Pepe di Timut, una spezia preziosa ma poco diffusa

Pepe di Timut
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Cos’è il pepe di Timut e quali sono le sue caratteristiche

Il pepe di Timut è una spezia dal carattere fortemente esotico che si sta gradualmente diffondendo anche nel nostro paese. Sia chiaro, è anche visto come un ingrediente di nicchia, ma sta conquistando un numero sempre maggiore di persone. Anche perché possiede tutte le caratteristiche per piacere alla massa, come in effetti accade nelle zone da cui ha origine.

Prima di parlare del pepe di Timut da un punto di vista gastronomico, è bene sgomberare il campo da un malinteso, non si tratta di un vero pepe. In realtà, è la buccia di una bacca che viene essiccata e tritata. Viene chiamata pepe in quanto nella sua forma finale ricorda il “nostro pepe” e, per analogia, viene utilizzata come spezia. Va da sé che appartiene ad una specie vegetale diversa, e nello specifico allo “Schinus molle”.

Anche in quanto a proprietà organolettiche il pepe di Timut non ha nulla a che spartire con il pepe normale, sia esso nero, verde o bianco, infatti è tendenzialmente dolciastro. Sono presenti delle forti note agrumate, che richiamano ora al limone, ora al pompelmo ora al frutto della passione. Per questo motivo viene impiegato per produrre dei sentori agrodolci nelle preparazioni che altrimenti sarebbero semplicemente salate. Lo Schinus molle, specie vegetale da cui viene ricavato il pepe di Timut, è originario del Nepal. E’ un albero a fusto medio caratterizzato da rami spinosi e da foglie di piccole dimensioni. Il pepe viene prodotto lasciando essiccare le bacche al sole, che poi vengono pestate per ricavarne la buccia.

Le proprietà terapeutiche del pepe di Timut

Da questo punto di vista, il pepe di Timut si comporta come una spezia vera e propria. Si caratterizza infatti per alcune peculiarità nutrizionali, che quasi sfociano nell’ambito terapeutico. Un esempio è dato dalla sua azione verso l’apparato digerente. Sia chiaro, ancora non sono emersi studi scientifici a riguardo, ma pare che il pepe di Timut sia in grado di alleviare i problemi allo stomaco, all’intestino e alla milza.

Pepe di TimutAllo stesso modo, combatte la stipsi e le difficoltà digestive. Soprattutto questo tipo di pepe sarebbe un perfetto antidolorifico, in grado persino di ridurre il dolore da mal di denti (che è uno dei più intensi in assoluto). O almeno ciò è quanto credono le popolazioni del Nepal, che utilizzano il pepe di Timut anche a questi scopi, per così dire terapeutici.

Sono maggiormente attestati da studi scientifici altre proprietà del pepe di Timut. Per esempio, è abbastanza nota la sua funzione diuretica, battericida e fungicida. I frutti possono essere ridotti a infuso e consumati in questo modo per alleviare anche i sintomi della febbre.

Come utilizzare questo tipo di pepe in cucina

Gli utilizzi del pepe di Timut sono numerosi. Per comprenderli al cento per cento è necessario partire dalla sua caratteristica principale, ovvero dal sapore. Come ho già spiegato, esso è “agrumato”, ovvero richiama a una vasta gamma di agrumi, che vengono rappresentati con maggiore o minore intensità a seconda del grado di maturazione. Per questo motivo viene impiegato spesso come una spezia classica, ma allo scopo di fornire un sentore agrodolce.

Inoltre il pepe di Timut, proprio in virtù del richiamo agli agrumi, viene spesso impiegato per le preparazioni dolciarie, in particolar modo per i dessert e i sorbetti. Questo tipo di pepe si abbina anche al cioccolato, con il quale genera un piacevole contrasto. Ne è prova una ricetta che ho pubblicato qui su Nonnapaperina.it: il semifreddo con salsa al cioccolato speziato. In questo caso, il pepe di Timut è proprio una delle spezie con cui viene preparata questa particolarissima salsa. Gli esempi e le possibilità di utilizzo di questo pepe, però, sono innumerevoli. Vi invito, quindi, a consultare il nostro sito e testare di persona le numerose ricette che trovate sull’argomento.

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15-04-2020
Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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