Vietnam: la natura e la cultura locale dell’isola di Phú Quốc  

Vietnam: una tappa obbligata nel sud est asiatico

Come vi ho raccontato in un precedente articolo, l’anno scorso ho deciso di celebrare l’arrivo del 2019 nel sud est asiatico in Cambogia e in Vietnam, una maniera alternativa e incredibile di salutare un nuovo inizio. In questo articolo voglio darvi un’idea della parte del viaggio che ho passato in Vietnam. Anche se questo paese è tristemente conosciuto per la guerra del secolo scorso, negli ultimi anni si sta pian piano aprendo al turismo, permettendo ai visitatori di tutto il mondo di poter scoprire la cultura, la società e la gastronomia vietnamita.

Il Vietnam infatti non delude nessuno. Ha spiagge paradisiache, paesaggi mozzafiato, città da scoprire e in cui perdersi e una cucina ricchissima di ingredienti e di piatti. La cultura vietnamita, infatti, è il risultato di secoli di vicende che hanno permesso a diverse popolazioni di entrare in contatto e di creare una storia ricca e interessante. Non posso dire di conoscere il Vietnam, ci vorrebbero settimane per visitare le zone più importanti, ma sicuramente quello che ho visto è stato sufficiente per affermare che è un paese da scoprire.

L’isola di Phú Quốc: il paradiso in terra vietnamita

Se si pensa alle spiagge paradisiache del sud est asiatico la mente va subito alla Thailandia. Eppure, ci si dimentica spesso di ciò che offre il Vietnam. Una delle località balneari più rinomate e conosciute dai turisti, in cui ho avuto la fortuna di trascorrere qualche giorno, è l’isola di Phú Quốc

Ma non sono stati i resort ad attirare la mia attenzione quanto più la natura lussureggiante, fatta di selva, dalle cascate Tranh Stream e da animali esotici. Ovviamente, uscendo da questi paesaggi mozzafiato, ho apprezzato molto il mercato notturno di Duong Dong, la capitale dell’isola. Qui è il posto perfetto per comprare souvenir ma soprattutto per assaporare all’aria aperta la gastronomia vietnamita e i piatti a base di pesce.

La pagoda di Ho Quoc

Oltre alle spiagge incontaminate (circa 20) in cui potersi rilassare, al parco nazionale e alle bancarelle del mercato di Duong Dong, l’isola di Phú Quốc ha una lunga storia. È passata dall’essere una località scarsamente popolata a diventare una roccaforte durante le guerre fino ad essere contesa da diverse nazioni. Oggi l’isola è in grande espansione grazie al turismo e si prevede che crescerà ancora.

Un altro motivo per cui vi consiglio di vistare questa località è quello di vistare la Ho Quoc Pagoda. Questo tempio buddista è un’altra delle destinazioni turistiche dell’isola, nonostante sia stato ufficialmente inaugurato soltanto nel dicembre del 2012. Tuttavia, è una visita che vale la pena visto che si trova su un lato di una collina verdissima da cui è possibile ammirare un panorama incredibile, soprattutto all’alba. Insomma, sono tanti i motivi per cui è stato difficile dire addio (o arrivederci?) al Vietnam… voi ci siete mai stati?

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