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Crocchette di patate, la migliore rosticceria home made

Crocchette di patate
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Crocchette di patate, un succulente street food tradizionale

Le crocchette di patate sono un piatto da rosticceria che appartiene ormai alla tradizione italiana. Sono molto semplici da preparare, sfiziose e molto gustose. Ovviamente sono anche abbastanza grasse, dal momento che, ingredienti a parte, sono fritte. Qualsiasi altro metodo di cottura, per esempio al forno, è sconsigliato. Tuttavia, sono un piacere a cui ci si può abbandonare di tanto in tanto, magari senza abusarne. La ricetta che vi propongo oggi è quella classica, quindi non ci sono modifiche particolari, per quanto il piatto si presti a qualche forma di personalizzazione che è possibile riscontrare tra una regione e l’altra.

La ricetta è molto semplice, l’unica difficoltà è data dalla scelta delle patate, che ovviamente incide sul risultato finale e soprattutto in fase di cottura. Friggere, infatti, è meno facile di quanto possa sembrare. Soprattutto è una questione di temperatura, quella ideale è di 170 gradi. Come mantenere una temperatura stabile di 170 gradi? Un trucco può essere quello di friggere poco per volta, in modo da evitare che la presenza di “troppa roba” nell’olio caldo ne provochi il raffreddamento. Nel caso delle crocchette di patate, potrebbero bastare tre o quattro pezzi contemporaneamente.

Quali patate scegliere per realizzare delle ottime crocchette?

Per realizzare le crocchette occorre fare attenzione alle patate. Anche perché esistono più tipologie, e il rischio è di ritrovarsi con crocchette troppo morbide, instabili o, al contrario, eccessivamente farinose. Molti optano per le classiche patate gialle, quelle che si trovano soprattutto al supermercato. Anche perché, in effetti, sono molto sode. Tuttavia, la patate gialla non dovrebbe essere la prima scelta, infatti ci sono altri tipi di patate che rendono molto di più nella preparazione delle crocchette.

Crocchette di patate

Mi riferisco alle patate rosse. Di rosso, in realtà, hanno solo la buccia (che è ricca di antocianine), la polpa è invece tra il bianco e il giallo chiaro. Inoltre è soda, compatta e in grado di resistere alle elevate temperatura. Dunque, può essere presa in considerazione in caso di cottura prolungata o, in alternativa, di cottura “breve ma intensa”. Le patate rosse sono l’ideale per le crocchette in quanto garantiscono il massimo del gusto e della stabilità.

Che tipo di Parmigiano usare per l’impasto?

La lista degli ingredienti delle nostre crocchette di patate comprende anche il Parmigiano Reggiano grattugiato. Si fa presto a dire parmigiano, anche perché a disposizione ce ne sono varie tipologie, che si differenziano esclusivamente per la stagionatura. Alcuni prodotti sono frutto di stagionature inferiori ai 16 mesi, altri invece sono stagionati anche per tre anni. Quali scegliere? Per rispondere a questa domanda è bene analizzare precisamente il ruolo del Parmigiano in questa ricetta.

Un ruolo che è semplice ma significativo. Banalmente, si versa nella ciotola con tutti gli ingredienti che andranno a formare l’impasto. Il procedimento non è diverso da quello che sta alla base delle polpette, altra pietanza che appartiene tanto allo street food quanto alla tradizione. Scegliere il Parmigiano vuol dire scegliere la stagionatura. L’ideale è fare riferimento alle stagionature prolungate. Più il formaggio è stagionato, più si presta ad essere grattugiato. Forse 36 mesi di stagionatura, per questo caso almeno, possono sembrare tanti, ma anche 24 potrebbero bastare.

Ecco la ricetta delle crocchette di patate:

Ingredienti:

  • 1 kg. di patate rosse;
  • 30 gr. di tuorli;
  • 2 uova;
  • q. b. di pepe e sale fino;
  • 100 gr. di Parmigiano Reggiano DOP;
  • un pizzico di noce moscata;
  • q. b. di olio di girasole.

Preparazione:

Per la preparazione delle crocchette iniziate pulendo per bene le patate passandole sotto l’acqua corrente. Poi ponete le patate in una pentola capiente con tutta la buccia, coprite con l’acqua e fate lessare per 40 minuti. Se utilizzate la pentola a pressione vi basteranno 20 minuti. In questa fase vi consiglio di scegliere patate della stessa grandezza, in modo da uniformare la cottura. Ad ogni modo, quando le patate sono pronte, fatele intiepidire un po’. Successivamente, riducetele in purea con uno schiacciapatate. Ora versate in una ciotola i tuorli, il sale e il pepe. Poi sbattete per bene il tutto ed aggiungete la purea di patate, la noce moscata e il Parmigiano Reggiano finemente grattugiati. Quindi mescolate accuratamente per amalgamare tutti gli ingredienti fino a ricavare un composto asciutto, soffice e uniforme.

Adesso formate le crocchette: prendete un pezzo di impasto alla volta, pari a 30-40 grammi circa e conferitegli una forma a cilindro affusolata alle estremità. Adagiate le crocchette su un vassoio coperto di carta da forno. Procedete con la panatura: preparate due ciotole, una con 2 uova sbattute e una con il pangrattato, poi passate le crocchette nelle uova e subito dopo nel pangrattato. Adesso è ora di friggere. Scaldate abbondante olio di girasole in un tegame (potete optare anche per l’olio di arachidi). Quando l’olio raggiunge i 170 gradi immergete le crocchette 3 o 4 alla volta, poi aiutandovi con la schiumarola, giratele e cuocete fino a quando non si saranno uniformemente dorate. Scolate le crocchette sulla carta assorbente e servitele ancora calde.


Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette


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