Vellutata alle zucchine patissone , una carezza al palato

Una carezza vellutata per il nostro palato

Le vellutate sono una pietanza chic, elegante e nutriente. Senza troppi fronzoli, in maniera semplice e veloce, sono piatti in grado di sprigionare un sapore ricchissimo. Quest’oggi, dopo tante possibili abbinate, abbiamo deciso di preparare un piatto con un’unica vera protagonista: la zucca patissone. La zucchina patissone, dalla caratteristica forma schiacciata a disco, viene talvolta chiamata anche zucchina patissone ed è una varietà meno nota ma dalle caratteristiche straordinarie.

Oltre ad avere una forma che si presta particolarmente bene ai ripieni ed alle cotture in forno, il sapore di questa zucca è intenso e peculiare. Quale modo migliore per valorizzare un ingrediente così pregiato se non una bella vellutata? In particolare oggi parliamo di una vellutata alle zucchine patissone. La nostra attenzione è ovviamente sempre riposta sul benessere oltre che sul gusto. Se avete un’intolleranza al lattosio o al glutine con questa ricetta potrete andare comunque sul sicuro.

Un latte senza lattosio con la vellutata alle zucchine patissone

Garanzia di leggerezza e qualità, per questa nostra vellutata alle zucchine patissone è la scelta di un latte tutt’altro che casuale. Parliamo del latte Accadì della Granarolo che con solo l’1% di grassi ci aiuta a debellare completamente il problema del lattosio. Lo zucchero naturale del latte (il lattosio appunto) viene scisso in due zuccheri più facilmente assimilabili, glucosio e galattosio. Con questo “trucchetto” della chimica, Granarolo ha preparato tutta una linea di prodotti alimentari pensati proprio per le intolleranze al lattosio.

Vellutata alle zucchine patissone

Soluzioni concrete che ci rendono possibili molte più ricette senza lattosio. Una vera manna per chi ha problemi nel digerire il lattosio ma non vuole rinunciare alla buona cucina. Panna, latte, mozzarella, mascarpone, tutto è più digeribile grazie ad Accadì, ecco perché ci assicuriamo di averne sempre ampie scorte a casa.

Un primo light per scaldarci e nutrirci

Anche in occasione di una cena formale, magari con dei colleghi di lavoro, la vellutata alle zucchine patissone può essere la scelta giusta. La sua semplicità ed eleganza la rendono un piatto di gran classe. Per altro, questa è una pietanza che si dimostra nutriente e ricercata grazie alle proprietà nutrizionali di questa zucca patissone.

I commensali sentiranno un sapore familiare, ma non riusciranno immediatamente ad inquadrare di cosa si tratti e sarà per voi un piacere spiegare la varietà che staranno assaggiando! A noi capita sempre così ed al secondo assaggio l’espressione passa da sorpresa a compiaciuta! E’ ottima tiepida

Ed ecco la ricetta della vellutata alle zucchine patissone:

Ingredienti per 4 persone:

  • 8 zucchine patissone
  • 1 bicchiere di latte Accadì
  • 1 cucchiaio di farina di riso
  • qualche fogliolina di maggiorana
  • q. b. di sale

Preparazione:

Lessate le zucchine patissone per circa 10 minuti in abbondante acqua poi scolate e mettetele in una coppa. Versate sulle zucchine un bicchiere di latte ed aggiungete un cucchiaio di farina ed un pizzico di sale. Frullate il tutto con un frullatore ad immersione fino ad ottenere una crema priva di grumi.

Impiattate la vellutata, decorando e profumando con della maggiorana. In accompagnamento, potrete aggiungere dei crostini di pane tostato. Vi consiglio di mangiarla tiepida

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml

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