Asparagi sott’olio, una saporita conserva di primavera

Asparagi sottolio

Asparagi sott’olio, dal raccolto al vasetto!

Gli asparagi sott’olio sono una conserva da fare in primavera. Quando abbiamo a disposizione asparagi freschi, carnosi, appena colti, in buona quantità, la possibilità di lavorarli e conservarli ci piace molto perché dona loro un sapore meraviglioso e ci consente di gustarli molto più a lungo. Se poi abbiamo la possibilità di passeggiare nei boschi e coglierli direttamente, tanto meglio! Il risultato, con una buona materia prima, sarà impagabile.

Gli asparagi crescono, infatti, spontaneamente nei prati incolti o nei boschi, quindi – con un po’ di pazienza e fortuna – non è raro trovarne in giro da raccogliere, sempre se vivete lontani dalle grandi città. In assenza di un raccolto diretto, gli asparagi freschi potranno essere richiesti direttamente al fruttivendolo di fiducia e vedrete che bontà! Da gustare come antipasto, in autonomia o con del pane tostato, gli asparagi sott’olio, resi lievemente agri dall’aceto di riso, hanno un sapore intenso e gradevolissimo.

Ad accentuare questo sapore, gli aromi delicati che abbiamo scelto ossia aglio, alloro e grani di sale rosa. Nulla vieta di utilizzare gli asparagi sott’olio per ulteriori ricette o magari per il condimento di pizze o focacce, tuttavia il loro sapore così ricco e peculiare è adatto ad essere apprezzato in purezza, soprattutto se per realizzarle avrete scelto un olio di qualità prodotto con pregiate olive italiane.

L’asparago selvatico con noi tutto l’anno!

Preparare gli asparagi sott’olio vuol dire garantirci una riserva personale di asparagi, disponibile tutto l’anno. Certo, il commercio globalizzato e le produzioni in serra non ci fanno mai mancare gli asparagi a prescindere dalla naturale stagionalità, tuttavia – lo noterete – i prodotti nati spontaneamente hanno tutto un altro sapore. Con questo “trucchetto” della nonna, doniamo agli asparagi un elisir di giovinezza e consentiamo loro di vivere molto più a lungo.

Asparagi sottolio

Pochi minuti di lavorazione ed un mese sottolio ed il loro sapore sarà semplicemente impagabile. Come per ogni conserva o confettura, rinnoviamo anche in questa occasione un accorato appello all’attenzione relativamente alla sterilizzazione dei vasetti ermetici da utilizzare. Le conserve sono deliziose ma vanno consumate in sicurezza per questo dobbiamo debellare ogni minimo rischio di botulino non trascurando le norme igieniche di sterilizzazione e prediligendo sempre vasetti in vetro, puliti, ermetici ed appositamente trattati.

Gli asparagi, sapori di una volta

Gli asparagi sott’olio solleticano il nostro palato in mondo genuino e sano, come le pietanze che una o due generazioni fa, servivano a tavola i nostri nonni. Purché conservati in una dispensa fresca ed asciutta, queste conserve possono durare buone come appena preparate per mesi e mesi. Possiamo addirittura decidere se fidarci del gusto originale o donare loro un approccio più strong, magari con l’aggiunta di peperoncino o menta.

Personalmente, la combinazione aglio, alloro, sale rosa ed olio è la più giusta ed equilibrata per ottenere un gusto delicato e gradevole che stuzzica il palato senza stancarlo. Mangeremmo di questi asparagi in gran quantità! Soprattutto nel contesto di un buon antipasto casereccio di terra, questi asparagi sanno essere una portata sfiziosa golosa, immediata da servite ed eccellente per far numero e stupire all’assaggio!

Una selezione di conserve così buone potrà essere l’ispirazione giusta per una carrellata di antipasti o contorni, gustosi e veloci. Seguendo la stessa filosofia potremmo suggerire i chiodini sottolio, i cardi sottolio, i pomodorini sottolio, cime di rapa, zucchine ecc. ecc. Di proposte così potremmo riempire un ricettario intero! Scopritele tutte, sfogliando liberamente le pagine di questo blog e diteci sempre qual è la vostra conserva del cuore!

Ed ecco la ricetta degli asparagi sott’olio:

Ingredienti:

  • 1 kg di asparagi bianchi;
  • 800 ml d’aceto di riso;
  • 800 ml acqua naturale;
  • 2 spicchi d’aglio;
  • 2/3 foglioline d’alloro;
  • q. b. d’olio extravergine d’oliva;
  • qualche grano di sale rosa grosso.

Preparazione:

Per preparare gli asparagi sott’olio occorre preliminarmente sterilizzare i vasetti in vetro ed i relativi coperchi per chiusura ermetica. Lavate e mondate gli sparagi, eliminando la parte più dura. Potrete riciclare questo scarto più duro dell’asparago per preparare del brodo o dei buoni risotti. Sbucciate l’aglio, tritatelo o riducetelo a fettine sottili. Lavate le foglioline di alloro e tamponatele per asciugarle. Versate aceto ed acqua in una pentola e riscaldate portando il tutto a bollore.

A questo punto, immergete gli asparagi e lasciateli cuocere per circa 10-12 minuti. Trascorso il tempo indicato, verificate la cottura. Gli asparagi dovranno essere cotti al dente e non spappolati. Scolate gli asparagi raccogliendoli con una schiumarola ed asciugateli posandoli su di uno strofinaccio pulito. Attendete che gli asparagi si raffreddino, poi tagliateli se necessario, così da adattarli alla dimensione del vasetto.

Adagiate dunque gli asparagi nei vasetti condendo con qualche grano di sale, lo spicchio d’aglio e l’alloro. Versate tutto l’olio necessario a ricoprirli completamente. Chiudete i vasetti ed assicuratevi che siano ben pieni di olio prima di riporli in dispensa. Dopo un mese dalla data di confezionamento, gli asparagi sott’olio potranno essere gustati e consumati. Buon appetito!


Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e agli intolleranti al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml


21-04-2019
Scritto da: Tiziana Colombo
Nessun Commento. Che ne dici di lasciarci il tuo commento?

TI POTREBBE INTERESSARE

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>


CON LA COLLABORAZIONE DI

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti