Peperoncino: la spezia che ha conquistato il mondo

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Il peperoncino, la spezia originaria dell’America del Sud

Anche se è una spezia molto utilizzata nella dieta mediterranea e in quella italiana, il peperoncino, in realtà, è originario del sud America. Ne esistono di tantissime varietà diverse, con dimensioni e sapori diversi, provenienti da tutte le parti del mondo. Questo ortaggio, infatti, è conosciuto non solo per il suo sapore piccante ma anche per il suo utilizzo nella conservazione di alcuni alimenti.

La piccantezza dei peperoncini è dovuta a una sostanza chiamata “capsaicina”, che può essere misurata attraverso la cosiddetta “Scala di Scoville”. Grazie a questa misurazione, infatti, è stato possibile stilare la top ten dei peperoncini più piccanti del mondo, fra cui si trova quello calabrese, che occupa il decimo posto.

Gli usi in cucina del peperoncino

L’utilizzo del peperoncino è molto diffuso in tutto il mondo. Piatti tradizionali e non, infatti, vengono insaporiti con questa spezia piccante. Dalla Thailandia all’Italia, dal Messico all’India, infatti, moltissime ricette prevedono l’uso del peperoncino. Enchilada messicana, ‘nduja calabrese o peperonata piccante, sono solo alcune delle pietanze più conosciuta

Ovviamente, il peperoncino può essere utilizzato in tantissimi altri piatti, compresi i dolci, creando contrasti e combinazioni interessanti. Per poter utilizzare al meglio questa spezia, sarà necessario fare molta attenzione alle dosi ma anche alla tipologia di peperoncino utilizzato. Non tutti, infatti, amano i piatti troppo piccanti!

Le proprietà del peperoncino

Se nel passato il peperoncino veniva considerato un alimento afrodisiaco, attualmente sono state scoperte diverse proprietà benefiche di questa spezia. Oltre a contenere un buon quantitativo di vitamine (ad esempio la A e la C), infatti, la capsaicina aiuterebbe a ridurre il rischio di soffrire di alcune patologie cardiovascolari e avrebbe proprietà antiossidanti.

Il peperoncino, però, va consumato con moderazione, soprattutto da chi ha problemi di natura digestiva (ad esempio di reflusso gastroesofageo). In ogni caso, si tratta di un alimento salutare che può rientrare nella nostra dieta quotidiana, a meno che il suo consumo non venga sconsigliato dal medico.

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