Gnocchi di carote viola e patate, una base molto versatile

Gnocchi di carote viola e patate

Perché abbiamo scelto gli gnocchi di carote viola e patate?

Gli gnocchi di carote viola rappresentano una base buona e versatile per creare primi di ogni tipo. Proprio come gli gnocchi tradizionali, infatti, si prestano a molte tipologie di condimento. Tutto questo nonostante vengano realizzati con ingredienti diversi dal solito, che forniscono colore e un pizzico di sapore in più. Il riferimento è in particolare alle carote viola, una variante non molto consumata in Italia ma che merita di essere presa in considerazione. Rispetto alle più diffuse carote arancioni, infatti, quelle viola si caratterizzano per principi nutrizionali più solidi e per una valenza più marcata in termini di benefici per l’organismo.

Il motivo è semplice, il colore viola è dato dalla presenza delle antocianine, che tra l’altro caratterizzano anche le melanzane (che hanno lo stesso colore). Le antocianine sono dei potenti antiossidanti che recano benefici all’apparato cardiocircolatorio e aiutano a prevenire i tumori. Le carote viole, inoltre, contengono il 22% in meno di zuccheri rispetto alle varianti arancioni. Ciò, tra l’altro, determina un sapore meno dolce, ma comunque molto gradevole. Per il resto, i valori nutrizionali sono gli stessi: le carote viola contengono molte fibre, vitamine e sali minerali in abbondanza.

Quali patate scegliere per questi gnocchi?

E’ un dato assodato, senza patate non si possono preparare gli gnocchi, anche nella variante con carote viola. Sono, quindi, degli ingredienti fondamentali. Tuttavia, specie in relazione alle varianti particolari come questa, emerge un dubbio: quali patate utilizzare? In Italia (ma soprattutto all’estero) sono disponibili numerose varianti, e molte si distinguono per gusto, consistenza, resistenza alla cottura e proprietà nutrizionali. Per gli gnocchi di carote viola e patate suggerisco un tipo di patata che consente alla ricetta di ottenere la massima resa cromatica e nutrizionale grazie alla presenza degli antiossidanti, sto parlando proprio delle patate rosse. Queste sono tali proprio per la presenza delle antocianine, che troviamo anche nelle carote viola, nelle melanzane, nel radicchio ecc..

Gnocchi di carote viola e patate

Va detto che le antocianine si trovano soprattutto nella buccia, ma una quota rilevante è contenuta anche nella polpa, la quale tuttavia appare di colore giallo. Ottime sono le proprietà nutrizionali. A fronte di un apporto calorico non eccessivo, le patate rosse si caratterizzano per l’abbondante presenza di vitamina A, vitamina C e flavonoidi. Contengono molti carboidrati, come tutte le patate del presto, ma hanno un indice glicemico piuttosto basso. Proprio per questo motivo possono essere consumate senza alcun timore anche dai diabetici. Per quanto riguarda i sali minerali, si segnalano elevati livelli di potassio, che funge da ricostituente naturale e incide favorevolmente sulla gestione dei liquidi corporei. Le patate rosse contengono molto amido, sono di piccola conformazione e sopportano ottimamente le alte temperature.

Il ruolo della farina di riso e le sue proprietà

Tra gli ingredienti degli gnocchi di carote viola spicca la farina di riso. A differenza di molte preparazioni di questo tipo, nella fattispecie non viene impiegata per la preparazione dell’impasto. Per quello, sono necessari solo le carote, le patate, l’uovo e il sale. Dunque, che ruolo ha la farina di riso? Ebbene, la sua funzione è duplice. Da un lato, consentire una manipolazione più fluida dell’impasto, senza che rischi di attaccarsi alle mani (quando si impasta è sufficiente cospargere i palmi con un po’ di farina per evitare questo rischio).

Secondariamente per coprire gli gnocchi, facilitarne la cottura e migliorarne l’aspetto. In questo caso ho optate per la farina di riso in primis perché non contiene glutine, e quindi è compatibile con le necessità degli intolleranti a questa sostanza e dei celiaci, secondariamente perché il suo sapore (che comunque incide) non dispiace affatto. Per quanto in questa ricetta il consumo di farina di riso non sia significativo (non fa parte dell’impasto) vale la pena sottolinearne i valori nutrizionali. In quanto ad apporto calorico, non si distingue rispetto alle altre farine. Tuttavia, contiene pochi grassi e più amido. L’apporto di proteine, pur essendo mediamente inferiore a quello delle farine di grano, non è da sottovalutare.

Ecco la ricetta degli gnocchi di carote viola e patate:

Ingredienti per 4-6 persone:

  • 250 g di carote viola;
  • 250 g di patate rosse;
  • 1 uovo medio;
  • q. b. di sale;
  • q. b. di farina di riso.

Preparazione:

Per la preparazione degli gnocchi di carote viola iniziate lavando le patate e pelandole. Poi lavate le carote e grattatele per rimuovere la buccia. Infine fate cuocere a vapore sia le patate che le carote. Poi riducetele a poltiglia con uno schiacciapatate e quando avrete ottenuto una purea, aggiungete anche l’uovo, un po’ di sale e la farina di riso. Mescolate ed amalgamate il tutto. A questo punto formate gli gnocchi, sul piano di lavoro stendete un po’ di farina di riso, e aiutandovi con quest’ultima create gli gnocchi con le mani. Rigate gli gnocchi usando il rigagnocchi o semplicemente utilizzando i rebbi di una forchetta. Per cuocere gli gnocchi, semplicemente immergeteli in acqua bollente salata. Sono pronti quando salgono in superficie. Condite a piacimento e servite.

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Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml


25-03-2020
Scritto da: Tiziana Colombo
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