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Mastiha, il famoso limoncello greco

Mastiha
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Cos’è il Mastiha?

Il Mastiha è un famoso liquore greco. In Grecia è una vera e propria istituzione, e da parecchi secoli fa parte integrante della cultura e degli usi ellenici. Tra l’altro, ultimamente, il liquore ha riscosso un certo successo anche all’estero, dove vengono apprezzate le sue qualità organolettiche e la sua versatilità. Il Mastiha è un liquore diverso da quelli a cui siamo abituati, in quanto viene realizzato con ingredienti estranei alla cultura enogastronomica del resto d’Europa e mediante procedimenti allo stesso tempo un po’ più raffinati e capaci di suggerire una tradizione antichissima.

L’ingrediente principale del Mastiha è il lentisco, una specie arborea diffusa in tutto il continente ma che trova le condizioni ideali per svilupparsi proprio in Grecia e in generale nelle fasce costiere nel sud Europa. Del lentisco si utilizzano le radici e il mastice, una specie di resina apprezzata per i tantissimi usi, dalla produzione dei chewing gum alla realizzazione di composti con finalità odontotecnica, finanche ai profumi e alla cosmetica. Tra l’altro, queste componenti del lentisco spiccano per le proprietà benefiche e per l’elevata concentrazione di antiossidanti. Elementi, questi, che rendono il Mastiha un liquore non sono delizioso, ma per quanto possibile benefico.

Il Mastiha appare come un liquore molto trasparente con riflessi biancastri. La consistenza è molto leggera e simile a quella della semplice acqua. Da questo punto di vista, il Mastiha ha molto in comune con le nostre grappe, per quarto ingredienti e procedimenti siano del tutto diversi. Come diversi, rispetto alla grappa, sono anche gli usi del Mastiha. Questi sono numerosi e coinvolgono anche la gastronomia vera e propria. Ne parlerò in uno dei prossimi paragrafi.

Come si produce questo particolare liquore?

Il processo di produzione del Mastiha è piuttosto complesso. Lo è per due motivi, in primis è un liquore molto “antico”, e ciò comporta una certa abbondanza di trattamenti che corrispondono a specifiche varianti regionali. In secondo luogo il procedimento prevede un uso molto particolare degli elementi del lentisco, coinvolgendoli in maniera diversa a seconda delle varietà. La versione più diffusa del Mastiha, tuttavia, prevede l’impiego di succo di frutta fermentato, che viene poi filtrato attraverso le radici del lentisco in modo che ne assuma i sentori e le proprietà nutrizionali. Una variante molto più aromatica, però, prevede l’uso non delle radici del lentisco bensì della sua resina. Si pensa che sia questa la variante più antica, in quanto il nome “Mastiha”suggerisce la presenza di questo elemento.

Mastiha

Se si impiega la resina al posto delle radici, il liquore risulta decisamente più aromatico con spiccati sentori di pino. Tra l’altro, è questa la versione preferita di chi ama consumare il Mastiha “da solo” come aperitivo e non già come digestivo o fine pasto. Infine, le varianti più “strong” prevedono la totale assenza di succo di frutta fermentato. In questo caso, il liquore viene realizzato esclusivamente con le componenti del lentisco. Queste varianti sono diffuse in tutta la Grecia, per quanto il liquore sia originario dell’isola di Chio; molte altre isole dell’Egeo e persino altre località dell’entroterra propongono la loro idea di Mastiha. All’estero, in realtà, si stanno affacciando alcune di queste varianti “esotiche”, concretizzando un sensibile aumento dell’offerta.

Come e quando si beve il Mastiha

Come si consuma il Mastiha? In realtà questo liquore si caratterizza per una spiccata versatilità. Infatti sono tanti gli usi che se ne possono fare, inoltre può essere considerato come una sorta di “limoncello greco”. Questa definizione non procede da un’ipotetica comunanza di sapori e profumi, in realtà il Mastiha e il limoncello non c’entrano nulla l’uno con l’altro, piuttosto possono essere paragonati in termini di uso e di consumo. L’uso più diffuso del Mastiha, infatti, è quello con cui ha ritagliato un spazio nei mercati internazionali, ossia come digestivo e liquore da fine pasto, o come viene indicato in Italia, ossia come ammazzacaffè. In effetti è l’ideale per concludere un lauto pranzo: è molto aromatico, gradevole al palato, non troppo pesante e con una gradazione sostenuta ma non eccessiva.

Il Mastiha, magari nelle sue varianti più leggere, può essere impiegato anche come liquore da aperitivo. Ma non finisce qui, infatti può essere impiegato anche nella gastronomia e in particolar modo nella preparazione di semifreddi. Un utilizzo forse un po’ creativo, ma comunque interessante del Mastiha, vede come altro protagonista il gelato. Molti, infatti, immergono il gelato nel liquore, creando una specie di sorbetto. Va detto, però, che viste le particolarità organolettiche del liquore, questo uso si presta soprattutto ai gelati cremosi. A prescindere dalle varianti, e dall’originalità o meno del Mastiha, vi consiglio di sperimentare gli usi più creativi in modo da valorizzarlo al meglio e, perché no, stupire i vostri commensali. Non avrete difficoltà a farlo, date le caratteristiche sui generis di questo liquore!

16-07-2020
Scritto da: Colombo Tiziana
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