Salumi dal gusto intenso per stupire i commensali

Salumi dal gusto intenso

Non esiste solo la carne di suino

Non esiste solo la carne di suino quando si parla di salumi. In commercio si trovano infatti differenti tipi di salumi, realizzati con carni diverse dal solito. Alcuni possono suonare strani all’orecchio di chi è abituato al solito prosciutto o salame, ma sappiate che molti degli insaccati che oggi vi propongo appartengono alla cultura gastronomica di determinate regioni d’Italia. Insaccati che formano un tagliere assai particolare, con il quale stupire i commensali o arricchire un buffet. Da sempre, e a tutte  la latitudini, la carne di maiale non ha l’esclusiva della produzione degli insaccati, per quanto sia la più reperibile e la più utilizzata.

Anche altre carni, però, meritano la massima attenzione, o comunque una chances. Sono certa che la maggior parte di voi rimarrà soddisfatta una volta assaggiati questi insaccati. Mi sto riferendo agli insaccati di toro, cinghiale, capriolo, cervo e capra. Ve li presenterò nei prossimi paragrafi, insieme al famoso jamon serrano e al salame ai mirtilli.

Toro e cinghiale, i salumi dal gusto intenso

Non avete mai assaggiato la carne di toro? Beh, un buon salame di toro è l’occasione giusta per farlo. Quella di toro è una carne dal sapore intenso, più forte della carne di manzo a cui siamo tutti abituati. Queste caratteristiche si ritrovano anche nel salame, che rispetto a quello di maiale è meno grasso e un po’ più pungente. E’ anche meno calorico e più ricco di antiossidanti.

Lo stesso si può dire della carne di cinghiale, che è la versione più selvatica del maiale. Lo stile di vita brado si riverbera anche nelle caratteristiche del salame, che anche in questo caso si caratterizza per un sapore più pungente e intenso. La carne di cinghiale, e così anche il salame ricavato da essa, è leggermente più scura. Anche in questo caso si segnala una presenza minore di grasso.

Salumi dal gusto intenso

I salumi di cervo, capriolo e capra

La carne di cervo è squisita, per quanto parecchio diversa rispetto a quella a cui tutti siamo abituati (maiale, manzo, pollo etc.). Ha un sapore sì delicato, ma un po’ più aromatico, caratteristica dovuta allo stile di vita del cervo, differente da quello degli animali da allevamento. Il salame che se ne ricava rispecchia questi elementi. Inoltre è un po’ meno calorico rispetto al normale salame di maiale (il 15% in meno, mediamente).

La carne di capriolo, e così il salame che se ne ricava, è simile a quella di cervo. Tuttavia, propone un sapore ancora più delicato, vagamente dolciastro. Il salame di capriolo è ancora meno calorico del salame di cervo, in quanto meno grasso. Discorso un po’ diverso per il salame di capra, che invece propone un sapore più pieno e corposo. E’ inoltre abbastanza grasso, per quanto non raggiunga la quantità di lipidi della carne di maiale.

I salumi sui generis: serrano e mirtilli

Questo ipotetico tagliere potrebbe essere completato al meglio dal salame ai mirtilli e dallo jamon serrano. Il salame ai mirtilli è realizzato integrando il macinato non solo con il grasso, ma anche con pezzi di mirtilli essiccati. La resa è davvero straordinario, in quanto propone una combinazione leggermente agrodolce, ma comunque in grado di stuzzicare il palato.

Lo jamon serrano è, come molti di voi già sapranno, uno dei prodotti tipici della Spagna. E’ quanto di meglio ci si possa aspettare da un salume: non troppo calorico, povero di grassi e ricco di sali minerali quali il ferro, il magnesio, lo zinco, il fosforo e il calcio. E’ anche ricco di vitamine, in particolare la B1, la B6 e la D. Una caratteristica assai particolare dello jamon serrano è la presenza di acido oleico, che è davvero abbondante e superata solo dall’olio di oliva. In virtù di ciò, consumare lo jamon serrano significa assumere una quantità rilevante di antiossidanti, sostanze che impattano in maniera benefica sull’organismo a più livelli (cuore, tessuti, funzioni cognitive e molto altro ancora). A dispetto di molti altri insaccati, lo jamon serrano contribuisce ad abbassare i livelli di colesterolo cattivo nel sangue, dunque riduce di fatto il rischio di patologie acute dell’apparato cardiocircolatorio. In quanto ad apporto calorico, poi, si rivela piuttosto equilibrato: 100 grammi di prodotto contengono circa 200 kcal.

20-03-2020
Scritto da: Tiziana Colombo
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