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Subric al formaggio, classico piatto franco-piemontese

Subric al formaggio
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Perché i subric con cuore morbido al formaggio sono così buoni?

I subric al formaggio sono delle varianti dei subric tradizionali. I subric sono originari della Francia e possono essere considerati dei veri e propri pezzi da rosticceria. Di fatto, testimoniano la capacità della cucina francese di eccellere anche in questo campo. Certo, sono abbastanza diversi dalla nostra rosticceria, come diversa è la variante che vi propongo oggi. Tra le peculiarità dei subric con cuore morbido al formaggio c’è “l’impasto”, se così si può chiamare, che è realizzato quasi interamente con le patate. Nella fattispecie con le patate di tipo “viola”. Di queste parleremo in un prossimo paragrafo.

Qui vorrei soffermarmi un po’ sul procedimento. Per quanto leggermente diverso dai nostri “rustici”, non presenta difficoltà di sorta. E’ anzi molto semplice, quasi banale, se si esclude la fase della farcitura con il formaggio, che richiede una seppur minima manualità. In ogni caso, se seguirete con attenzione le indicazioni che vi darò, il risultato sarà eccellente. A contribuire a rendere questa ricetta particolare, almeno rispetto a ricette simili della tradizione italiana, è l’applicazione della noce moscata, che in genere scarseggia nella nostra rosticceria. In virtù di questi ingredienti, i subric con cuore morbido al formaggio assumono un tocco molto aromatico.

Il segreto dei subric con cuore morbido al formaggio

Il vero segreto dei subric al formaggio non è la noce moscata, o la presenza delle patate viole, bensì l’impiego di un formaggio speciale: la Caciottina Valfiorita Bayernland. E’ un prodotto di assoluta qualità, che eccelle sotto tutti i punti di vita: gusto, consistenza e valori nutrizionali. Non a caso, può essere impiegato con la medesima soddisfazione, sia per realizzare gustose ricette sia per essere consumato in solitaria. E’ uno dei prodotti di punta di Bayernland, dunque in grado di dimostrare ancora una volta il valore dell’azienda tedesca e la capacità di offrire preparazioni di qualità ai consumatori.

Subric al formaggio

Tecnicamente, la Caciottina Valfiorita di Bayernland è un formaggio molle, dunque grasso. Tuttavia, non vi preoccupate, le dosi consigliate per questa ricetta sono minime, sufficienti a conferire un tocco di sapore ai subric ma allo stesso tempo incapaci di appesantire una ricetta che è in realtà piuttosto leggera. Proprio in virtù della qualifica di formaggio molle, la Caciottina Valfiorita Bayernland si caratterizza per una stagionatura minima, che non supera mai le quattro settimane. Un periodo sufficiente, comunque, a ridurre – e di molto – la presenza del lattosio.

La bontà delle patate viola e i loro benefici

Lo potete notare dall’immagine, l’interno dei subric al formaggio è leggermente violaceo. Ciò non è dovuto all’inserimento di un qualche colorante, magari per ricreare un effetto sorprendente, bensì alla presenza delle patate viola. Si tratta di una variante delle classiche patate non molto diffusa in Italia, benché consumata in maniera massiccia nell’America Latina. Le patate viola presentano questo colore così peculiare in virtù delle antocianine, sostanze antiossidanti che si trovano anche in alcune specie di carote e soprattutto nelle melanzane. In buona sostanza sono degli antiossidanti, ossia una classe di sostanze che contrasta l’azione dei radicali liberi, abbassa le probabilità di contrarre il tumore e aiutano a prevenire le malattie cardiache. Tendenzialmente, proprio in virtù delle antocianine, le patate viola sono tendenzialmente più salutari delle patate tradizionali.

Per quanto riguarda le altre caratteristiche, le patate viola non differiscono molto dalle patate a pasta gialla. Rappresentano quindi un’eccellente fonte di carboidrati e una fonte non trascurabile di proteine, vitamine e sali minerali. In quanto a gusto, invece, sono leggermente più dolci delle patate tradizionali. Ad alcuni ricordano le castagne, anche in termini di consistenza, sono infatti leggermente farinose pur mantenendosi abbastanza sode. Questa consistenza, tra l’altro, è l’ideale per la riduzione in purea, o almeno nel passaverdure, essenziale per la realizzazione di questi subric.

Ecco la ricetta dei subric al formaggio:

Ingredienti per 4 persone:

  • 10/12 patate viola;
  • 2 tuorli e 1 uovo intero;
  • 40 gr. di parmigiano grattugiato 24 mesi;
  • 70 gr. di pane grattugiato consentito;
  • 150 gr. di Caciottina Valfiorita Bayernland;
  • 1 pizzico di noce moscata;
  • q. b. di sale;
  • q. b. di pepe.

Preparazione:

Per la preparazione dei subric al formaggio iniziate cuocendo a vapore le patate, sbucciatele quando sono ancora calde, poi passatele nel passaverdure. Fate raffreddare, aggiungete la noce moscata, il parmigiano, i tuorli, un po’ di sale e di pepe. Se il composto è troppo denso aggiungete un tuorlo. Quando il composto è omogeneo e compatto, trattatelo con le mani, creando delle palline.

Poi riducete la caciotta a cubetti. Premete il pollice sulle palline per creare degli incavi e inseriteci dentro i cubetti di caciotta, poi rimodellate le polpettine richiudendo il ripieno. Sbattete l’uovo intero in una ciotola e versate il pangrattato su un piatto.

Passate le polpettine prima nell’uovo e poi nel pangrattato, ripetete l’operazione per ottenere una doppia panatura. Adagiate le polpettine distanziandole su una teglia con della carta da forno e cuocete a 180-200 gradi in forno statico fino a completa doratura. Servite e buon appetito!


Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e agli intolleranti al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml


30-04-2020
Scritto da: Colombo Tiziana
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