Zenzero candito, una ricetta dai mille usi

Zenzero candito

Zenzero candito, una squisitezza a portata di mano

Lo zenzero candito può essere considerato uno snack. Ovviamente ha poco a che vedere con gli snack industriali, di origine prevalentemente americana. Lo zenzero candito è uno spuntino che appartiene alla tradizione, una presenza fissa di fiere, mercatini e bancarelle. Molti lo hanno assaggiato per la prima volta durante le classiche feste patronali e di paese, magari scegliendolo tra gli altri frutti canditi. Tra l’altro, la canditura della frutta ha origini antichissime, anzi fino a pochi secoli fa candire la frutta era quasi l’unico modo per garantirsi un dolcetto da passeggio.

Lo zenzero candito è dunque un dolcetto “senza tempo”, uguale a se stesso da centinaia di anni (la ricetta non è cambiata, non da quando lo zucchero è diventato di uso comune). La buona notizia è che può essere realizzato in casa molto facilmente, in modo da avere il proprio snack sempre a portato di mano. Il procedimento è quasi banale, dal momento che si tratta di cuocere lo zenzero prima da solo e poi in una soluzione di acqua e zucchero, in modo da caramellarlo. Il risultato è molto gradevole sia alla vista che al palato. Si presenta con un giallo particolarmente brillante, mentre il sapore è sia dolce che aromatico.

I mille usi dello zenzero candito

Lo zenzero candito può essere considerato uno snack o un cibo da passeggio, ma non è l’unico uso che lo contraddistingue. Ce ne sono tanti altri, come testimoniano alcune ricette tradizionali. Queste, ovviamente, appartengono alla sfera dolciaria, dal momento che stiamo parlando di una preparazione spiccatamente dolce. Nelle torte più tradizionali, lo zenzero candito e in generale la frutta candita vengono utilizzate per decorare, o addirittura per formare una copertura decorativa. Lo zenzero candito, però, può essere impiegato anche per preparare le classiche crostate alla frutta.

Zenzero candito

In questo caso, lo zenzero candito non forma la copertura, ma il ripieno. Viene mescolato con gli altri ingredienti della farcitura in modo da conferire un aroma più spiccato (molto spesso arricchisce la farcitura a base di mele e pere). Il risultato è anche in questa fattispecie molto gradevole. Ovviamente, occorre andarci piano con le dosi, infatti il sapore dello zenzero candito è molto forte e c’è il rischio concreto che copra gli altri ingredienti. Per una maggiore uniformità, poi, è bene grattugiarlo, un’operazione che riesce abbastanza bene, dal momento che i pezzi di zenzero candito sono in genere piuttosto rigidi.

Quale zucchero usare per preparare lo zenzero?

Anche in questo caso, l’efficacia della ricetta dello zenzero candito è data dalla qualità degli ingredienti. Per quanto riguarda lo zenzero c’è poco da dire, in quanto è un prodotto tendenzialmente uniforme. Tutti i tipi di zenzero che potete mai acquistare presentano le stesse caratteristiche, ossia hanno un sapore particolare, un po’ pungente ma allo stesso tempo aromatico. Sono ricchi di antiossidanti e di sostanze che garantiscono una certa azione antinfiammatoria. Per quanto riguarda lo zucchero, però, la questione è diversa. In giro ce ne sono di parecchi i tipi, e questi si distinguono per la qualità della materia prima e per il processo di produzione.

E’ scontato dire che lo zucchero da utilizzare è quello “buono”. E’ necessario operare una scelta riguardante la tipologia: io ho optato per lo zucchero semolato, ossia per lo zucchero classico. La sua solubilità è infatti ottimale, quindi consente di ridurre i tempi di preparazione. Inoltre, non essendo particolarmente fine, ha anche un impatto estetico, risultando pienamente visibile quando lo si applica sulla superficie dello zucchero candito.

Ecco la ricetta dello zenzero candito:

Ingredienti:

  • 600 gr. di zenzero fresco;
  • 500 gr. di zucchero semolato;
  • 1,5 lt. di acqua.

Preparazione:

Per la preparazione dello zenzero candito iniziate pelando lo zenzero con il pelapatate e passandolo sotto l’acqua corrente per ripulirlo da eventuali i residui. Poi asciugatelo e fatelo a fette sottili. Mettete le fette in una pentola e riempitela con acqua fredda fino a superare il livello dello zenzero di almeno 5 cm. Portate a bollore, poi mettete il coperchio e a fiamma bassa fate cuocere per circa 40-45 minuti. Passato questo lasso di tempo vi ritroverete con lo zenzero molto morbido. Scolatelo e rimettetelo in pentola. A questo punto aggiungete lo zucchero (più o meno equivalente al peso dello zenzero) e ricoprite con l’acqua senza esagerare.

Ora mescolate per far sciogliere per bene lo zucchero e riaccendete a fiamma bassa per circa un’ora. Scaldate fino a quanto lo zenzero non risulti trasparente e il liquido non avrà assunto la consistenza di uno sciroppo molto denso. Continuate a mescolare, poi scolate lo zenzero usando un mestolo forato e posatelo su dello zucchero semolato cosparso su una carta da forno. Ricoprite per bene lo zenzero sventagliando altro zucchero sopra. Poi fate asciugare e conservate gli zenzeri canditi in un vasetto ermetico.


Nota per l’intolleranza al nichel

Basso contenuto di nichel. Sia che sei intollerante al nichel alimentare, allergico al nichel da contatto (DAC) o che ti è stata diagnosticata La SNAS non esiste una cura definitiva e non esiste un modo per eliminare questo metallo dalla vita di una persona. Per alleviare i sintomi è necessario seguire una dieta a rotazione e a basso contenuto di Nichel.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e agli intolleranti al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml


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