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Zuppa di cavolfiore arrostito, davvero raffinata

Zuppa di cavolfiore arrostito
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Zuppa di cavolfiore arrostito, un primo che coniuga gusto, eleganza e salute

La zuppa di cavolfiore arrostito, scampi, acciughe e limone è un modo diverso di intendere la zuppa. D’altronde, è una creazione del famoso chef Danilo Angè, che non è affatto nuovo a preparazioni che rivisitano alcuni classici della cucina italiana coniugando eleganza e semplicità. In questo modo, anche la gente comune può portare in tavola piatti che rievocano l’alta ristorazione. Ebbene, è proprio il caso di questa zuppa di cavolfiore arrostito con scampi e acciughe. Cosa ha di particolare questa pietanza? Vanno menzionati almeno tre elementi.

In primis l’abbinamento tra il cavolfiore e gli scampi, che risulta abbastanza insolito per quanto azzeccatissimo. In secondo luogo la presenza (a mo’ di decorazione) delle scorze di limone, che vengono caramellate in modo da risultare commestibili, oltre che davvero squisite. Infine, l’attenzione riservata a ciascun ingrediente, che si concretizza spesso in cotture separate (il cavolfiore e gli scampi vengono cotti “da soli”). Tutti questi elementi rendono la zuppa di cavolfiore arrostito un piatto davvero speciale e tutto da gustare. Tra l’altro è anche ricco dal punto di vista nutrizionale, dal momento che non manca di niente: proteine, sali minerali e vitamine.

Il cavolfiore, un ortaggio sottovalutato e dalle notevoli proprietà

Il cavolfiore, l’ingredienti principale di questa zuppa, è considerato un alimento della cucina popolare, probabilmente perché di semplice coltura e di grande reperibilità. Questa ricetta lo valorizza, inserendolo in un piatto che, anche al primo sguardo, spicca per eleganza e raffinatezza. Anche perché il cavolfiore ha molto da offrire, sia in termini di gusto che nutrizionali. Del cavolfiore si teme l’odore, dal momento che rischia di sprigionare sentori non proprio gradevoli. Questa ricetta taglia la testa al toro, proponendo una cottura al forno, che di fatto impedisce agli “odori” del cavolfiore di diffondersi. In tal modo, il cavolfiore mantiene le sue caratteristiche originarie senza produrre spiacevoli effetti collaterali.

Zuppa di cavolfiore arrostito

Ad ogni modo, il cavolfiore spicca anche e soprattutto per il suo valore nutrizionale. In primis non è per niente grasso (i lipidi rappresentano solo lo 0,3%). Di conseguenza l’apporto calorico è contenuto: si parla di 40 kcal per 100 grammi. La quantità di proteine non è affatto trascurabile (5%), mentre è eccezionale la quantità di fibre, vitamine e sali minerali. Il cavolfiore contiene in particolare la vitamina C e K, nonché una certa concentrazione di antiossidanti. Va segnalata anche la presenza delle purine, sostanze che prevengono la gotta e tutti i disturbi legati all’iperuricemia. I cavolfiori, infine, sono un ortaggio depurante, disintossicante, a bassissimo indice glicemico e rivitalizzante (grazie in particolare alle elevate dosi di potassio che lo caratterizzano).

Gli insospettabili pregi delle acciughe e il loro apporto di acidi omega tre

Un ingrediente importante di questa zuppa di cavolfiore è rappresentato dalle acciughe. Esatto, questa zuppa prevede ben due alimenti di origine ittica. L’aggiunta è giustificata dalla volontà di garantire una certa sapidità al piatto, senza appesantirlo eccessivamente. Consiglio di impiegare, però, le acciughe sotto sale, anziché quelle sott’olio. Queste ultime, infatti, per quanto sottoposte a sgocciolamento, rimangono “più grasse del dovuto”. Certo, se scegliete le acciughe sotto sale dovreste dedicare tempo e impegno per rimuovere più sale possibile.

Ad ogni modo, le acciughe sono un alimento ricco dal punto di vista nutrizionale. Certo, contengono una certa quantità di grassi, ma ciò è tipico di tutti i pesci azzurri. Va detto, poi, che si tratta di grassi sani, come gli acidi omega tre, che garantiscono una buona salute del cuore e sostengono la funzione cognitiva. Inoltre le acciughe sono un’ottima fonte di proteine, quasi al pari della carne rossa.

Ecco la ricetta della zuppa di cavolfiore arrostito, scampi, acciughe e limone:

Ingredienti per 4/6 persone:

  • 500 gr. di cavolfiore;
  • 30 gr. di burro chiarificato;
  • 100 gr. di porri;
  • 300 gr. di patate;
  • q. b. di brodo vegetale;
  • 1 limone;
  • 1 dl. di acqua;
  • 20 gr. di zucchero semolato;
  • 6 scampi;
  • 1 mazzetto di timo;
  • 6 acciughe dissalate;
  • q. b. di olio extravergine di oliva;
  • q. b. di sale e pepe.

Preparazione:

Per la preparazione della zuppa di cavolfiore iniziate spalmando il burro sul cavolfiore (potete utilizzare un pennello da cucina) e cuocetelo in forno per 10 minuti a 230 gradi. Poi fate i porri a pezzetti, imbiondite in una casseruola dove avete messo a riscaldare un po’ di olio. Tagliate le patate e aggiungetele ai porri, ricoprite il tutto con il brodo e cuocete per 10 minuti. A questo punto versate anche i cavolfiori, regolate con un po’ di sale, di pepe e terminate la cottura. Infine frullate tutto insieme.

Ora sbucciate il limone e tagliate a julienne la scorza, poi caramellatela cuocendola a fuoco lento con acqua e zucchero (a fine cottura la scorza deve risultare asciutta). Tirate via il guscio dagli scampi, poi disponete la polpa su una teglia da forno, condite con un po’ di olio, pepe, sale e spolverate con del timo tritato; infine cuocete per 4 minuti a 220 gradi. Ora potete iniziare ad impiattare, adagiate la crema di verdure in un piatto per minestre, posizionateci sopra gli scampi e le acciughe tagliate a pezzi piccoli. Infine decorate con le scorze di limone caramellate. Servite e buon appetito!


Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e agli intolleranti al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml


26-11-2019
Scritto da: Colombo Tiziana
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