Mochi al tè matcha: la ricetta di un dolce tipico giapponese

Mochi al tè matcha: dal Giappone il dolcetto perfetto anche per l’estate

I mochi al tè matcha sono un dolce giapponese che ormai ha raggiunto anche l’occidente. Questi si presentano di piccole dimensioni, quindi simili a dei pasticcini, ideali da servire dopo il pranzo oppure durante la merenda.

La loro consistenza morbida e il gusto rinfrescante con una punta amarognola data dal tè matcha li rende perfetti per le calde giornate estive. I mochi anche se hanno una consistenza “glutinosa” (data dalla farina di riso) e un po’ appiccicosa in realtà non contengono glutine, quindi sono ideali anche per chi soffre di celiachia.

Il ripieno tradizionale dei mochi è solitamente preparato con i fagioli rossi azuki, ma possono essere preparati con diversi ripieni tra cui uno dei più popolari è proprio quello al tè matcha.

I mochi in Giappone sono spesso serviti durante i giorni di festa, i compleanni e la sera del 31 dicembre, prima dell’inizio del nuovo anno, perché sono considerati dei dolcetti portafortuna.

I benefici del tè matcha: ecco quali sono i principali

Il tè matcha è una bevanda notoriamente consumata in Giappone. Questo prodotto però nell’ultimo periodo sta diventando sempre più popolare anche nel resto del mondo, infatti è semplice trovarlo anche nei negozi italiani. Il tè matcha oltre ad avere un gusto peculiare presenta anche molti benefici per l’organismo.

Ad esempio stimola le difese immunitarie e riesce a ridurre il colesterolo nel sangue. I suoi effetti benefici sono stati rilevati anche da una recente ricerca, che ha denotato come le persone di Okinawa vivono più a lungo grazie anche al consumo del tè matcha.

Mochi al tè matcha

Il tè matcha grazie al contenuto dell’amminoacido L-teanina è in grado di rilassare i nervi, calmare le persone che soffrono d’ansia e migliora sia la concentrazione sia l’umore. Quest’amminoacido favorisce dunque il rilassamento e dona molta energia al corpo, ideale per chi studia o fa molto esercizio fisico.

Questo tè è anche molto ricco di catechine, antiossidanti che sono conosciuti per il loro effetto brucia grassi e per i loro benefici contro malattie come l’artrite. Inoltre, le catechine sono in grado di rafforzare il sistema immunitario e promuovere lo stato di salute generale.

La presenza di caffeina invece riesce a migliorare la resistenza fisica e lo stato di veglia. Infine, il tè matcha grazie all’alta concentrazione di clorofilla aiuta a disintossicare il corpo dalla diossina, dalle tossine latenti e anche dai metalli pesanti.

Consigli per servire al meglio i mochi al tè matcha

I mochi al tè matcha sono dei dolcetti giapponesi di piccole dimensioni, morbidi, un po’ appiccicosi e soprattutto dal sapore unico. Se offrirai questi dolci ai tuoi ospiti ne saranno sicuramente deliziati, specie se li servi a fine pasto, magari dopo aver organizzato una cena in stile orientale.

I mochi al tè matcha possono essere serviti su vassoi d’acciaio o di ceramica di forma rettangolare, stretta e affusolata, e poi vanno messi uno vicino all’altro per creare una composizione molto simile a quella giapponese.

Per riuscire a decorare i mochi puoi scegliere di mettere alcune foglioline di tè matcha, oppure dei fiori eduli colorati (quelli rosa ad esempio si abbinano bene ai mochi verdi).

Se non vuoi servirli insieme, puoi anche fare delle monoporzioni da servire in piattini da dolce rotondi con due fiori eduli sul lato, o con un paio di foglie di matcha.

Mi sono ispirata a questa ricetta

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

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