Le migliori ricette di street food sane e gustose

Ricette Street Food

Un modo totalmente diverso di intendere il cibo

In questa categoria Street food troverete alcune interessanti ricette del cosiddetto cibo da strada, una tipologia di cucina che esiste da sempre ma che negli ultimi anni ha assunto connotati diversi, frutto di una narrazione che punta a recuperare un senso di convivialità e genuinità. Le ricette street food si basano su un modo di intendere il cibo “più lento”, per quanto ciò possa sembrare paradossale per preparazioni che si consumano “in piedi” o “in giro”.

Se in passato street food era sinonimo di alimentazione di emergenza, rapida e finalizzata quasi al mero nutrimento, oggi è diventato sinonimo di tradizione e valorizzazione della cultura gastronomica, sia essa italiana o straniera. Un modo di mangiare che punta all’esperienza ed abbraccia non solo il cibo ma anche lo stare insieme.

Cibo da strada o street food?

Quali caratteristiche deve avere un buon street food? Innanzitutto una precisazione, se si parla di street food “vero”, dunque frutto di un sapere tradizionale, tutte le ricette devono essere prese in considerazione. C’è da dire, poi, che non esiste un solo street food, ma tanti street food. D’altronde, ho già accennato al legame tra questa tipologia di preparazione e le culture locali.

Lo street food deve essere sfizioso, non necessariamente leggero, e pratico da consumare (se necessario anche con le mani). Anche perché è consumato, appunto, mentre si passeggia, mentre si è in compagnia per una fiera, una manifestazione etc. Lo street food deve essere anche facile da replicare, nel caso in cui si volesse declinare l’esperienza, magari in compagnia di amici tra le mura di casa.

Nonostante lo street food sia al centro di un’interessante narrazione, tesa a recuperarne il significato intrinseco e più puro, la categoria è oggetto di pregiudizi. Per esempio, che il cibo di questa categoria sia pesante e poco salutare. Sulla quantità di calorie che la singola ricetta apporta non ci si può esprimere in maniera definitiva, proprio perché ogni portata ha le sue specificità.

Tuttavia, è bene ribadire che lo street food può e deve essere salutare. Anzi, la massima espressione dello street food è l’utilizzo massiccio e intensivo degli alimenti del luogo, reperiti a chilometro zero. Buone notizie anche per chi presenta disturbi dell’assorbimento del glutine e del lattosio, in tutti i casi è possibile sostituire gli alimenti ricchi di glutine e lattosio con alimenti che ne sono privi, senza questo tradire lo spirito della ricetta tradizionale!

Ecco qualche idea di Street Food internazionale

La tortilla è un simbolo per il Messico e si presenta come una delle preparazioni più amate del luogo, che sostituisce il pane in grande stile. Le tortillas si possono preparare in due modi: con il mais o con la farina di frumento. Quest’ultima si usa principalmente nelle regioni messicane in cui il mais scarseggia, ma il grano no. Per questa ricetta, userò un senza glutine, in maniera tale da non avere problemi. In ogni caso, dovreste sapere che la cosa che in assoluto rende unico questo alimento… è il ripieno. Di solito è a base di carne e/o di verdura.

El completo a prima vista sembra un hot dog, come se ne possono acquistare tanti in giro per il mondo, in America come in Europa. In realtà, el completo ha una specificità e una sua precisa identità cilena. Anzi, in Cile è proprio un’istituzione, nonché una presenza fissa alle feste e nelle bancarelle che vendono cibo in strada. D’altronde, incarna a suo modo lo spirito della cucina cilena. E’ sì un panino con wurstel, ma è anche ben condito nel modo più vario, proprio come suggerisce la tradizione locale. Una tradizione che è frutto della fusione di tre culture culinarie diverse: quella spagnola, quella francese e quella indio. Il risultato è un caleidoscopio di ricette che uniscono l’elemento proteico a quello ricco di carboidrati, conferendo importanza alla carne, alle verdure e alle spezie, riunite spesso in un unico piatto.

borek libanesi sono un’ottima alternativa da servire come antipasto, aperitivo o finger food. Provenienti dal Libano, ma diffusi anche in Turchia, questi piccoli fagottini ripieni sono farciti con spinacifeta e porri, ingredienti racchiusi in una fine sfoglia di pasta fillo. L’aggiunta di spezie, come il sesamo nero e bianco e il peperoncino, rendono questa ricetta ancora più deliziosa!

Gli ingredienti che compongono il borek lo rendono un piatto adatto ai vegetariani. In più, grazie all’utilizzo di alimenti sostituitivi e della feta, questo sfizioso antipasto è adatto anche agli intolleranti al lattosio. Provate a dare un tocco esotico ai vostri menù inserendo questi stuzzichini orientali semplici da preparare. Uno tira l’altro!

I falafel, delle polpette composte di una miscela di ceci (oppure fagioli o fave), spezie e, a volte, verdure, fanno parte della tradizione medio orientale, ma, oggi, sono apprezzati in tutto il mondo. Sono spesso serviti accompagnati da pane piatto tipo pita, insalata, salsa tahin, hummus o altri cibi.

Ma i falafel, non sono solo deliziosi, ma anche sorprendentemente nutrienti. Prima di proporvi la mia ricetta, vi voglio svelare alcuni dei loro benefici per la salute.

Ed ora qualche idea di Streetfood tutto italiano

Burger con lenticchie , riso integrale e formaggio spalmabile. Per tutti, vegetariani e non, questo è certamente un pasto capace di svegliare le papille gustative! Quando si decide di passare al regime vegetariano o vegano si sente la mancanza di alcuni piatti e, molto spesso, si tratta proprio di un bell’hamburger. Ma il Burger con lenticchie è un’esplosione di sapore e vi farà dimenticare –o quasi- i normali hamburger.

Ecco sua maestà: il panzerotto pugliese versione al teff. Da Napoli a Bari, tutto il Sud Italia offre la propria versione di questa golosissima specialità da rosticceria. Il panzerotto, talvolta definito anche calzone o pizza fritta, è sostanzialmente un fagotto di pasta da pizza, farcito e risvoltato su se stesso. Fritto o al forno, il panzerotto è una vera leccornia. Da mangiare come street food o da godere a casa, il panzerotto può essere farcito a fantasia. Con o senza salsa di pomodoro, imbottito con la scamorza, i funghi, la mortadella, il peperoncino, la ricotta forte, il salame, le rape, la salsiccia, i carciofini, la scamorza affumicata, lo speck… insomma, può essere fatto davvero per tutti i gusti!

Non puo’ mancare la piadina. Pensare a cosa preparare per pranzo e per cena ogni giorno della nostra vita non è semplice. Lo sanno bene le donne, continuamente alle prese con nuove ricette che fungano da deterrente a quella monotonia che, inevitabilmente, viene ad insinuarsi sulle nostre tavole. A questa comprensibile difficoltà va ad aggiungersi quella di selezionare con cura le ricette giuste tenendo conto altresì degli ingredienti nel caso in cui i soggetti destinatari delle preparazioni siano allergici e/o intolleranti. Ecco presentata, con l’intento di conciliare tutte queste esigenze, una ricetta molto semplice da preparare, e pur d’effetto, adatta a tutti, anche ai soggetti allergici e/o intolleranti, in quanto realizzata con farina di riso e farina di patate

Vegetarian burger alla quinoa, un concentrato di salute. L’alimentazione vegetariana non è più una moda passeggera. Sono sempre di più le persone che abbracciano questo regime alimentare non solo per motivi etici, ma anche per questioni di salute (un recente studio dell’Università di Oxford ha sottolineato che l’adozione di un regime alimentare vegetariano potrebbe portare a una riduzione consistente della mortalità, pari a circa 8 milioni di morte in meno da qui al 2050).

Nella cultura gastronomica palermitana, la milza rappresenta un piatto tradizionale e rispettato con una quasi sacralità: il pani ca’ meusa deriva da un antico panino con il cacio intriso di grasso che, in seguito all’espulsione degli ebrei dalla città da parte di re Ferdinando II d’Aragona, venne arricchito di fettine di milza perché il trattamento delle frattaglie passò dalla gestione di gruppi ebraici a quella dei cacciuttari. La milza di maiale ha pochissime calorie, una ragionevole quantità di grassi e tante tante proteine, proprio come la milza di vitello, quella più usata in cucina per le varie ricette.

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