Gnocchi di taro e grano saraceno, una variante sfiziosa

Gnocchi di taro e grano saraceno

Cosa hanno di speciale gli gnocchi di taro e grano saraceno?

Gli gnocchi di taro e grano saraceno non sono semplici gnocchi. Potete notarlo dal nome che tradisce parzialmente la lista degli ingredienti, ma anche dalla foto, che rivela un impasto un po’ più scuro del solito. Gli elementi di diversità di questa preparazione vanno rintracciati appunto nella presenza del taro e del grano saraceno. Entrambi verranno approfonditi nei prossimi paragrafi. Tuttavia, se il grano saraceno è un alimento tutto sommato conosciuto, lo stesso non si può dire del taro, che è una specie di tubero che nasce dall’omonima pianta. Si tratta di un ingrediente da non sottovalutare sia come gusto che come caratteristiche nutritive.

Gli gnocchi di taro e grano saraceno sono difficili da fare? E’ una domanda più che legittima, almeno a giudicare dalle peculiarità della lista di ingredienti. In realtà, quella che vi propongo oggi è una ricetta alla portata di tutti, che non presenta grosse difficoltà. Il taro, infatti, si comporta praticamente come un qualsiasi tipo di patata, mentre il grano saraceno si comporta precisamente come tutte le altre farine (grosso modo). Già in questa fase però vorrei chiarire un aspetto: nella sezione “preparazione” vi suggerisco di creare degli gnocchi dalla lunghezza di un pollice. Tuttavia, nessuno vieta di prepararne di più grandi o di più piccoli. Occhio poi al tempo di cottura, che deve essere solo di qualche minuto.

Cos’è il taro e quali sono le sue proprietà nutritive

Il vero protagonista di questi gnocchi “sui generis” è il taro. Si tratta di un tubero commestibile che ha origine dall’omonima pianta, la quale cresce e si sviluppa soprattutto nelle latitudini tropicali (sembra comunque essere originarie del sud est asiatico). Esteticamente è molto riconoscibile, la buccia è tra il marrone e l’arancione, mentre la polpa è biancastra con alcuni riflessi violacei. La polpa è morbida e leggermente farinosa, molto più che nelle classiche patate. Ricorda però queste ultime in quanto a sapore, per quanto si faccia apprezzare per i sentori più delicati.

Gnocchi di taro e grano saraceno

Gli usi del taro sono i più disparati, sebbene anche da questo punto di vista possa essere paragonati alla classica patata. Del taro però stupiscono in particolare le proprietà nutritive. Il riferimento è all’apporto di sali minerali, e in particolare di ferro, manganese, zinco e potassio. Anzi, in termini di potassio, ha poco da invidiare persino alle banane. Ottimo è anche l’apporto di vitamine, e in particolare delle vitamine A, B6, C ed E. Presenta anche una buona quantità di antiossidanti, sostanze che rallentano l’invecchiamento cellulare, contrastano l’effetto dei radicali liberi e in linea di massima aiutano a prevenire le patologie a carico dell’apparato cardiovascolare.

Perché il grano saraceno è così buono?

Del grano saraceno si fa un gran parlare, oltre che nei nostri gnocchi di taro. Anzi, è presentato come una sorta di panacea e come la migliore alternativa al grano normale. Certo non siamo di fronte a un alimento miracoloso, ma ad una buona alternativa alla classica farina bianca. La sua presenza in questa ricetta è giustificata innanzitutto dalla volontà di rendere questa preparazione adatta anche ai celiaci e agli intolleranti al glutine, dal momento che non contiene questa sostanza, ma anche dalla volontà di conferire a questi gnocchi un sapore diverso dal solito. Questi obiettivi, va detto, sono raggiunti in pieno nella nostra ricetta.

Ora elenchiamo alcune caratteristiche nutrizionali importanti del grano saraceno. Il riferimento è all’indice glicemico estremamente basso, che ovviamente reca beneficio in particolare ai diabetici. Inoltre, vi è anche una straordinaria presenza di potassio, come di tanti altri sali minerali (calcio, fosforo e ferro in primis). Una peculiarità del grano saraceno è la quantità e la varietà di amminoacidi essenziali, come la lisina, la treonina e il triptofano, che tra le altre cose contribuiscono ad accelerare il metabolismo. Si segnala, infine, il grande apporto di vitamine, testimoniato dalla presenza di tantissime vitamine del gruppo B.

Ecco la ricetta degli gnocchi di taro e grano saraceno:

Ingredienti per 4 persone:

  • 550 gr. di taro;
  • 150 gr. di farina di grano saraceno;
  • q. b. di sale.

Preparazione:

Per preparare gli gnocchi di taro e grano saraceno iniziate cuocendo il taro in acqua bollente per mezz’ora. Rimuovetene la buccia e schiacciateli usando lo schiacciapatate quando sono ancora molto caldi. In una ciotola versate la polpa di taro che avete ottenuto, la farina di grano saraceno ed un po’ di sale. Poi impastate fino a ritrovarvi con un impasto morbido ed elastico. Con questo impasto realizzare dei cordoncini, che poi tagliarete al massimo ogni 4 o 5 cm (devono essere lunghi quanto un pollice).

Per ottenere la forma desiderata, potete utilizzare un attrezzo apposito oppure utilizzare una semplice forchetta. Io personalmente apprezzo gli gnocchi di dimensioni molto piccole, ovviamente voi potete tagliarli come meglio credete (senza superare i 4 o i 5 cm). Gli gnocchi di taro e grano saraceno si cuociono come gli gnocchi normali, dunque bastano veramente pochi minuti (anche perché si tratta in fondo di “pasta” fresca).

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Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml


18-09-2019
Scritto da: Tiziana Colombo
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