Le carote, uno degli ortaggi più salutari in assoluto

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Carote, una fonte preziosa di vitamine

Le carote sono tra gli ortaggi più consumati in assoluto, alimenti spesso presenti nelle dispense degli italiani. Sono conosciute fin dall’antichità, e in Italia da almeno un paio di millenni. Va detto che la carota tipica, ovvero quella arancione, è una “invenzione” più o meno recente. E’ frutto infatti di un processo di selezione indotto, iniziato nei Paesi Bassi intorno al XVI secolo, che l’ha portata non solo ad acquisire il caratteristico colore arancione, ma anche a maturare alcune caratteristiche nutrizionali importanti. In questo paragrafo parlerò delle carote considerate “normali”, ovvero quelle arancioni, mentre nel prossimo tratterò le altre varianti, che sono meno diffuse ma comunque degne di menzione.

Le carote arancioni sono ortaggi preziosi. A prescindere dal gusto, che può piacere o non piacere (ma in genere piace) presentano caratteristiche nutrizionali notevoli. Il riferimento è in particolare all’apporto di vitamine, che è straordinario. Le carote contengono grandi quantità di vitamina C (che rafforza il sistema immunitario), B, E e soprattutto vitamina A. Proprio la presenza abbondantissima della vitamina A ha alimentato la diceria, vera in parte, secondo cui le carote fanno bene alla vista. Questo ortaggio è anche ricchissimo di sali minerali, e in particolare di potassio, fosforo, calcio, magnesio, selenio, ferro, zinco e rame.

Un’altra caratteristica fondamentale delle carote è la presenza del beta-carotene, una sostanza davvero interessante. Il beta-carotene è un precursore della vitamina A a carattere antiossidante, capace di stimolare la crescita cellulare. Insieme alla luteina e alla zeaxantina esercita una funzione di equilibrio dei meccanismi intestinali, produce un’azione depurativa, contribuisce ad abbassare i livelli di colesterolo cattivo, protegge la vista e si rivela utile per prevenire le malattie acute dell’apparato digerente (ad esempio le coliti).

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I vari tipi di carote e le loro caratteristiche

Come ho già specificato, di carote non c’è una sola. Certo, nella maggior parte dei casi essa viene identificata con la variante arancione, che in effetti è la più diffusa, ma esistono carote di diverso colore. Anzi, quella arancione è frutto dell’intervento umano, risoltosi in un processo di selezione indotta. In origine, o per meglio dire allo stato brado, le carote erano soprattutto scure, violacee. Più rare, ma presenti allora come oggi, sono le carote gialle. Ve ne parlo in questo paragrafo.

La carota gialla ha una tonalità accesa, sebbene in alcuni casi possa variare sul verdognolo. Si caratterizza per una presenza di gran lunga inferiore di zuccheri, almeno rispetto all’analoga arancione. Questa caratteristica incide in maniera decisiva sul sapore, che in questo caso è molto più amarognolo. Per quanto riguarda le proprietà nutrizionali, se si esclude la minore quantità di betacarotene, le carote gialle sono simili a quelle arancioni. Questo tipo di carota viene consumata soprattutto al vapore.

Le carote viola sono, per così dire, quelle originali. Se ne trovano anche di sottotipi più scuri, chiamate “carote nere”. Ad ogni modo, le carote viola si caratterizzano per la presenza delle antocianine, sostanze che si ritrovano anche nelle melanzane, e che sono responsabili del colore. Sono dei potenti antiossidanti, che stimolano la rigenerazione cellulare e contrastano l’azione dei radicali liberi. Le carote viola sono apprezzate anche per la capacità di abbassare il colesterolo cattivo. Vengono raramente consumate crude, quanto piuttosto lesse (magari insieme alle patate).

Come valorizzare questo ortaggio prezioso in cucina

Le carote sono tra gli ortaggi più versatili in assoluto, a tal punto che possono essere utilizzate sia per le preparazioni dolciarie che per quelle salate. Circa le varianti gialle e viola abbiamo accennato ad alcuni trattamenti, ma ciò che interessa maggiormente sono gli usi incredibilmente numerosi che si possono fare della carota arancione. Ovviamente è buona anche cruda, da sgranocchiare come merenda ultra dietetica o per placare i morsi della fame, o nelle insalate. In generale è buona anche in qualità di ingrediente. Inoltre, come molti sanno, la carota è uno degli ingredienti del classico soffritto, insieme alla cipolla e al sedano.

Le carote possono essere anche le protagoniste di preparazioni originali, che le vedono ora in preparazioni dolciarie ora in preparazioni salate. La carota, infine, è un ingrediente da succo o da centrifuga. Anzi viene integrata sotto questa forma nelle diete degli sportivi o di chi tiene particolarmente alla salute, viste le eccezionali proprietà nutritive di questo prezioso alimento. Tra l’altro, la carota è uno dei tre ingredienti del succo “ACE”.

14-04-2020
Scritto da: Tiziana Colombo
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