Merita una visita: Villa Crespi a S. Giulio d’Orta

Villa Crespi

Villa Crespi a S. Giulio d’Orta. Basta un semplice sguardo a questa splendida location per lasciarsi sedurre. Architettura moresca e stile arabeggiante rimandano a luoghi e tempi lontani…un viaggio sensoriale tra raffinate colonne di marmo e archi realizzati in gesso modellato arricchiti da intarsi e decorazioni.

La Villa conquista per la particolarità della sua architettura che rimanda al medioriente, luoghi che furono fonte d’ispirazione per Cristoforo Benigno Crespi, facoltoso mercante cotoniero, che decise di costruire e dedicare alla moglie questa fantastica proprietà sulle sponde del lago d’Orta dall’eclettica atmosfera da Mille e una Notte.

Nel 1879 Cristoforo Benigno Crespi, avvalendosi della collaborazione dell’architetto Angelo Colla, avviò la costruzione della Villa di cui ci  vollero venti anni per vederla fiorire in tutto il suo splendore.

L’eccentrico e gettonato architetto, ai tempi un rinomato ornarista, realizzò la Villa arricchendola  in ogni suo angolo, dalla maestosa hall con lo splendido pavimento in mosaico fiorentino e le mura ornamentate che raggiungono il secondo piano per terminare in un cielo stellato in puro stile moresco, alle finestre di legno intarsiate di mille decori e ai meravigliosi parquet di legno originali dell’epoca, per terminare con l‘imponente minareto, in richiamo allo stile architettonico arabo, che è diventato uno dei simboli più riconoscibili anche in lontananza sul lago d‘Orta.

Nulla è stato lasciato al caso…ogni singolo dettaglio è stato realizzato per creare questa casa e renderla unica in tutto il mondo.

Una visita in questo luogo regala stupore, affascina e trasporta in un magico viaggio tutto da scoprire.

Sapori semplici, genuini, accostati con maestria e con una scelta impeccabile di materie prime. Non ci sono abbinamenti improbabili, impiattamenti surreali, solo buona, anzi ottima, cucina fatta di sapori semplici quasi a contrasto con l’ambiente, talmente elegante da lasciare senza fiato. Questa è la cucina senza uguali del Ristorante Villa Crespi.

Mangiare da lui è un’esperienza indimenticabile per gli occhi e soprattutto per la bocca; ma andiamo per ordine, perché ho avuto la fortuna di fare questa esperienza per la terza voglia e ve la voglio raccontare dall’inizio.

La Villa sembra uscita da un libro delle fiabe. Nonostante sia un palazzo maestoso con evidenti decori barocchi, caratteristiche che di solito mi fanno pensare a luoghi un po’ pacchiani, mi ha stupito perché, già dall’esterno, al primo colpo d’occhio, esprime eleganza e raffinatezza. L’arrivo a Villa Crespi difficilmente lascia indifferenti i visitatori ed è preludio a quello che si trova all’interno.

Sì perché, le sale interne mi hanno lasciato senza parole, l’eleganza e la sontuosità dell’architettura e degli arredi fanno girare la testa. Menomale che c’è lo staff subito pronto ad accogliere gli ospiti spaesati da cotanta bellezza. Appena ripresa dallo shock c’è voluto poco per sentirmi a mio agio e, una volta accomodata al tavolo, ero pronta per iniziare l’esperienza gastronomia.

È possibile scegliere tre diversi menù, pensati come dei veri e propri percorsi guidati del gusto, oppure i singoli piatti. Io sono sempre stata attirata dal connubio di sapori tra nord e sud e mi sembrava che il menù “dal Sud al Nord d’Italia”, per l’appunto, fosse quello in cui questo connubio fosse più evidente. E così è stato.

Un viaggio sensoriale, un’esperienza incredibile tra sapori, odori e colori. Ogni portata è stata una scoperta, persino il caffè, servito con una scelta di tre tipologie di zucchero di canna, ognuno dall’aroma diverso. Il trait d’union nel menù sono i guazzetti, le salse e le creme che Cannavacciuolo inserisce qua e là nelle sue creazioni, quasi fossero la sua firma.

Indimenticabili per me saranno il suo tonno vitellato e le Tagliatelle di fagioli, crema all’aglio e bottarga di tonno. Tutte le portate sono accompagnate da cinque diversi tipi di pane, davvero ottimi, così come i finger food all’inizio, la selezione di formaggi e, alla fine, i piccoli dolci serviti prima del dessert, favolosi!

E poi, per concludere l’esperienza, c’è lui, sì proprio lui, Cannavacciuolo, che alla fine del servizio si fa il suo giretto nella sala per salutare i suoi ospiti, chiacchierare del più e del meno e non tirarsi indietro a chi gli chiede una foto. Un uomo dalla personalità travolgente, semplice, ironico e schietto, come la sua cucina.

Recapiti e Contatti

Indirizzo: Via G.Fava 18
28016 Orta San Giulio
Piemonte

Telefono: +39 0322 911902

Sito Web:

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Un commento a “Merita una visita: Villa Crespi a S. Giulio d’Orta

  1. anna rosa

    bravissimo!!!
    sei uno dei pochissimo chef che in cucina fa lavorare con tranquillità perchè lavorare in cucina è una passione non un lavoro pesante

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