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Scarica gli e-book gratuiti sulle intolleranze alimentari
Ecco gli e-books di Tiziana Colombo: “In cucina senza intolleranze”
Scoprire di avere a che fare con le intolleranze alimentari è un vero shock. In poche decine di minuti cambia la tua vita e, in particolare, l’approccio all’alimentazione. Se hai da poco ricevuto una diagnosi d’intolleranza sai perfettamente di cosa parlo e, quasi sicuramente, mentre stai leggendo hai ancora in mente le parole del medico di fiducia che ti comunica quello che non puoi più mangiare.
Dire addio ad alcuni degli alimenti che ami e che hanno accompagnato cene e aperitivi assieme agli amici può essere molto duro, a volte psicologicamente destabilizzante. Questo accade quando bisogna eliminare dalla dieta dei piatti particolarmente amati che, magari, sono legati a ricordi piacevoli o a momenti passati insieme a persone importanti.
Se ti riconosci in queste righe voglio darti una buona notizia: da questo trauma iniziale si può uscire, e anche a testa alta. Posso dirlo con cognizione di causa perché, nell’ormai lontano 2011, mi sono trovata nella tua stessa situazione. Nel giro di poco tempo mi sono state diagnosticate l’intolleranza al nichel e quella al lattosio e in ultimo quella al glutine.
Mi è letteralmente crollato il mondo addosso. Dalla mia parte avevo però una forte passione per la cucina, che mi ha spinto a mettere mano al mio ricettario e a reinventare alcune delle ricette presenti, in modo da renderle proponibili anche a celiaci, intolleranti al nichel e al lattosio. Mi interessava prima di tutto poter riportare in tavola i piatti che adoro, in particolare le lasagne.
Non mi sembrava vero di aver trovato una strada per mangiare con gusto nonostante le intolleranze! Le preoccupazioni iniziali in poco tempo sono svanite grazie alla passione per la cucina, alla collaborazione preziosa di amici e professionisti di valore e, soprattutto, alla voglia di non perdersi d’animo davanti a quello che solo apparentemente rappresenta un ostacolo.
Essere intolleranti non significa più doversi sacrificare a tavola e spero che queste righe sulla mia storia possano aiutarti a capirlo.
Scarica 3 e-books gratuiti
“tutto quello che avrei voluto sapere quando ho scoperto di essere intollerante.
Ecco i miei tutorial gratuiti per lattosio, glutine o nichel”
Tiziana Colombo

Intolleranza al Lattosio

Intolleranza al Nichel

In cucina senza Glutine
I miei libri e pubblicazioni
Ecco i miei 3 libri dedicati alle intolleranze alimentari.
3 libri per condividere il mio percorso e le mie conoscenze Arriva un momento in cui senti di aver imparato molte cose e hai voglia di condividere il tuo percorso, le tue conoscenze. Tutti i progetti in cui sono impegnata sono frutto di questo mio particolare “bisogno”, a partire proprio da Nonnapaperina.it. Ma ciò vale anche per i libri che ho pubblicato, in cui mi diletto con un approccio più dettagliato in questioni che ruotano attorno al rapporto tra cucina e intolleranze alimentari.
I libri a cui faccio riferimento sono tre: uno è dedicato al mio percorso, una sorta di confessione a cuore aperto che può tornare utile a chiunque si trovi nella mia stessa situazione. Gli altri sono dedicati a particolari tipi di intolleranze che necessitano di essere affrontate con astuzia: l’intolleranza al lattosio e l’intolleranza al nichel. Le intolleranze maggiormente trattate, soprattutto online, sono dominate dal glutine e dalla celiachia, quindi ho reputato doveroso approfondire alcuni tipi di intolleranza un po’ più trascurati e dal notevole impatto sulla popolazione.
Rispettivamente, i libri si intitolano “Glutine. Intolleranza fottiti”, “Lattosio. L’intolleranza? La cuciniamo”, “Nichel. L’intolleranza? La cuciniamo”. Se li acquistate qui sul sito, avete diritto a degli interessanti sconti e l’opportunità di chiedere copie autografate. Avete anche la possibilità di ottenere i libri già inseriti in una confezione regalo, nel caso in cui voleste donarli.
Un libro dal titolo particolare e non solo.
Ne sono certa, il libro che ha attirato di più la vostra attenzione è “Intolleranza fottiti”. D’altronde, un titolo così non può passare inosservato. Ebbene, è un titolo forte ma ricco di verità.
Nel libro, infatti, racconto il mio percorso, a partire dai primi momenti di scoraggiamento, offrendo soluzioni concrete per migliorare notevolmente il mio stile di vita. Ho adottato un cambiamento che da un lato mi ha permesso di mantenere una qualità di vita elevata (traguardo importante per chi soffre di una qualsiasi patologia) e dall’altro mi ha aperto le porte a un modo diverso di intendere il cibo, più creativo e interessante.
Ovviamente, il libro è pieno di ricette, in modo che possiate passare immediatamente alla pratica. Troverete anche piatti gourmet, trattati con un approccio “leggero” in modo da renderli alla portata di tutti. Inoltre, troverete anche alimenti all’apparenza esotici e sconosciuti, che sapranno regalare grandi soddisfazioni in cucina.
Il libro, dunque, è un concreto aiuto per chi ha scoperto di essere intollerante ed è chiamato ad affrontare un turbinio di emozioni (spesso negative), oltre che alcune problematiche di tipo pratico, che riguardano la preparazione dei pasti.
Il miglior modo per vivere le intolleranze
Tutti i libri, ciascuno a modo proprio e con un diverso approccio, puntano a trasmettere i medesimi messaggi. In primo luogo le intolleranze alimentari sono gestibili, quindi non vi è alcun motivo di farsi prendere dallo scoraggiamento o di immaginare un drastico cambiamento della qualità di vita.
La soluzione è a portata di mano e può essere messa in pratica da chiunque. Si tratta di trasformare una limitazione in un nuovo modo di vedere la cucina. Quindi, accanto alla necessità di evitare alcuni tipi di cibi, vi descriverò delle ricette che reinterpretano al meglio questi concetti, proponendo ingredienti alternativi e preparazioni davvero gustose e suggestive.
Le intolleranze alimentari, per quanto strano possa sembrare, rappresentano in realtà un’occasione per esplorare scenari e contesti interessanti, in grado di arricchire. Di fatto spingono a pensare alla cucina in modo più creativo, utilizzando una vasta gamma di ingredienti e guardando con interesse alle tradizioni estere. Insomma, non tutto il male viene per nuocere, anche quando si parla di intolleranze alimentari.
Don’t worry be happy
Cosa può fare per voi Nonnapaperina.it
Ho già introdotto il motivo per cui ho intrapreso il progetto di Nonnapaperina.it, ossia condivisione della mia esperienza e la possibilità, per tutti, di fruire di soluzioni a portata di mano per un’alimentazione a prova di intolleranze alimentari. Tanto vale, quindi, parlare un po’ del sito e dare qualche consiglio per “viverlo” al meglio. Ad esempio, per la vita di tutti i giorni, fate riferimento alla sezione “ricette per intolleranti”. Ne trovate a bizzeffe, tutte categorizzate per portata (primi, secondi etc.), momento della giornata (colazione, pranzo, cena), funzione (basi, impasti, creme, salse) e molto altro ancora. Non trascurate, però, anche la sezione sulle festività. Se il principio cardine del progetto è la condivisione, allora la palla passa presto a voi, quindi condividete liberamente le ricette con i vostri cari e con i vostri amici. E quale migliore occasione di una festività, sia essa il Natale, la Pasqua o la Festa della Mamma? Non di rado le ricette hanno un ché di artistico. I piatti porgono il fianco a un concetto “elevato” di cucina, che coinvolge non solo il senso del gusto, ma pone le basi per un'esperienza a tutto tondo. Il tutto a uso e consumo degli intolleranti alimentari, o degli amanti del buon cibo in generale. Il consiglio, comunque, è quello di spaziare. Il sito è basato sul principio dell’ipertesto, ossia ciascuna ricetta ne richiama altre, e molte altre ancora. Lasciatevi trasportare e vi sembrerà realmente di intraprendere un viaggio nella cucina anti-intolleranze alimentari, nella sua versione più “friendly” e divertente! Buona degustazione a tutti! Intolleranze alimentari e allergie si sconfiggono a tavola Quello delle intolleranze alimentari e delle allergie rischia di diventare un problema di ordine sociale se non viene gestito con attenzione. In primis per le dimensioni del fenomeno. Si stima, infatti, che circa il 10% della popolazione soffra di un qualche disturbo legato all’assorbimento di sostanze alimentari e, allo stesso tempo, in grado di generare sintomi più o meno importanti. Sul banco degli imputati vi sono l’intolleranza al lattosio e la celiachia, che sono le patologie in assoluto più diffuse, ma vanno prese in considerazione anche l’allergia e la sensibilità al nichel. Per inciso, la distinzione tra intolleranza e allergia è fondamentale ai fini medici. I sintomi sono infatti diversi per tipologia o per intensità (o per entrambi). A fare il bello è il cattivo tempo è in particolar modo l’allergia, che coinvolge il sistema immunitario e quindi determina una sintomatologia spesso e volentieri sistemica. Le intolleranze alimentari, invece, producono prevalentemente sintomi gastrointestinali. Discorso a parte per la celiachia, che tecnicamente non è un’allergia, ma coinvolge ugualmente il sistema immunitario. La distinzione tra intolleranza e allergia, tuttavia, assume una posizione di secondo piano per quanto concerne gli approcci terapici, o per meglio dire “di gestione”. Al netto di alcune eccezioni, che riguardano i casi di “scarsa tollerabilità”, intolleranze e allergie vanno trattate allo stesso modo, ovvero evitando le sostanze che creano i disturbi. Nella quasi totalità dei casi, infatti, non esiste una terapia risolutiva e quindi la guarigione è un'ipotesi da escludere. Ne è consapevole chi viene raggiunto da una diagnosi di intolleranza o allergia. L’impatto emotivo della diagnosi è molto forte proprio per l’impossibilità di raggiungere una guarigione completa. Sia chiaro, il disorientamento iniziale è fisiologico e giustificato. Tuttavia, deve essere destinato a durare poco, ovvero il tempo necessario a prendere atto della buona notizia riguardante intolleranti e allergici: convivere con questi disturbi si può! E’ possibile quindi convivere con i disturbi alimentari senza rinunciare ai propri piatti preferiti e senza dire addio al proprio stile alimentare.Non surrogati ma scelte alimentari consapevoli
Le intolleranze alimentari e le allergie si combattono non solo con le armi della medicina, ma anche attraverso un cambio di mentalità, che a sua volta coinvolge il modo di intendere la cucina. Il trucco è semplice, basta non guardare agli alimenti anallergici e anti-intolleranze come a dei surrogati degli “alimenti normali”. Gli alimenti per intolleranti sono infatti alimenti dotati di una propria specificità e in grado di offrire molto sul piano organolettico e visivo. Chi soffre di intolleranze alimentari e di allergia non dovrebbe replicare il consumo di latte, pane o altri alimenti, ma dovrebbe valorizzare gli alimenti a cui può attingere in tutta sicurezza. Adottare questo approccio significa innanzitutto svincolarsi dal ruolo del “malato”, focalizzandosi in realtà su altri alimenti. Ad aiutarci in questo senso c’è la natura con le sue molteplici varietà. Gli alimenti che fanno al caso del celiaco, o all’intollerante al lattosio, sono numerosi e spesso buoni e belli da vedere; inoltre sono molto versatili in quanto possono dare inizio a molte ricette davvero sfiziose. Non lo sono solo per chi soffre di queste patologie, ma anche per tutti gli altri. Le implicazioni dal punto di vista sociale sono evidenti. Col mio sito di cucina porto avanti esattamente questa filosofia. Non è solo uno spazio per conoscere ricette, ma anche un vero e proprio manifesto per chi vuole affrontare le intolleranze alimentari con armi meno tediose di quelle esclusivamente sanitarie. In quest’ottica la farina di riso non è un surrogato della farina tradizionale, ma un elemento a parte con cui realizzare ricette deliziose, che si abbinano con una grande varietà di ingredienti. E lo stesso, ovviamente, si può dire delle farine di amaranto, di fonio, di quinoa etc. Un discorso simile può essere fatto anche per l’intolleranza al lattosio. Al netto della possibilità di delattosare il latte, le varianti vegetali godono di una propria dignità gastronomica e porgono il fianco a un interessante approccio creativo in cucina. Tra l’altro, questo cambiamento forzato pone le condizioni per un viaggio attraverso le cucine alternative e gli alimenti più esotici. Ecco che si capovolge la prospettiva: intolleranze e allergia non sono solo una condizione gestibile, ma anche un’occasione di arricchimento.Intolleranze alimentari e socialità, un falso problema
Un altro dei motivi per cui la diagnosi di intolleranza o allergia fa molta paura, gettando nello sconforto chi ne soffre, riguarda le implicazioni per la vita sociale. Chi ha ricevuto una diagnosi da poco è convinto nella maggior parte dei casi che la sua patologia inciderà negativamente sulle occasioni di socialità, sia dal punto di vista psicologico - emotivo che dal punto di vista pratico. Il timore è quello di sentirsi diversi e in qualche modo lontani dai canoni della normalità, questo può portare a disagi anche tra parenti e amici. In realtà sono paure infondate. In primo luogo una condizione patologica non corrisponde a una condizione di “anormalità” (al netto dell’inconsistenza semantica del termine). Secondariamente basta un minimo di organizzazione e di consapevolezza per gestire anche le occasioni di socialità. Anzi, quando queste si svolgono fuori di casa, ossia nei locali adibiti alla ristorazione, la questione è addirittura più semplice. I gestori infatti sono nella maggior parte dei casi preparati ad accogliere clienti con intolleranze e allergie. In ogni caso basta informarsi prima e scegliere di conseguenza. Ma il problema non si pone nemmeno se si mangia a casa di altri, o se si invitano a casa propria delle persone. In primo luogo perché le diagnosi di questo tipo non fanno scalpore in quanto sono ormai molto diffuse. In secondo luogo perché i piatti per chi soffre di intolleranze alimentari sono in realtà buoni per tutti, anche per chi non soffre di alcun disturbo. Al netto di tutto ciò, se si pone attenzione al tema della contaminazione alimentare, cucinare per intolleranti alimentari (o per allergici) è più semplice di quanto si possa immaginare.
Esplora la versatilità di Cucinarea: il tuo palcoscenico culinario
Cucinarea rappresenta molto più di un semplice spazio. È un ambiente dove la passione per il cibo e il design si fondono, creando un'atmosfera unica per ogni tipo di evento. Con i suoi spazi eleganti e attrezzature all'avanguardia, Cucinarea è il luogo ideale per trasformare ogni occasione in un momento memorabile. Che si tratti di lezioni di cucina, riunioni aziendali o grandi eventi, scopri come possiamo esaltare ogni tua iniziativa.
Corsi di cucina: impara dai migliori
A Cucinarea, ogni mese ospitiamo corsi di cucina che si concentrano su menu eleganti e sofisticati. Avrai l'opportunità di imparare direttamente da chef rinomati e specializzati, che ti guideranno nella preparazione di piatti che lasceranno i tuoi ospiti a bocca aperta. I nostri corsi sono un perfetto equilibrio tra intrattenimento e apprendimento, svolgendosi in un ambiente accogliente e raffinato, ideale per chiunque desideri migliorare le proprie abilità culinarie. I corsi sono articolati in due fasi: una dimostrazione pratica dello chef e una fase di degustazione, durante la quale potrai gustare e condividere i piatti appena preparati, trasformando l'apprendimento in un vero piacere.
Sala riunioni e convegni: unisce eleganza e funzionalità
La nostra sala riunioni è progettata per ospitare una vasta gamma di eventi aziendali e convegni. Spaziosa e ben arredata, questa sala offre un ambiente ideale per incontri di lavoro, presentazioni e iniziative speciali. È il contesto perfetto per promuovere il networking, l'aggiornamento professionale e il rafforzamento dello spirito di squadra. Le nostre sale possono essere configurate per incontri tra dirigenti, trattative d'affari, o eventi sia formali che informali. Grazie all'offerta gastronomica di alto livello, ogni incontro diventa un'occasione memorabile.
Servizio di chef a domicilio: trasforma la tua casa in un ristorante di alta classe
Il nostro servizio di chef a domicilio porta la cucina di alta qualità dei migliori ristoranti direttamente nella tua casa. Questa modalità di servizio sta guadagnando sempre più popolarità, permettendoti di godere dell'ebbrezza di avere uno chef personale senza lasciare il comfort domestico. Gli chef a domicilio sono professionisti esperti che adattano i loro menu per creare eventi memorabili, sia che si tratti di cene formali che di incontri più casuali. La preparazione dei piatti avviene sotto i tuoi occhi, rendendo ogni occasione un momento speciale e personalizzato. Ogni evento gestito dal nostro chef diventa un'occasione unica, attentamente progettata per soddisfare le esigenze specifiche di ogni cliente.
Team building: crescita e divertimento
Il team building è una serie di attività pensate per rafforzare lo spirito di squadra e migliorare la coesione tra i membri di un team. Attraverso sfide cooperative e divertenti, i partecipanti lavorano insieme per raggiungere obiettivi comuni, migliorando la comunicazione e l'interazione. Le nostre attività di team building sono progettate per essere non solo efficaci ma anche coinvolgenti, creando un ambiente positivo e stimolante. Queste esperienze sono cruciali per formare team affiatati e motivati, che si traducono in prestazioni migliori sul lavoro.
Le sale eventi: location perfette per momenti indimenticabili
Le nostre sale eventi offrono lo spazio ideale per ogni tipo di festa o celebrazione. Ogni dettaglio è pensato per creare un ambiente che non sia solo un luogo, ma un punto di partenza per costruire ricordi preziosi. Che si tratti di un incontro intimo o una grande celebrazione, le nostre sale sono adattabili per realizzare l'evento che i nostri clienti hanno sempre sognato. Dalla disposizione degli spazi all'illuminazione, ogni elemento è modulabile per soddisfare le esigenze più specifiche.
Location per shooting fotografici
Cucinarea offre anche spazi ideali per shooting fotografici e produzioni video. I nostri spazi sono progettati con grande attenzione allo stile e all'arredamento, creando ambientazioni uniche che arricchiscono ogni tipo di servizio fotografico o produzione video. Dallo stile sobrio ed elegante della sala convegni, ideale per video istituzionali, all'ambiente vivace della cucina, perfetto per video culinari, ogni angolo di Cucinarea è pensato per essere fotogenico e funzionale.
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