Cottura sottovuoto a bassa temperatura: perché conviene?

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Cucinare sottovuoto è vantaggioso

Cottura sottovuoto a bassa temperatura: perché conviene? La tecnica della cottura dei cibi in formato sottovuoto è stata riscoperta negli ultimi decenni e viene considerata una innovazione fondamentale nell’ambito della conservazione, della preparazione e del risultato del piatto finale. La cucina sottovuoto, infatti, permette una conservazione più duratura e versatile degli ingredienti che si prestano ad essere poi maneggiati in variegati e fumanti piatti.

In questo modo, un ingrediente cotto nella modalità sottovuoto può essere impiegato per varie pietanze così da avere un risultato finale sempre contestualizzato al menu che si vuole preparare. Questa nuova tecnica permette soprattutto di conservare le proprietà nutritive degli ingredienti, evitando la contaminazione grazie all’eliminazione dell’aria durante la fase della cottura in modo da scongiurare il pericolo dell’ossidazione.

La cottura sottovuoto e le proprietà organolettiche dei cibi

Nella cottura sottovuoto è fondamentale la bassa temperatura, perché non altera il sapore e i principi nutritivi degli alimenti che si manterranno più a lungo senza dover provvedere ai vari metodi tradizionali di conservazione. Sapori, profumi e consistenza degli alimenti rimarranno inviolati e il vostro piatto finale sarà eccellente.

Come abbiamo accennato in precedenza, nella nostra cucina abbiamo ospitato lo chef Danilo Angè che ci ha spiegato come la cottura sottovuoto sia molto salutare visto che il cibo non viene a contatto né con l’acqua né con l’olio: in questo modo l’alimento cuoce nel suo succo e si mantiene tenero senza perdere i suoi componenti organolettici.

Come asserisce lo chef Angè, cuocere i cibi in modo sottovuoto costituisce un grande vantaggio perché permette anche di monitorare la temperatura che non sarà mai aggressiva nei confronti dell’alimento, ma permetterà di mantenerlo succoso, tenero e morbido, senza alterarne la composizione biologica e chimica.

Un esempio è costituito dalla carne o dal pesce: senza aria e con una temperatura bassa e costante, vitamine e proteine rimarranno intatte, e allo stesso modo i loro colori rimarranno vividi. Provare per credere!

La cottura sottovuoto conviene sempre?

Ovviamente, questo tipo di cottura sottovuoto presenta molti vantaggi, se si considera la possibilità di controllare la temperatura e la lunga conservazione dei cibi cotti sottovuoto. Senza contare che garantisce una versatilità dei piatti e un maggior sapore degli alimenti che mantengono un gusto originale senza la necessità di aromi.

Se i palati più schizzinosi vorranno gli aromi, avranno un risultato ancora più intenso e forte. Ma non va sottovalutato che il gusto originale è preservato dal fatto che l’alimento cuoce all’interno del sacchetto sottovuoto, quindi le sue proprietà nutritive non si disperdono nell’acqua. Considerato tutto ciò, si evince che la cottura sottovuoto conviene sempre perché è molto salutare. Tuttavia, vi sono alcuni svantaggi… ma ne parleremo in un altro post. Seguiteci!

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Nota per l’intolleranza al nichel

Basso contenuto di nichel. Sia che sei intollerante al nichel alimentare, allergico al nichel da contatto (DAC) o che ti è stata diagnosticata La SNAS non esiste una cura definitiva e non esiste un modo per eliminare questo metallo dalla vita di una persona. Per alleviare i sintomi è necessario seguire una dieta a rotazione e a basso contenuto di Nichel.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e agli intolleranti al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml


12-05-2018
Scritto da: Tiziana Colombo
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