La conservazione del branzino … i trucchi tra i fornelli!

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Sapete come eseguire una corretta conservazione del branzino ? Oggi scopriamo come fare!

Come ben sapete, abbiamo a che fare con un pesce che vive principalmente nel Mar Mediterraneo e nell’Oceano Atlantico Orientale. Si distingue molto facilmente per via delle sue pinne dorsali e può arrivare a circa un metro di lunghezza. Con le sue carni magre, delicate e deliziose, ci conquista e ci permette di portare a tavola numerose ricette, ma cosa dovremo sapere quando si tratta di conservazione del branzino?

Dopo aver acquistato un prodotto di qualità, fresco, dalle branchie di un colore argento vivo e dotato di squame molto lucide, potremo decidere se cucinarlo subito oppure no. Naturalmente, se non è possibile usare questo pesce al più presto per preparare qualche pietanza, dovremo avvalerci delle modalità di conservazione del branzino e seguirle alla perfezione. Certamente, la prima cosa che ci viene in mente è metterlo in frigorifero, non è vero? Ma scopriamo nel dettaglio cosa fare esattamente e quali sono le alternative.

Cosa dobbiamo fare per conservare il branzino in frigorifero?

In generale, dovreste considerare che, dal momento della cattura fino all’effettivo utilizzo in cucina, qualunque pesce fresco dev’essere refrigerato e conservato a 0°C (temperatura costante). In questo modo, la composizione può rimanere tale, senza risultare alterata, per circa 4-7 giorni. Perciò, se da quando è stato pescato a quando è arrivato a casa vostra, l’alimento ha subito sbalzi di temperatura (e sicuramente è così), sarà opportuno usare degli efficaci metodi di conservazione per il branzino, o altrimenti si rischierà di doverlo buttare.

Per gustare al meglio il branzino, dovremmo consumarlo entro le prime 24 ore dall’acquisto: facendo così, potremo portare in tavola freschezza, qualità, gustosità e notevoli proprietà nutritive. Tuttavia, è utile sapere che non è consigliabile conservare il branzino in frigo (con temperatura a 4°C) per più di 48 ore. Prima di riporlo all’interno dell’elettrodomestico, bisognerà inoltre pulirlo (eliminando sangue e interiora) e coprirlo con la pellicola trasparente. Se non si desidera consumare l’alimento entro 2 giorni dall’acquisto, si dovrà conservarlo nel congelatore.

La conservazione del branzino: le altre soluzioni

Oltre alla conservazione in frigo, possiamo puntare sulla refrigerazione. Anche in questo caso, l’alimento dovrà essere lavato, eviscerato, risciacquato, fatto scolare e refrigerato a 0°C. In questo caso, la conservazione del branzino potrà durare 2 o 3 giorni. Con la congelazione o con la surgelazione, ovviamente, possiamo avere molto più tempo per decidere quando cucinarlo, ma più il tempo passerà, più il pesce perderà il suo naturale sapore.

Con questi suggerimenti potrete conservare il branzino nel modo migliore per voi, ma non dimenticate che la soluzione ottimale consiste nel consumarlo entro 24 ore… Altrimenti, a cosa sarebbe servito comprarlo fresco?

 

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