Senape antica con semi interi : una salsa dai molti usi

Senape antica con semi interi : una salsa dai molti usi. La senape è un condimento davvero diffuso. Ci sta bene su tutto: dalle patatine fritte ai secondi piatti di carne. Si fa apprezzare per il suo gusto leggermente amarognolo, certamente forte ma anche in grado di impreziosire senza coprire. La ricetta che vi propongo oggi non è una senape come le altre. Certo, viene realizzata con i semi di questa preziosa pianta, e la texture potrebbe non differire dalle preparazioni classiche, ma in compenso può fregiarsi di sentori diversi, più complessi.

E’ una senape bicolore, caratteristica che è frutto dell’unione di due diversi tipi di semi ma che è, allo stesso tempo, alimentata dalla presenza di altri ingredienti. E’ una senape ancora più versatile, che può essere utilizzata come qualsiasi altra spezia composita ma anche per fungere da condimento principale di primi e secondi piatti.

I pregi della senape

Come avrete notato dalla lista degli ingredienti, la senape bicolore prevede il trattamento dei semi di senape nera e semi di senape gialla. In cosa differiscono? Ebbene, non solo dal colore. Il gusto, infatti, è leggermente diverso, con la senape nera molto più piccante di quella gialla. Quest’ultima in compenso, vanta proprietà biologiche particolari. Su tutte, viene garantito un lungo tempo di conservazione (un po’ come fa l’olio).

senape bicolore con semi interi

In generale, la senape, tanto quella gialla quanto quella nera, vanta spiccate proprietà benefiche. In primis stimola la circolazione sanguigna e favorisce l’espulsione delle tossine. Secondariamente svolge una funzione lassativa e digestiva. Infine, vanta proprietà antireumatiche, disintossicanti, antiglicemiche. Secondo recenti studi, contrasta persino la formazione del colesterolo cattivo!

Il ruolo del miele

Il miele è il più famoso e utilizzato dolcificante naturale. E’ anche un alimento squisito, che alcuni amano consumare da solo. Certamente è l’ingrediente di molte ricette, specie di dolci. Dunque, cosa ci fa nella ricetta della senape bicolore? In realtà, gioca un ruolo decisivo. In primis, valorizza la salsa dal punto di vista cromatico, facendo in modo che tenda verso l’ambrato. Secondariamente, funge da equilibratore di sapori.

La senape infatti ha un gusto molto forte, ragione per cui viene utilizzata a mo’ di condimento piuttosto che in qualità di salsa. Ebbene, la presenza del miele smorza il senso dell’amaro e consente anche questo uso. Il miele, poi, vanta alcune proprietà che quasi sfociano sul piano terapeutico: è un antiossidante, è in grado di contrastare l’azione dei radicali liberi, è un potente antimicrobico. Del miele, infine, sono note le proprietà antinfiammatorie e immunostimolanti.

Ecco la ricetta della senape antica

Ingredienti per 2 vasetti:

  • 50 gr. di semi di senape gialli
  • 50 gr. di semi di senape neri
  • 80 gr. di aceto di mele
  • 80 ml di acqua naturale
  • 20 ml di olio extravergine d’oliva
  • 40 ml di miele
  • un pizzico di sale
  • Preparazione:

    Fate riposare i semi di senape nell’aceto per una notte intera. Poi frullateli insieme all’acqua, all’olio, al miele e al sale. Smettete di frullare quando avrete ottenuto una crema abbastanza densa e non troppa liscia. Et voilà, la senape bicolore è pronta! Non dovrete fare altro che riporla in uno o più vasetti di frigo.

    La senape bicolore, in questo modo, si conserva per lunghissimo tempo, e non c’è nemmeno bisogno di aggiungere olio a mano a mano che la consumate!

    Nota per celiaci o sensibili al glutine

    Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

    Nota per gli intolleranti al lattosio

    Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml

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