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Intolleranze e Gruppo Sanguigno: c’è Correlazione?

Intolleranze e Gruppo Sanguigno

La dieta del gruppo sanguigno, nota anche come emodieta, è basata sull’idea che il gruppo sanguigno di una persona influenzi la sua reazione a specifici alimenti. Secondo i sostenitori di questa teoria, seguire una dieta adeguata al proprio gruppo sanguigno potrebbe prevenire allergie, intolleranze, e vari disturbi di salute. Questa dieta propone quindi un regime alimentare personalizzato, che include alcuni alimenti e ne esclude altri in base al gruppo sanguigno dell’individuo.

La comunità scientifica ha esaminato a fondo questa teoria. La ricerca attuale suggerisce che non esiste una correlazione diretta e significativa tra il gruppo sanguigno e le intolleranze alimentari. Gli studi non hanno trovato prove concrete che supportino l’idea che il gruppo sanguigno influisca direttamente sulla reazione del corpo agli alimenti.

In particolare, la scienza ha notato delle incongruenze nelle affermazioni dell’emodieta. Ad esempio, non è stato dimostrato che la celiachia o l’intolleranza al lattosio siano più prevalenti in specifici gruppi sanguigni, come suggerito dall’emodieta. Queste condizioni si verificano in modo uniforme tra tutti i gruppi sanguigni.

Inoltre, gli esperti sottolineano che le intolleranze e le reazioni allergiche sono influenzate da una varietà di fattori genetici, ambientali e individuali, che vanno ben oltre il semplice gruppo sanguigno. Questo evidenzia l’importanza di considerare un approccio più olistico e personalizzato nella gestione della dieta e della salute.

Benché l’idea di una dieta basata sul gruppo sanguigno possa sembrare affascinante, manca di supporto scientifico robusto. È fondamentale che le scelte alimentari siano basate su consigli medici solidi e su una comprensione approfondita delle proprie esigenze di salute personali, piuttosto che su teorie non comprovate. La nutrizione è un campo complesso e altamente individualizzato, dove ciò che funziona per una persona potrebbe non essere ideale per un’altra.

Ad ogni gruppo sanguigno il suo alimento

Ogni gruppo sanguigno ha alimenti che risultano per esso positivi (anticancro e antiossidanti), alimenti neutri e alimenti che risultano negativi e che possono causare disturbi e patologie. Descriviamo sinteticamente i vari tipi di gruppi sanguigni ed i cibi che dovrebbero preferire o evitare:

  • il Gruppo 0, è il più antico e discenderebbe dai nostri antenati cacciatori e raccoglitori. Essi si cibavano principalmente di carni, erbe spontanee e frutta, mentre non consumavano cereali. Il gruppo 0 sarebbe intollerante ai latticini e a gran parte dei cereali, mentre potrebbe consumare quasi tutti i tipi di carne e le uova. Da evitare il caffè.
  • il gruppo A, sarebbe nato quando l’uomo ha imparato a praticare la coltura della terra, dunque sarebbe il gruppo dei nostri antenati agricoltori. Meno resistente del gruppo 0, ha comunque bisogno di praticare una buona attività fisica. Questo gruppo tollera solo la carne bianca, da cui comunque non trae beneficio e dovrebbe avere un’alimentazione sostanzialmente vegetariana.
  • Il gruppo B tollera meglio i derivati del latte ad eccezione dei formaggi molto grassi e stagionati; può magiare sia molti tipi di carne e pesce che molti tipi di verdure. Gli appartenenti al gruppo sanguigno B, dunque possono mangiare un po’ di tutto, ma anche per loro ci sono alimenti consigliati, neutri e sconsigliati, come ad esempio i salumi.
  • Il gruppo AB è il più recente e il più raro dei gruppi: per l’emodieta può essere considerato il più fortunato visto che può spaziare tra tutte le categorie di alimenti (carne, pesce, cereali, verdure etc.) ma anch’esso dovrà distinguere tra cibi compatibili e non ( ad esempio può mangiare il tacchino ma non il pollo e la carne rossa). Oltre al thè e al vino rosso può consumare anche il caffè.

Intolleranze alimentari e gruppo sanguigno: la scienza dice…

La cosiddetta “emodieta”, basata sulla correlazione tra gruppo sanguigno e tolleranza a certi alimenti, è un concetto che ha attratto l’attenzione di molti. Tuttavia, la comunità scientifica tende a rigettare questa teoria, sottolineando la mancanza di prove scientifiche concrete a suo sostegno. Nonostante ciò, alcuni continuano a sostenerla fermamente.

Secondo la scienza, la relazione tra il nostro corpo e il cibo che consumiamo è estremamente complessa. È influenzata da una moltitudine di fattori, inclusi quelli genetici ed ambientali, che vanno ben oltre la semplice appartenenza a un gruppo sanguigno. Questa visione più ampia sottolinea l’unicità di ogni individuo nel suo modo di reagire agli alimenti.

La scienza ha osservato anomalie nelle tesi dell’emodieta, in particolare riguardo a condizioni come la celiachia e l’intolleranza al lattosio. Contrariamente a quanto sostenuto dall’emodieta, la celiachia si presenta in modo uniforme tra tutti i gruppi sanguigni, senza una prevalenza nel gruppo 0. Analogamente, l’intolleranza al lattosio non è rara nei gruppi B e AB, come invece previsto dall’emodieta.

La scienza moderna non supporta l’idea che il gruppo sanguigno determini le intolleranze alimentari o influenzi in modo significativo la dieta ideale per un individuo. Questo ci ricorda l’importanza di basare le scelte alimentari su una comprensione approfondita e personalizzata del proprio corpo e delle proprie esigenze, piuttosto che seguire diete generalizzate basate su teorie non suffragate da solide evidenze scientifiche.

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