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Pasta biscotto con riso integrale, ottima base per dolci

Pasta biscotto
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Pasta biscotto con riso integrale e semi di sesamo nero, una soffice alternativa al pan di spagna

La Pasta biscotto con riso integrale e semi di sesamo nero è un’ottima base per dolci e torte. E’ una variante del bisquit classico, che è considerato un’alternativa golosa del classico pan di Spagna. Rispetto a quest’ultimo, però, presenta alcune caratteristiche importanti. Per esempio, è elastico. Questo spiana la strada ad utilizzi compositi, che in genere sono preclusi al pan di Spagna. Non a caso, viene utilizzato per realizzare dolci “arrotolati”, come le girelle e tutte le sue varianti. Il bisquit, proprio come il pan di Spagna è soffice e leggero. Accoglie molto bene tutti i tipi di farcitura, e all’occorrenza può anche essere “imbevuto” negli ingredienti (alcolici, caffè etc.). Un’altra caratteristica del bisquit, che presenta in misura solo minore rispetto al pan di Spagna, è la versatilità.

La pasta biscotto è veramente una base versatile. La ricetta, infatti, si presta a diverse variazioni sul tema, come l’aggiunta di ingredienti particolari, operanti sia sul gusto che sull’aspetto estetico, e la sostituzione degli alimenti base. E’ quello che accade, non a caso, con il bisquit bianco con riso integrale e semi di sesamo nero. D’altronde, lo si evince dal nome, la farina di riso integrale sostituisce la classica farina di grano, mentre i semi di sesamo nero sono un’esclusiva di questa ricetta. Lo stesso vale per il guar, che è un addensante. Il risultato è un bisquit squisito e “strano”, diverso sia dalla versione originale sia, ovviamente, dal “cugino” pan di Spagna.

Per quanto la pasta biscotto possa apparire diversa rispetto alle varie paste utilizzate per i dolci e per le torte, in realtà è piuttosto semplice da preparare. In primis perché gli ingredienti sono generalmente pochi, secondariamente perché vanno trattati in modo semplice, che non richiede una grande manualità. D’altronde si tratta di creare una meringa, aggiungere le farine, stendere e riporre in forno. Anzi, forse la fase più complicata è proprio quella in cui il composto viene steso, dal momento che è necessario comunque rispettare il criterio dello spessore (nella fattispecie non deve superare 1,5 cm).

Pasta biscotto

Perché abbiamo scelto la farina di riso integrale?

Uno degli ingredienti principale di questa ricetta, come suggerisce il nome, è la farina di riso integrale. Lo scopo di questa scelta è duplice: da un lato conferire al prodotto finale un aspetto diverso dalle classiche basi dolciarie, dall’altro renderlo compatibile con i regimi dietetici delle persone affette da celiachia e da intolleranza al glutine. La farina di riso integrale, infatti, non contiene questa sostanza.

Si segnalano, però, anche alcune caratteristiche notevoli dal punto di vista organolettico. Il riferimento è in particolare all’apporto di proteine, che è superiore – e di gran lunga – alla farina di riso bianco e alla maggior parte delle farine ricavate dai cereali. Inoltre, essendo integrale, questa farina contiene molte fibre, il ché aiuta la digestione e accelera il metabolismo. Un’altra caratteristica importante è il basso indice glicemico, che certamente farà piacere a chi segue regimi dietetici ma soprattutto a chi soffre di diabete.

Il ruolo della farina di guar e le sue proprietà benefiche

Un altro ingrediente importante di questa ricette, e per giunta “esotico”, è la farina di guar. Il guar è una specie vegetale di origine tropicale che di recente ha fatto capolino anche nella cucina degli italiani. Viene però trattato in modo da diventare un addensante, e utilizzato per la produzione di creme o di dolci. In questo caso, però, si utilizza sotto forma di farina. Lo scopo è “sostenere” la farina di riso integrale, le cui capacità panificatorie non sono eccelse.

A prescindere dalla forma, il guar conserva però tutte le caratteristiche positive. Per quanto sia povero di proteine, e molto ricco di carboidrati, presenta delle proprietà davvero speciali. Per esempio, contribuisce ad abbassare il colesterolo cattivo. Ha inoltre un basso indice glicemico ed è un toccasana per la flora batterica. Infatti, stimola la proliferazione dei lattobacilli e dei bifidobatteri, i quali migliorano complessivamente le “performance” dell’apparato digerente.

Ecco la ricetta del Pasta biscotto con riso integrale e semi di sesamo nero:

Ingredienti:

  • 200 gr. di albume;
  • 200 gr. di zucchero semolato;
  • 160 gr. di tuorlo;
  • 80 gr. di farina di riso integrale;
  • 80 gr. di fecola;
  • 2 gr. di farina di guar;
  • q. b. di semi di sesamo nero.

Preparazione:

Montate gli albumi fino a ottenere un composto spumoso. Versate anche lo zucchero semolato e riprendete a montare fino a quando non otterrete una meringa compatta. Con estrema gradualità, versate i tuorli e le farine miscelate (farina di riso integrale e di guar) con la fecola. Stendete una carta forno su una teglia e distribuite in maniera omogenea i semi di sesamo nero. Poi stendete l’impasto in modo che abbia uno spessore di 1,5 cm. Distribuite altri semi sulla superficie e fate cuocere a 200-220 gradi per una manciata di minuti.


Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette


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