Ipotiroidismo : come trattarlo con l’alimentazione

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Ipotiroidismo: per vederci più chiaro

Il nostro corpo è una macchina complessa e bellissima, che deve essere curata con molta attenzione. Molto spesso, alla base dei problemi di salute che viviamo ci sono aspetti non immediatamente visibili. L’efficienza della tiroide è uno di questi. Prima di accorgerci che qualcosa non va con questa ghiandola, infatti, dobbiamo avere a che fare con diversi sintomi, come per esempio l’aumento di peso o l’eccessiva stanchezza.

Una volta formalizzata la diagnosi, arriva il momento di affrontare la problematica. Cosa fare, per esempio, in caso di ipotiroidismo? Questa condizione è senza dubbio seria e non deve essere trascurata. Grazie all’alimentazione mirata, è possibile gestirla al meglio.

Se stai cercando qualche consiglio utile al proposito, seguimi nelle prossime righe!

Dieta per l’ipotiroidismo: esiste davvero?

No, non esiste una dieta precisa per l’ipotiroidismo. Ci sono però dei consigli molto semplici che, se messi in pratica quotidianamente, aiutano a tenere sotto controllo i sintomi. Il principale consiste nel ridurre l’assunzione di glutine.

Chi soffre di deficienze a livello tiroideo, dovrebbe concentrarsi su alimenti gluten free e possibilmente integrali. Grazie alle fibre, infatti, è possibile migliorare la regolarità intestinale che, quando la tiroide non funziona bene, è spesso compromessa.

Se si assumono farmaci contro l’ipotiroidismo, è importante prenderli qualche ora prima di mangiare o aspettare un po’ dopo la consumazione del pasto. Il rischio, infatti, è che le fibre interferiscano con l’assorbimento dei principi attivi del medicinale. Consultate sempre un medico e non fatevi autodiagnosi. Non assumete farmaci senza controllo.

Attenzione alla soia!

Un altro consiglio che si dà spesso a chi vuole iniziare un regime alimentare amico della tiroide riguarda l’attenzione all’assunzione di soia. Chi soffre di ipotiroidismo, infatti, dovrebbe usare moderazione, soprattutto a causa della presenza di isoflavoni, composti con potenziali effetti negativi sulla ghiandola.

Particolare cautela va osservata anche per quel che concerne l’assunzione di grassi, principi nutritivi che possono interferire con l’assorbimento dei principi attivi dei farmaci, ma anche ostacolare la produzione di ormoni da parte della ghiandola.

Ricordiamo infine che anche la caffeina può creare dei problemi. Blocca infatti l’assorbimento dei farmaci sostituti degli ormoni tiroidei. Alla luce di questo aspetto, si consiglia di attendere una mezz’oretta dall’assunzione delle medicine per bere il cafè.

Concludiamo con un cenno al consumo di alcol, anch’esso da moderare in caso di problemi di ipotiroidismo.

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