Scrippelle ‘mbusse, un simbolo dell’eccellenza culinaria teramana

Conoscete le Scrippelle ‘mbusse? Si tratta di un primo piatto della grande cucina teramana…

In ogni tour del Teramano che si rispetti, non si può fare a meno di assaporare le scrippelle, un piatto tipico dell’Abruzzo, più precisamente di Teramo, riconosciuto come “P.A.T.”, ovvero tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali italiani (inclusi in elenco predisposto dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali in collaborazione con le varie Regioni). Già questo è sinonimo di garanzia, qualità e bontà che non possiamo sottovalutare. Non siete d’accordo?

Tuttavia, se non conoscete ancora questo prodotto della gastronomia abruzzese, è arrivato il momento di farlo, assaporandolo non appena possibile! Infatti, le scrippelle sono davvero un gran piatto tipico della cucina teramana, che si sta diffondendo sempre più velocemente in tutta la regione e anche fuori dai suoi confini. Ma di cosa si tratta esattamente? Andiamo a scoprirlo!

scrippelle

Un vero e proprio simbolo di Teramo, che non si può fare a meno di amare!

Le scrippelle si presentano come un piatto tipico delle zone del teramano e possiamo definirle “frittatine” sottilissime, preparate in padella con una pastella a base di farina, uova e acqua. Sono simili alle tradizionali crêpes francesi e, infatti, secondo alcune fonti, iniziarono a diffondersi a Teramo proprio dopo il ritorno degli eserciti dal fronte. Ad ogni modo, anche se possono sembrare le “cugine” delle crêpes, sappiate che abbiamo a che fare con un piatto differente. soprattutto per quanto riguarda gli ingredienti e le combinazioni con altre ricette.

Infatti, nella tipica cucina teramana, le scrippelle si rivelano uno sfizioso primo piatto salato e diventano spesso le protagoniste di altre pietanze.

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Altre pietanze preparate con le scrippelle…

Tra le altre ricette in cui vengono adoperate queste striscioline cotte in padella, troviamo quella delle “scrippelle mbusse“, ovvero bagnate, (o “scrippelle teramane”) e quindi arrotolate e accompagnate da un brodo di pollo e tacchino, con una spolverata di parmigiano o pecorino d’Abruzzo stagionato; la ricetta delle “scrippelle in forno”, che le vede farcite e cotte similarmente ai cannelloni; ma anche il “timballo di scrippelle”, dove prendono il posto della pasta sfoglia tra i vari strati di ingredienti.

Insomma, la scrippella tradizionale è una sola, ma le varianti per assaporarla con gusto sono numerose. Sono un simbolo inconfondibile e possono effettivamente conquistare chiunque, soddisfacendo ogni preferenza. Che ne dite, vi è venuta voglia di assaggiare le scrippelle abruzzesi?

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