Tecniche di cottura: Cottura sottovuoto a bassa temperatura

MarcoMayer
Alla riscoperta di una vecchia modalità di cottura: la Cottura sottovuoto

Da oggi, inizieremo a parlarvi della cottura sottovuoto con annessi e connessi, creando una sorta di rubrica a cui attingere in modo da avere tutte le informazioni necessarie per imparare dalle fondamenta questa nuova tecnica adatta ai celiaci e agli allergici/intolleranti al nichel. Se vi state chiedendo di cosa si tratta, non arrovellatevi il cervello: seguiteci e ne saprete più!

Con i nostri consigli, informazioni e focus vi guideremo lungo la via della cucina sottovuoto per dimostrare che anche una casalinga può imparare quella modalità di cottura che gli chef internazionali usano nei loro famosi ristoranti. A tal proposito, abbiamo ospitato il migliore in questa tecnica: Danilo Angè.

Ci aiuterà in questo percorso e apprenderemo trucchi e consigli per come utilizzare al meglio questa tecnica e trarne il massimo beneficio. Vi daremo tutti i dettagli nei prossimi post! Allora, siete pronti a conoscere tutti i segreti della cucina sottovuoto?

Che cosa è la cucina sottovuoto?

Negli ultimi anni è stata riscoperta una modalità di cottura degli alimenti nata intorno agli anni 70 e che prende il nome di cottura sottovuoto. La sua denominazione deriva dal fatto che utilizza un procedimento di cottura del cibo molto vantaggioso: il cibo viene inserito in un sacchetto sottovuoto e poi cucinato a bagnomaria con una temperatura intorno ai 100 gradi centigradi.

La cottura sottovuoto viene usata dagli chef più importanti del mondo che si avvalgono di questa tecnica nei loro ristoranti perché la ritengono dotata di maggiore flessibilità nell’utilizzo degli ingredienti che possono essere usati per variegate preparazioni senza che ne siano compromesse le proprietà organolettiche.

cottura sottovuoto a bassa temperatura

Curiosità storiche: dove nasce la cottura sottovuoto?

Questa strepitosa tecnica ha origini francesi e nasce intorno al 1974 dall’ingegno dello chef George Pralus che era intenzionato a trovare un procedimento semplice e capace di allungare il tempo di conservazione del cibo, senza comprometterne il gusto e l’aspetto. Si fece così aiutare da un nutrizionista universitario che, con le sue conoscenze in ambito biologico e chimico, forni allo chef quell’apporto necessario che portò alla nascita della cottura sottovuoto.

Lo chef Pralus si rese conto che la cottura sottovuoto degli alimenti ottimizzava il sapore e l’aroma dei cibi. Purtroppo, per i successivi 30 anni questa tecnica non fu più utilizzata, solo negli ultimi tempi, e in particolare nell’America statunitense, si iniziò a rivalutarla valorizzando soprattutto i vantaggi di questo nuovo modo di cucinare.

Gli americani hanno contribuito negli ultimi decenni a esportare questa tecnica che adesso viene utilizzata nei ristoranti più rinomati di tutto il mondo e si va diffondendo anche a livello domestico con una cottura sottovuoto fai da te.   Per una cucina sottovuoto sono necessari strumentazioni e, soprattutto, conoscenza base dei principi. Siete disposti a impararli mettendo in gioco le vostre abilità culinarie? Scopriamolo insieme!