Bianchetti marinati, un antipasto sano e proteico

Bianchetti marinati

Bianchetti marinati, un antipasto salutare e gustoso

I bianchetti marinati sono un antipasto davvero sfizioso e diverso dal solito. Si caratterizzano per un sapore delicato, che differisce notevolmente dagli antipasti a base di salumi e formaggi. Ma cosa sono i bianchetti? Molti infatti non conoscono questo termine. Ebbene, sono semplicemente gli avannotti, quelli che in alcuni dialetti meridionali vengono definiti “nannata”. Nello specifico, si parla di pesciolini appena nati, e quindi di piccole dimensioni. Per formare dei deliziosi bianchetti, in genere, si preferiscono pesci azzurri, come le alici e le sardine.

La specie ittica, però, dipende dalle zone e da quello che può offrire il mare. Una caratteristica peculiare dei bianchetti, infatti, è la quasi obbligatorietà del consumo fresco. Infatti, tollerano molto male l’abbattimento delle temperature, dunque non dovrebbero mai essere congelati o surgelati. Sono anche piuttosto delicati, dunque vanno maneggiati con cura, soprattutto durante la fase di pulitura.

La ricetta dei banchetti marinati consiste in un semplice antipasto con friselle e marinatura di bianchetti, un antipasto sano e poco calorico. I bianchetti, infatti, sono di per sé leggeri: si parla di appena 100 kcal per 100 grammi. Si caratterizzano per un elevato contenuto proteico e sono anche piuttosto grassi, sebbene tali grassi siano salutari. Il riferimento è agli omega tre, che impattano favorevolmente sull’apparato cardiovascolare, sulle funzioni cognitive e sulla vista. I bianchetti sono anche ricchi di vitamine, e in particolare di vitamina A, D, B1, B2 e B12. Stesso discorso per i sali minerali, come si evince dalle elevate concentrazioni di calcio, fosforo, ferro e iodio. I bianchetti, quindi, sono molto leggeri e salutari. Certo, alcune tradizioni gastronomiche regionali ne suggeriscono la frittura, ma in questa ricetta vengono semplicemente marinati in modo da conservare leggerezza e capacità nutrizionali.

Quale è il segreto di questa ricetta?

Il vero segreto di questi bianchetti marinati però non sta nei bianchetti, e nemmeno nella scelta di sostituire la marinatura alla frittura, bensì in un ingrediente che viene considerato spesso in secondo piano, ma che in preparazioni come queste incide parecchio: l’olio extravergine d’oliva. Anche perché non si tratta di un olio qualsiasi, bensì dellolio extravergine di oliva Carli.

Bianchetti marinati

Questa azienda da parecchi decenni funge da punto di riferimento per gli amanti dell’olio extravergine d’oliva, in quanto ha saputo coniugare una certa potenza industriale-imprenditoriale (esportata in tutto il mondo) con il rispetto assoluto della tradizione. L’olio interviene nella fase finale, quando occorre dare un tocco di sapore ulteriore ai bianchetti già adagiati sulle friselle. Un semplice gesto, quasi automatico, quello di condire con l’olio, ma che in questo caso incide nettamente sul risultato finale.

Si fa presto a parlare di olio extravergine di oliva Carli, infatti l’offerta è molto ampia. Carli ha valorizzato la tradizione ponendo in essere più varianti di olio extravergine d’oliva. Troviamo, per esempio, il Delicato, che si caratterizza per l’armonia dei sentori. Poi il Fruttato, che spicca per le sue note “fresche” e profumate. Ed infine va segnalato il DOP Riviera Ligure, dal sapore forte e deciso, in grado di regalare personalità a ogni piatto.

Le meraviglie del timo e le sue proprietà terapeutiche

L’olio non è l’unico condimento “particolare” di questi bianchetti marinati. Ad incidere sul sapore vi è anche una spezia conosciuta da sempre ma non molto utilizzata in cucina: il timo. E’ una spezia preziosa, le cui proprietà nutritive quasi sfociano nel terapeutico. Anzi, in antichità veniva impiegata come digestivo, carminativo e addirittura come antinfiammatorio. E’ il classico rimedio della nonna per la tosse, l’asma e la bronchite.

Il timo è anche una spezia “forte” e può essere potenzialmente irritante. Un abuso, infatti, può causare gastriti o peggiorare le ulcere. Sia chiaro, non può essere considerato un effetto collaterale, in quanto esso si verifica solo in seguito ad un consumo davvero smodato. In questa ricetta, come nelle altre, dovete utilizzarlo con parsimonia, anche perché è un sapore molto coprente. Nello specifico, va applicato ai bianchetti dopo che questi sono stati già conditi con olio, sale e pepe nero (rigorosamente macinato fresco). Insomma, olio Carli e timo fresco sono un abbinamento perfetto per condire un pesce delicato come i bianchetti.

Ecco la ricetta dei bianchetti marinati:

Ingredienti:

  • 300 gr. di bianchetti;
  • succo di 3 limoni;
  • 1 rametto di timo;
  • 5 cucchiai di olio extravergine di oliva Carli;
  • una cucchiaiata di olive nere;
  • q. b. di sale.

Preparazione:

Per la preparazione dei bianchetti marinati iniziate ricavando il succo dai limoni. Lavate attentamente i bianchetti (senza sciuparli), poi scolateli per bene. Ora adagiate i bianchetti su un ampio vassoio dai bordi rialzati e versate il limone sui bianchetti fino a coprirli del tutto. Fate marinare in questo modo per circa 60 minuti. Terminata la marinatura, scolate i bianchetti e conditeli con l’olio e il sale.

Fate riposare per qualche minuto e poi aggiungete anche il timo tritato. Ora bagnate leggermente delle friselle, in modo che si ammorbidiscano, e adagiatele su piatti piani o piccoli vassoi. Sistemate sopra a ciascuna frisella un po’ di bianchetti e condite con l’olio e con qualche rondella di olive nere. In alternativa potete anche conservare i bianchetti sott’olio. Buon appetito!

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Nota per l’intolleranza al nichel

Sia che sei intollerante al nichel alimentare, allergico al nichel da contatto (DAC) o che ti è stata diagnosticata La SNAS non esiste una cura definitiva e non esiste un modo per eliminare questo metallo dalla vita di una persona. Per alleviare i sintomi è necessario seguire una dieta a rotazione a basso contenuto di Nichel e osservare tutte le regole relative a cosmetici, detersivi, pentole e stoviglie, abbigliamento idoneo etc.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml


06-02-2020
Scritto da: Tiziana Colombo
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