Cavenago di Brianza: i Saracch siamo tutti noi!

Tempo di preparazione:

Entusiasmo. È questa la parola che spiega tutto quello che sta dietro la Festa di Saracch di inizio estate, che quest’anno coincideva con domenica 24 giugno. Cosa non si fa grazie all’entusiasmo: le ore rubate al lavoro e alla famiglia, le riunioni, i permessi burocratici, i costumi, la messa in scena degli antichi mestieri che sono il fil-rouge, le parole in dialetto, i luoghi ricostruiti per una topografia del cuore, la fatica, il caldo, la musica, la presenza di tanta gente.

polenta e saracch

E i famosi saracch che sono due cose: il pesce azzurro sotto sale che insaporiva la polenta e i cavenaghesi perché sì, questo è il loro soprannome.

comitato direttivo

“Io, Tiziana Colombo, sono distrutta. Distrutta ma felice. Ci ho messo due giorni per riprendermi: ore e ore in piedi a preparare e a cercare di far andare tutto liscio.  Credo che la stessa sorte sia capitata anche a Maria Grazia, Vania,  Angelo, Flaviano, Luigi, Dionigi, Mila, Celestino e  tutte le persone che si sono prodigate in mille modi per far funzionare tutto alla perfezione. .  Però il risultato è stato sorprendente ! Penso già a quella del prossimo anno: più grande e più bella.”

programma festa

La Festa di Saracch dura solo un giorno – un giorno vissuto nel passato. Perché è una manifestazione storica, creata nel 2017 per celebrare e ricordare le origini contadine del paese e la vita degli abitanti. Quest’anno è stato rievocato l’anno 1920.

“A Cavenago non sono nata. Ma è lì che ho trovato lavoro e marito. È lì che vivo e non lo cambierei con nessun altro posto al mondo. C’è più di un pezzetto del mio cuore perché è anche il paese della mia mamma, che era della Curt di Monbei”.

Cosa succede quel giorno? È una domenica di festa che rappresenta una domenica di festa. Con la gente che vuole uscire a passeggio, andare al matrimonio di due giovani, fare una bella tavolata in compagnia, visitare i parenti, ballare suonare ridere e amare. Vita di cortile e di cascina. Però tutto come se fosse più di un secolo fa.

“Mi ci vedete con il fazzoletto al collo e il grembiule? Eccomi. Rido. E non sono la sola.”

Ai Saracch si va infatti con il vestito della domenica: le donne con gonne lunghe e camicette e il capo coperto. Gli uomini con la camicia fresca di bucato, il gilet, il cappello, le scarpe appena lucidate. Abiti di recupero o fatti in casa. E molti degli abitanti (più qualche esterno) sono i nostri figuranti.

Uno dei momenti clou della giornata la rappresentazione teatrale dal titolo “La scuola a quei tempi”presentata dall’associazione Cast con la regia di Valeria Stucchi e Giacomo Biffi

“Fra gli attori oltre a  Mjriam Frigerio nel ruolo della Sciura Maestra e Domenico Brambilla nel ruolo del Bidello Teresio ha recitato anche Paolo Scaglia (mio figlio) nel ruolo del postino  mutilato Giusepen. Mi ha emozionato ed è stato molto bravo”

Comparse o protagonisti? “Protagonisti” – direbbero il Sindaco Francesco Maria Seghi e Giacomo Biffi assessore alla cultura – patrocinatori della Festa, realizzata dai numerosi gruppi di volontari, coordinati dal comitato organizzatore che Lorenzo Frigerio presiede e Tiziana Colombo (io!) e Maria Grazia Frigerio supportano!”

“Abbiamo attraversato il paese in corteo, abbiamo targato le corti con i loro nomi veri, quelli che non sono sulle targhe ufficiali. Siamo stati “a scuola” e a tavola e nella stanza dei bachi e molte altre cose. Perché? Per chi? Per noi stessi oggi e domani, per chi viene e chi verrà, per i nostri figli e nipotini: la mia Erika si è già prenotata!

E per finire il corteo nuziale con Stefano e Jessica vestiti a festa e una bella anguriata

Viva i Saracch! Che siamo tutti noi, per caso, per memoria, per aspirazione, per amore.

 

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2 commenti a “Cavenago di Brianza: i Saracch siamo tutti noi!

  1. Mariagrazia Frigerio

    Cosa dire……è nostra fortuna avere una donna così,unica e irrefrenabile……sempre presente al momento del bisogno
    e pronta a darci la carica….una grande personalità! Ringraziandoti per tutto il supporto datoci in questi mesi
    ti mando un caloroso abbraccio e ….alla prossima!!!
    Mariagrazia

    1. Tiziana Colombo Autore articolo

      Maria Grazia sei stata una presenza insostituibile e senza il tuo appoggio non sarei arrivata in fondo al percorso!

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