Tè al pandan, un’alternativa al solito tè

Tè al pandan

Perché abbiamo scelto il tè al pandan?

Il tè al pandan è un tè diverso dal solito, che si fregia della presenza di una specie vegetale ancora poco conosciuta in Italia ma che gioca un ruolo da protagonista in Asia, il pandan appunto. Il tè arricchito con il pandan ha un sapore intenso, per quanto delicato, che ricorda leggermente la vaniglia. Fa parte della categoria dei tè aromatizzati, che suppliscono alla tenuità di molti tè (come il tè verde) con l’integrazione degli ingredienti più disparati. In questo caso, il pandan conferisce non solo maggior gusto, ma anche alcune caratteristiche nutrizionali importanti, che rendono la bevanda un toccasana per il corpo, oltre che per lo spirito. Sorseggiare un buon tè al pandan vuol dire concedersi un momento di relax e prendersi cura di se stessi a più livelli.

A dire il vero, con il termine pandan si indica una famiglia di specie vegetali. Si contano, infatti, almeno 600 specie diverse, diffuse principalmente in Asia, ma anche in Africa orientale e parzialmente in Oceania. Le varie specie si differenziano in particolare per le dimensioni, per quanto le fattezze siano abbastanza simili. La pianta di pandan assomiglia ad una palma un po’ più cespugliosa. In base alle varie specie, il fusto può essere più o meno grande e lo stesso si può dire delle foglie.

Tè al pandan

Gli utilizzi del pandan sono molteplici, e il tè è solo uno di questi. Viene infatti utilizzato per insaporire molti piatti, sia a base di verdure che di carne o pesce. Può essere impiegato persino per realizzare una squisita quanto esotica confettura. Proprio qui su Nonnapaperina.it ho pubblicato la ricetta per preparare una deliziosa confettura al pandan. Ricordiamo, però, che l’integrazione del pandan nelle varie pietanze va portata a termine con raziocinio, senza improvvisazione. Anche perché il suo sapore è dotato di una personalità forte, e vi è il rischio di compromettere l’equilibrio dei piatti.

I benefici nutrizionali del pandan

A prescindere dai tanti campi di applicazione del pandan (come abbiamo visto nel tè) e dal trattamento a cui può essere sottoposto, si distingue per alcune caratteristiche nutrizionali importanti. Per esempio, contiene molti antiossidanti che, in linea di massima, rallentano l’invecchiamento cellulare, giovano all’apparato cardiocircolatorio e contribuiscono ad evitare patologie tumorali o cardiache. Il pandan, come qualsiasi altra specie vegetale (e commestibile) che si rispetti, spicca anche per l’apporto di sali minerali e di vitamine, soprattutto la A e la C.

Tra i molti antiossidanti del pandan spiccano i flavonoidi. Queste sostanze determinano benefici ad ampio spettro per l’organismo. Per esempio contribuiscono ad abbassare il colesterolo, riducendo il rischio di patologie acute e potenzialmente mortali, come l’infarto. Sono attestate, poi, alcune specifiche proprietà dei flavonoidi. In particolare, le proprietà antinfiammatorie, antivirali e antiallergiche. Queste sostanze, poi, contribuiscono a prevenire l’arteriosclerosi, o almeno a diminuirne i sintomi.

Come preparare il tè al pandan

ll tè al pandan può essere preparato in due modi. Il primo è abbastanza semplice, anzi immediato, ma rischia di non sfruttare al meglio le qualità organolettiche della pianta. Molto banalmente, si scioglie nel tè, possibilmente verde, un po’ di pandan in polvere. Il secondo è più complesso, ma offre una resa migliore. Esso consiste nell’aromatizzare direttamente il tè, ancora prima in infusione, lasciano riposare le foglie con il pandan sminuzzato. In questo modo, il pandan riesce a trasmettere tutto il suo aroma.

Del pandan si utilizza quasi tutto, dalle radici alle foglie, ma ovviamente dipende dalla preparazione. Per il tè sono indicate solo ed esclusivamente le foglie, che vengono tritate o polverizzate. Il consiglio è di dare una chances al tè al pandan, in quanto capace di offrire un sentore diverso e valorizzare il tè, considerato da molti anche un momento “sacro”.

14-04-2020
Scritto da: Tiziana Colombo
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