Il buon gusto selvatico del ragù di cinghiale

La particolarità della carne di cinghiale.

Il buon gusto selvatico del ragù di cinghiale. La carne di cacciagione, ed in particolare quella di cinghiale, è particolarmente ricercata e consumata in Toscana. Tra le tante arti e virtù di questa regione c’è, infatti, anche il merito di avere nella propria tradizione culinaria una vasta attenzione per le carni più selvagge. Per una domenica, abbandonate i classici bovino e suino e dedicatevi ai piaceri della cacciagione… sapori capaci di scaldare il cuore, a partire dalle papille gustative!

Volendo descrivere il sapore della carne di cinghiali a chiunque non avesse mai avuto la possibilità di assaggiarla, potremmo dire che la carne di cinghiale sia piuttosto simile a quella di maiale ma con una tenerezza ed una nota selvaggia davvero distinguibili. L’accostamento con le verdure tipiche del soffritto e le spezie della marinatura, esalta il sapore robusto e peculiare di questa carne, regalando un’armonia deliziosa per il palato.

Un primo da grandi occasioni

Festività in avvicinamento? Non sapete cosa preparare per il pranzo domenicale? Stanchi del solito ragù? Abbiamo la soluzione che fa al caso vostro! Con il ragù di cinghiale sceglierete un piatto dai sapori decisi. La carne di cinghiale conserva, anche dopo la lunga marinatura, tutto il suo carattere. Questo ragù, fatto con una carne di cacciagione, è particolarmente gustoso, grazie anche al mix di spezie e verdure che lo arricchiscono.

Una bontà di questo tipo si presta sicuramente bene ad essere assaporata con una buona pasta, ma con un ragù così buono viene davvero la tentazione di gustarlo al cucchiaio! Non a caso, potrebbe essere una meravigliosa idea quello di servirlo a tavola con un bel piatto di crostini. Vi basterà prendere del pane, ridurlo a fette, tostarlo ed aromatizzarlo con origano ed un giro d’olio extravergine d’oliva… vedrete che delizia e che piacere intingere i crostini nel ragù! A sol pensarci, abbiamo l’acquolina in bocca! Voi no?

Ragù di cinghiale

Un’esplosione di sapori col ragù di cinghiale

Un ragù che conquista, assaggio dopo assaggio. Il ragù di cinghiale, proposto in questa ricetta è una vera delizia che potranno apprezzare tutti. Se disponete di una bella polpa di cinghiale, non potete, infatti, privarvi del piacere di questo ragù. L’abbinamento ideale è senz’altro con una pasta all’uovo, oppure con qualsivoglia pasta porosa ed adatta ai sughi importanti.

Che ne direste delle pappardelle? O magari le tagliatelle? Il segreto sarà quello di scegliere in abbinamento una pasta lunga, capace d’avvolgere il ragù ed assorbirne il ricco sapore.

Ed ecco la ricetta del ragù di cinghiale:

Ingredienti:

  • 500 gr. di polpa cinghiale
  • 3 spicchi d’aglio
  • 1 cipolla, 1 carota ed 1 gambo di sedano
  • 1 rametto di rosmarino
  • 2 foglie di salvia
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • 1 pizzico di timo ed 1 pizzico di maggiorana
  • 2 foglie di basilico
  • 2 bacche di ginepro
  • 1 chiodo di garofano
  • 1 bottiglia di vino rosso corposo
  • 1/2 bicchiere di Cognac VS – Martell
  • 0,750 ml di passata di pomodoro
  • 4 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
  • q. b. di sale fino
  • q. b. di pepe nero in grani

Preparazione:

Tritate timo, salvia, maggiorana, ginepro, garofano, prezzemolo, pepe e rosmarino. Ponete la carne di cinghiale a marinare in una coppetta con il vino e metà degli odori precedentemente tritati. Dopo una notte di marinatura, scolate i pezzetti di cinghiale e tagliateli con un coltello più finemente.

In una pentola con gli spicchi d’aglio ed un giro d’olio, ponete a rosolare i pezzetti di carne. Lavate e tagliate sedano, carota e cipolla, ponendo il tutto a soffriggere assieme alla carne. Sfumate poi la cottura con del cognac.

Quando l’alcool sarà evaporato completamente, aggiungete due mestoli d’acqua e lasciateli evaporare, senza coprire la pentola. Unite alla carne dell’altro trito di erbe aromatiche con la passata di pomodoro, lasciando il tutto a cuocere a fuoco lento per almeno due ore. Terminata la cottura, il sugo sarà pronto per essere servito.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml

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