Si trovano facilmente in tutti i market alimentari asiatici, nel reparto prodotti secchi. Ultimamente si trovano anche nei grandi supermercati ben forniti (reparto etnico), venduti in bustine trasparenti con etichette spesso bilingue.
Quanto durano i funghi secchi in dispensa?
Se tenuti in un luogo fresco, asciutto e al buio, chiusi ermeticamente, durano anche 12-18 mesi. Controllate sempre la data di scadenza sulla confezione e verificate che non abbiano preso umidità prima dell’uso.
Perché i funghi scoppiettano nell’olio?
Succede perché la loro forma irregolare trattiene piccole gocce d’acqua anche dopo averli scolati. A contatto con l’olio caldo, l’acqua evapora violentemente. Asciugateli bene con carta da cucina prima di buttarli nel wok per ridurre gli schizzi.
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