I fagioli per la marmellata giapponese: gli azuki

Che cosa sono i fagioli azuki?

I fagioli azuki sono a tutti gli effetti dei legumi anche se il loro sapore dolciastro li rende l’ingrediente base di una marmellata tipica giapponese, chiamata Anko. Molti li chiamano  “soia rossa”, ma tale dicitura è assolutamente impropria.

In Italia questi fagioli sono ancora poco noti ed, infatti, l’uso dei fagioli per preparazioni dolci potrebbe far storcere il naso ad alcuni. In Oriente, invece, ed in particolar modo in Giappone, questi fagioli sono diffusissimi e numerose sono le preparazioni in cui vengono adoperati (come per esempio i sakura mochi). Non essendo in Giappone, il reperimento di questi fagioli potrebbe essere un po’ più difficoltoso ma potranno essere acquistati in negozi specializzati.

Quali sono le proprietà nutrizionali di questi piccoli fagioli?

Alcuni definiscono gli azuki, addirittura, come i re di tutti i fagioli, proprio a seguito delle loro eccezionali proprietà nutrizionali. Questi fagioli contengono minerali ed oligoelementi, soprattutto potassio, zinco e molibdeno. Il loro consumo è utile per chi soffre di anemia o segue regimi alimentari vegetariani o vegani. Gli azuki sono portatori di vitamine del gruppo B, fibre e proteine.

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Tra le proprietà più significative vi sono quelle depurative e diuretiche, utili soprattutto ai reni. Il fatto che gli azuki contengano acido folico, li rende un alimento consigliato in gravidanza. Mangiando azuki ci si rende presto conto che sono leggeri e facilmente digeribili. Il loro consumo è in grado di stimolare il sistema immunitario, il cervello, le ossa ed una buona salute generale.

Come si preparano i fagioli azuki?

Le cuoche giappone consigliano di mettere  gli azuki a mollo nell’acqua per almeno 6/8 ore con dei pezzetti di alga Kombu. La stessa acqua utilizzata per la cottura, è particolarmente ricca di sali minerali e vitamine, per questa ragione – invece di essere gettata via – viene conservata e bevuta come drink nutriente. Qualora bere l’acqua di cottura dei fagioli non vi piaccia, potrete sempre usarla per annaffiare le piante, ne trarranno sicuro giovamento.

La cottura avviene su fiamma moderata per circa 40 minuti. Oltre che utilizzabili per preparare l’anko (e poi per farcire dorayaki o mochi), una volta cotti i fagioli possono essere uniti al riso, ai cereali, alle insalate o alle zuppe. Volendo, i fagioli azuki, possono essere consumati anche da soli, magari insaporiti con un po’ d’olio, sale o salsa di soia.

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