Ricette di cucina per intolleranti: scopri tutti i piatti

Ricette di cucina per intollerantiRicette di cucina per intolleranti al glutine, al lattosio e a basso contenuto di nichel

Oggi parliamo della sezione di Ricette di cucina per intolleranti: Il portale di Nonna Paperina nasce per dare una risposta a tutte quelle persone che soffrono di intolleranza al lattosio, al glutine o di intolleranza al nichel. All’inizio, quando si scopre di non poter mangiare una lunga lista di alimenti, ci si sente disorientati e non si sa più cosa cucinare per evitare di incorrere nei problemi causati dall’intolleranza.

Il sito, infatti, nasce proprio dalla mia esperienza come appassionata di cucina quando ho scoperto, diversi anni fa, di soffrire proprio di queste tre intolleranze. Per questo il portale si è trasformato con gli anni in una sorta di grande raccoglitore gastronomico, aperto a tutti, contenente ricette per evitare queste intolleranze.

Si tende purtroppo a impiegare troppo spesso i termini allergia e intolleranza in maniera confusa, quasi fossero sinonimi, pur riferendosi in realtà a condizioni ben diverse. Gli allergologi parlano talvolta di allergie “vere e proprie” per distinguerle dalle intolleranze più difficili da diagnosticare; nel linguaggio comune l’espressione “sono allergico a … ” assume una pluralità di significati, dal “mi provoca un’eruzione cutanea” al semplice “non mi piace”; infine si riscontra un uso disinvolto del termine ipersensibilità, per indicare qualunque tipo di allergia o di intolleranza.

Tuttavia, quando si cerca di individuare e trattare una reazione avversa al cibo la precisione è d’obbligo. Bisogna innanzitutto distinguere tra allergia e intolleranza. Entrambe sono espressione della reattività e del funzionamento del sistema immunitario, sfumando talvolta una nell’altra e influenzandosi a vicenda, ma si differenziano per alcune caratteristiche specifiche.

L’allergia è normalmente una risposta immediata, che compare nel giro di pochi minuti, più raramente entro qualche ora, dal contatto con la sostanza allergizzante e implica l’intervento delle IgE (immunoglobuline E) e dei mastociti (cellule dell’immunità deputate al controllo delle sostanze estranee o non tollerate).

Quando si parla d’intolleranza, invece, s’intende una reazione perlopiù lenta, che insorge dopo ore o giorni di assunzione ripetuta della sostanza, determinata dall’intervento di cellule Th2 (linfociti helper) o anticorpi diversi dalle IgE: esistono infatti nell’organismo meccanismi di controllo che riescono a evitare l’abnorme reazione immunitaria entro un determinato “valore soglia”.

Se l’allergia rappresenta un fenomeno così acuto da poter essere identificato quasi a occhio nudo – basti pensare a un raffreddore da fieno primaverile o a un’orticaria scatenata dalle fragole-, la reazione per intolleranza risulta più blanda: l’organismo riconosce l’elemento estraneo, lo controlla cercando di limitare i danni e “scoppia” solo se l’introduzione prosegue fino a oltrepassare le possibilità di controllo da parte dell’organismo.

Ci sono inoltre condizioni fisiche, quali stress, infezioni, che possono disinnescare i meccanismi di controllo delle reazioni immunitarie: avviene ciò che comunemente si classifica come “perdita della tolleranza”.

Allergie e intolleranze alimentari La presenza di più ipersensibilità alimentari rispetto al passato è un fatto incontestabile, definita da alcuni “malattia della società moderna”, chiamando in causa fattori quali l’inquinamento. Bisogna inoltre considerare che l’organismo umano si è evoluto con un ritmo diverso e più lento rispetto alle nostre abitudini a tavola, con possibili reazioni laddove esso sia risultato, per così dire, impreparato.

Qualunque siano le cause scatenanti, allergie e intolleranze fanno ormai parte della nostra esperienza collettiva, con ripercussioni sulla nostra salute e sul nostro stile di vita.

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