Tartare di tonno e calamondino, un antipasto insolito

Tartare di tonno e calamondino
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Tartare di tonno, finocchio e calamondino, un antipasto ricercato

La tartare di tonno, finocchio e calamondino si inserisce nel solco degli antipasti gourmet. E’ sufficiente dare un’occhiata alla foto per rendersene conto. L’impiattamento è davvero particolare, e utilizza in modo creativo il calamondino. E’ particolare anche la lista degli ingredienti, che comprende proprio il calamondino, un frutto sconosciuto ai più ma che può regalare molte soddisfazioni. Ovviamente la cottura è assente, d’altronde stiamo parlando di tartare, dunque carne cruda ben condita. In questo caso, la tartare è di tonno, una specie ittica che si presta a questo procedimento. Nello specifico, il tonno viene tagliato a cubetti e aggiunto agli altri ingredienti. Affinché la tartare riesca, è bene che il tonno sia di qualità e sufficientemente fresco. Solo in questo modo, tra l’altro, può esercitare tutte le sue proprietà benefiche, senza disperdere i suoi nutrienti.

Il riferimento, nella fattispecie, è alla presenza abbondante di sali minerali, in particolare di fosforo (che giova alle funzioni cognitive), nonché alle elevate concentrazioni di omega tre, un acido grasso che fa bene al cuore, al sistema nervoso centrale e alla vista. Che il tonno faccia ingrassare è solo una falsa convinzione, un pregiudizio dovuto alla diffusione del tonno sott’olio (in questo caso è l’olio a fare ingrassare). Il tonno al naturale, anzi, è ipocalorico. infatti si parla di circa 90 kcal per 100 grammi.

Cos’è il calamondino?

Molti di voi non conoscono il calamondino. Non c’è di cui stupirsi, stiamo parlando di un agrume “strano”, frutto della commistione tra il classico mandarino e il kumquat, quest’ultimo originario della Cina e poco conosciuto. Dal punto di vista organolettico, il calamondino assomiglia più al kumquat che al mandarino. Infatti, si caratterizza per una intrinseca dolcezza, e per la quasi totale assenza di note aspre (a differenza delle arance), quindi l’ideale per la nostra tartare di tonno e finocchio. Il calamondino ha anche una buccia liscia, sebbene non commestibile. Essa, però, con la sua texture così regolare, contribuisce a migliorare l’impatto visivo del frutto e, di conseguenza, delle ricette che lo vedono come protagonista.

Tartare di tonno e calamondino

 

Dal punto di vista nutrizionale, invece, si pone allo stesso livello degli altri agrumi. E’ per esempio ricco di vitamina C, che giova al sistema immunitario. E’ ricco anche di sali minerali, e in particolare di potassio. Il calamondino contiene molti oli essenziali, che svolgono alcune funzioni fondamentali per l’organismo. Tra l’altro, gli oli essenziali sono antiossidanti, e in quanto tali contrastano l’azione dei radicali liberi, supportano i meccanismi di riproduzione cellulare e contribuiscono a prevenire il cancro. Come tutti gli altri agrumi, infine, vanta un apporto calorico davvero basso e praticamente trascurabile. Nella ricetta della tartare di tonno, questo frutto viene trattato in modo particolare. La polpa va estratta quasi intera, tagliata a pezzetti e aggiunta alla farcitura. I calamondini privati di polpa, poi, fungono da impiattamento, un po’ come accade nelle ricette “in crosta”.

Gli insospettabili pregi del finocchio

Il finocchio ricopre un ruolo importante in questa tartare di tonno e calamondino. Col suo sapore leggero, ma allo stesso tempo aromatico, è in grado di contrastare l’acidità del calamondino, nonché il gusto decisamente più corposo del tonno crudo. Il finocchio va attentamente pulito, ossia mondato dalle foglie esterne, che risultano moto più tenere e delicate. Poi va tagliato a cubetti simili a quelli del calamondino.

Il finocchio non è solo buono e “utile” in cucina, è anche un ortaggio salutare. In primis, è tecnicamente privo di grassi, come dimostra anche il suo apporto calorico. Un etto di finocchio apporta, infatti, solo 9 kcal, praticamente un record nel mondo vegetale. Nondimeno, è ricco di nutrienti. Il riferimento è al potassio (molto abbondante), alla già citata vitamina C e ai flavonoidi, dei formidabili antiossidanti. Il finocchio ha proprietà depurative di gran lunga superiori alla media, a tal punto che vengono preparati infusi dedicati.

Ecco la ricetta della tartare di tonno, finocchio e calamondino:

Ingredienti:

  • 150 gr. di filetto tonno,
  • 6 calamondini,
  • 1/2 finocchio,
  • un rametto di maggiorana,
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva,
  • q. b. di sale e di pepe.

Preparazione:

Per la preparazione delle tartare di tonno, finocchio e calamondino iniziate procurandovi un coltello ben affilato. Ora effettuate un taglio orizzontale, a due terzi di altezza, per eliminare la calotta superiore. Estraete e rimuovete l’interno dei frutti, cercando di non rovinare il resto. Poi sbucciate metà dei calamondini e fateli a pezzetti.

Ora pulite il finocchio rimuovendo le foglie esterne, poi fatelo a tocchetti simili ai pezzi di calamondino. Trasferite finocchi e calamondini in una ciotola ed aggiungeteci anche il tonno fatto a cubetti. Ora mettete la maggiorana, un po’ di pepe, un po’ di sale, l’olio extravergine d’oliva e un po’ di succo di calamondino filtrato. Aiutandovi con un cucchiaino, farcite i calamondini e concludete chiudendo le calotte. Servite e buon appetito.

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Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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