Intolleranza al lattosio

Cos’è l’intolleranza al lattosio?

L’intolleranza al lattosio è uno dei disturbi più comuni tra quelli che rendono difficoltoso l’assorbimento delle sostanze nutritive. Si stima che un terzo della popolazione italiana non riesca a digerire il lattosio, manifestando sintomi dal grado di severità più vario. Il motivo, pur non essendo intuitivo,è piuttosto semplice da comprendere: l’essere umano, proprio in quanto specie, non dovrebbe di norma poter digerire il lattosio in età adulta, proprio come accade per tutti gli altri mammiferi.

La capacità di digerire il lattosio è frutto di un adattamento evoluzionistico che, molto banalmente, è ancora in corso. Il riferimento è alla presenza dell’enzima lattasi, che alcuni “perdono” una volta raggiunta la maturità. L’enzima lattasi consente all’organismo di scomporre il lattosio nei più digeribili galattosio e glucosio. Se questa scomposizione non avviene, il lattosio – che è una molecola “pesante” – irrita l’intestino, generando i sintomi caratteristici dell’intolleranza.

I sintomi dell’intolleranza al lattosio

Ma quali sono i sintomi dell’intolleranza al lattosio? Ovviamente chi soffre di intolleranza a questa sostanza conosce bene i sintomi. In estrema sintesi, si tratta di sintomi di natura gastro-intestinale. La maggior parte degli intolleranti lamenta dolori allo stomaco, nausea, acidità e senso di malessere generale. Nei casi più severi si manifesta anche la dissenteria.

 

Questi sintomi, va detto, emergono con diversi gradi di severità. Si può affermare che alcuni siano “leggermente” intolleranti al lattosio, mentre altri lo sono in maniera più invalidante.

Come contrastare l’intolleranza al lattosio

Così come per tutte le intolleranze alimentari, quella al lattosio non è curabile in via definitiva. Tuttavia, anche se l’intolleranza al lattosio non può essere risolta, ciò non significa che gli intolleranti siano costretti a rinunciare definitivamente al latte e ai suoi derivati. Una rinuncia, questa, che getterebbe molti nello sconforto (significherebbe dire addio a buona parte dei formaggi ad esempio), un rimedio che apparirebbe peggiore della stessa intolleranza.

 

La buona notizia è che in commercio esistono varianti senza lattosio di quasi tutti i prodotti lattiero-caseari. E’ possibile acquistare latte senza lattosio, formaggi cremosi senza lattosio, mozzarelle senza lattosio etc.  Ciò è possibile grazie al processo di rimozione del lattosio, il quale è molto semplice da realizzare e non ha niente di chimico. Si tratta molto banalmente di sottoporre la materia prima all’enzima lattasi, in modo da innescare la scomposizione in glucosio e galattosio. Questo processo, tra l’altro, non compromette in alcun modo il sapore, né i parametri organolettici dei prodotti.

 

 

 


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