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Crostata con confettura di ribes nero, davvero speciale

Crostata con confettura di ribes nero
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Crostata con confettura di ribes nero, una scelta di ingredienti davvero azzeccata

La crostata con confettura di ribes nero non è una crostata come le altre. Non lo è per almeno due motivi, in primis perché è realizzata con una confettura che certamente non è tra le più consumate, e pertanto capace di regalare qualche sentore esotico. Secondariamente perché è una crostata “accessibile”, che può essere consumata da chiunque, persino dai celiaci che dagli intolleranti al glutine. Infatti, è realizzata con farine del tutto prive di glutine: quelle di quinoa e di riso. Alle farine dedicherò un paragrafo successivo.

Farò anche un approfondimento sulla confettura di ribes nero, la cui preparazione non segue regole scontate e potrebbe porre qualche elemento di difficoltà. Per quanto riguarda la ricetta in sé, una volta realizzata la confettura, è davvero semplice. Può essere realizzata da chiunque, anche da chi si approccia alle crostate per la prima volta. L’unico aspetto da tenere d’occhio è la fase di composizione della crostata, che richiede una certa manualità, soprattutto nella preparazione delle decorazioni, che sostituiscono il classico tema a strisce. Per quanto riguarda la cottura, basta una mezz’ora scarsa, ma non dovreste avere problemi a capire quando la crostata è pronta.

Le speciali farine della crostata di confettura di ribes nero

Come ho già anticipato, uno dei punti di forza della crostata con confettura di ribes nero è la possibilità del consumo da parte di celiaci e intolleranti al glutine. Il merito va alle due farine, del tutto prive di glutine, utilizzate per fare l’impasto: la farina di quinoa e la farina di riso. Una è esotica, in quanto frutto dell’omonima pianta che proviene dal Sud America, l’altra è una farina meno utilizzata ma di un notevole impatto organolettico.

Crostata con confettura di ribes nero

Ad ogni modo, la farina di quinoa stupisce per il suo gusto, che ricorda vagamente quello delle lenticchie, ma soprattutto per i suoi valori nutrizionali che la rendono di fatto un “super-food”. Infatti, non abbonda solo di carboidrati, come ci si aspetterebbe da un cereale o da uno pseudo-cereale, ma anche di proteine. In quanto ad apporto proteico si pone a un livello superiore rispetto alla maggior parte delle proteine. Discorso simile per le vitamine e i sali minerali. Infine si registrano abbondanti quantità di vitamina A, C e B2, come anche di potassio, magnesio, manganese e calcio.

Per quanto riguarda la farina di riso, questa spicca per una quasi totale assenza di grassi (sostituiti quasi totalmente dall’amido) e per una quantità di proteine trascurabili. Buono è l’apporto di proteine e sali minerali. La farina di riso è apprezzata per il suo gusto delicato, ma anche per un indice glicemico abbastanza basso, che la rende adatta a chi sostiene diete dimagranti e ai diabetici (anche il riso gode della stessa caratteristica).

La bontà del ribes nero e il suo potere antiossidante

ll ribes nero, utilizzato nella confettura della nostra crostata, è considerato un frutto esotico in quanto non è largamente consumato. Tuttavia, non proviene da qualche terra lontana, bensì dall’Europa centro settentrionale e dall’Asia. E’ un frutto prezioso, in quanto davvero ricco di antiossidanti, e davvero molto buono! Anche e soprattutto per questo motivo vale la pena trasformarlo in confettura. Il procedimento, per quanto leggermente diverso dalle altre confetture, non è complicato. L’ho spiegato passo passo in questo articolo su Nonnapaperina.it.

Per creare la confettura di ribes nero le bacche, dopo essere accuratamente lavate, vanno trattate con il passaverdure per ben due volte, fino a completa tritatura. Dopodiché, il frutto tritato va posto in una casseruola con un po’ di mela, che rende più delicato il composto. Lo zucchero va aggiunto dopo ben 10 minuti di cottura. Dopo aver inserito i restanti ingredienti, la cottura della confettura avviene secondo i canoni normali, ovvero fino a quando il composto non avrà raggiunto la consistenza desiderata.

Ecco la ricetta della crostata con confettura di ribes nero:

Ingredienti per una tortiera di 22 cm:

  • 150 gr. di farina di quinoa;
  • 350 gr. di farina di riso;
  • 150 gr. di zucchero;
  • 150 gr. di uova;
  • 1 cucchiaino di lievito;
  • 150 cl di olio di riso;
  • scorza di mezzo limone;
  • q. b. di acqua;
  • q. b. di confettura di ribes nero.

Preparazione:

Per la preparazione delle crostata con confettura di ribes nero setacciate le farine e versatele in una ciotola insieme al lievito e alla scorza di limone. Mescolate con attenzione e gradualmente versate un po’ di acqua, l’olio di riso e lo zucchero. Amalgamate per bene il tutto e manipolate il composto per creare un panetto, poi copritelo con la pellicola e fatelo riposare per 30 minuti. Nel frattempo preriscaldate il forno a 180 gradi. Terminata la mezz’ora in frigo, rimuovete la pellicola e stendete la pasta con il mattarello fino a creare una sfoglia spessa pochi millimetri. Adagiate questa sfoglia nella tortiera già cosparsa di burro e farina, poi spalmate la confettura sulla sfoglia livellandola per bene. Ritagliate i bordi in eccesso e ricavate delle stelline che adagerete sulla confettura. Cuocete al forno per 25-30 minuti, poi fate raffreddare leggermente la crostata e servite.


Nota per l’intolleranza al nichel

Basso contenuto di nichel. Sia che sei intollerante al nichel alimentare, allergico al nichel da contatto (DAC) o che ti è stata diagnosticata La SNAS non esiste una cura definitiva e non esiste un modo per eliminare questo metallo dalla vita di una persona. Per alleviare i sintomi è necessario seguire una dieta a rotazione e a basso contenuto di Nichel.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e agli intolleranti al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml


10-08-2019
Scritto da: NonnaPaperina
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