Progetto Celiachia: un’app di Regione Lombardia per unificare le prestazioni e i servizi

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Celiachia: l’impegno di Regione Lombardia

Da qualche anno a questa parte, la comunità scientifica e le istituzioni stanno dedicando un’attenzione molto particolare alla celiachia. Regione Lombardia, da tempo esempio di eccellenza per quanto riguarda la sanità e la cura della salute pubblica, lo dimostra con Progetto Celiachia.

Di cosa si tratta? Di un’iniziativa messa a punto grazie all’aiuto della società Lombardia Informatica. Grazie al suddetto progetto, una realtà fin dal 2014, è possibile, attraverso la Carta Nazionale dei Servizi, utilizzare il budget celiachia – una somma messa a disposizione dall’ente regionale – per acquistare prodotti gluten free su tutto il territorio nazionale. L’onere economico è a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

La sfida di Regione Lombardia

La sfida di Regione Lombardia è a dir poco ambiziosa. L’obiettivo, infatti, è quello  di dare corpo a un sistema unico a livello nazionale, così da concretizzare dei benefici effettivi per gli utenti. In questo modo, chi soffre di celiachia ha la possibilità di muoversi liberamente per il Paese, consapevole di avere sempre a disposizione una somma finalizata all’acquisto di prodotti gluten free.

Come si accede al servizio Progetto Celiachia?

Il servizio è di indubbia qualità. A questo punto, viene da chiedersi cosa bisogna fare per accedere. Fondamentale a tal proposito è l’utilizzo della Carta Nazionale dei Servizi. Su di essa, viene accreditato il budget mensile per l’acquisto dei prodotti gluten free

Una volta che ci si reca presso il punto vendita e che arriva il momento di pagare i prodotti, tramite il POS – la macchinetta per il pagamento con carta di credito – dell’esercizio e un codice segreto a disposizione del singolo assistito, si può usufruire dell’importante beneficio.

Il progetto, in questi anni, è stato accolto con molto successo. Sono infatti più di 34.000 i celiaci che usufruiscono di questo servizio. Le farmacie che aderiscono sono quasi 3.000, 196 i negozi specializzati e più di 600 i punti vendita della GDO (grande distribuzione organizzata).

Iniziativa innovativa che è stata salutata con pareri positivi anche da altre Regioni, come per esempio la Toscana, è chiara spia di quanto il contributo delle istituzioni sia fondamentale per gestire al meglio la celiachia e la qualità della vita di chi ha a che fare con questa condizione.

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