Chips di topinambur: uno snack originale e sfizioso

Invece delle solite patatine, perché non assaporare le chips di topinambur?

Oggi si parla di snack: insieme, prepareremo le chips di topinambur. Al posto dei soliti pacchetti di patatine, davanti a un bel film o al fianco di un bel panino con l’hamburger, direi che ogni tanto ci stanno bene. Infatti, le chips che vi consiglio di provare hanno un sapore particolare e sfizioso, e sono molto più genuine rispetto ai classici snack confezionati. Pertanto, vale la pena di assaporarle!

Se amate cambiare e portare in tavola gusti nuovi e insoliti queste chips a base di topinambur si riveleranno esattamente quello che fa per voi e potranno conquistare anche i bambini. Non ci credete? Beh, allora non vi resta che mettere alla prova questa semplice pietanza. Tuttavia, prima di farlo, voglio convincervi a modo mio che si tratta proprio della scelta giusta. Siete pronti? Andiamo alla scoperta di questo speciale alimento…

Un tubero dalle mille proprietà

Sicuramente, almeno una volta nella vita avrete sentito parlare del topinambur. Forse non lo avete mai assaggiato, ma di certo non è troppo tardi per farlo. Questo alimento ipocalorico non è altro che il tubero della pianta Helianthus tuberosus e viene spesso chiamato “carciofo di Gerusalemme”. Secondo i nutrizionisti, si presenta come un valido alleato del benessere, che non dovremo di certo sottovalutare. Non a caso, offre un’azione probiotica nei confronti dell’intestino ed è in grado di ottimizzare l’attività immunostimolante del nostro organismo. Già da questo si capisce che provare le chips di topinambur è una buona idea, non è vero?

Chips di topinambur

Questo tubero è molto diverso dalla patata, sia come aspetto che per quanto riguarda il sapore. Tuttavia, è comunque composto per circa l’80% da acqua e per un buon 15% da carboidrati (soprattutto fruttosio, inulina, asparagina, colina e betaina). Offre inoltre un discreto apporto di proteine ed è ricco di potassio, calcio, magnesio, fosforo, vitamina A e vitamine del gruppo B. È stato riscontrato che il suo consumo aiuta a contrastare la stanchezza, la sonnolenza, l’inappetenza e i dolori muscolari. Non male, direi! Pertanto, con le chips di topinambur potrete sicuramente saziarvi a dovere, soddisfare il palato e gioire di un buon carico di nutrienti.

Cos’altro dovreste sapere sul nostro snack a base di chips di topinambur?

Grazie al suo ridotto apporto calorico e glicemico, questo alimento è consigliato persino a coloro che stanno seguendo una dieta ipocalorica (ma non dimenticate che lo friggeremo!) e ai diabetici. Secondo gli esperti, abbiamo a che fare inoltre con un cibo in grado di contrastare l’accumulo di colesterolo cattivo e di regolare i valori di glucosio nel sangue. In più, dovreste sapere che le chips di topinambur si riveleranno altamente energetiche. Tra l’altro, a detta dei nutrizionisti, questo tubero è idoneo per bambini, anziani e convalescenti.

Insomma, cosa ne pensate? Ci sono tante buone ragioni per provare questo alimento e per preparare questa ricetta. In fondo, provare non costa nulla e, a volte, lo scetticismo ci porta a perdere la possibilità di assaporare alimenti sensazionali. Pertanto, non dite di no! Una volta provate le chips di topinambur, si ricrederanno anche i bambini… Aspetto i vostri feedback!

Ed ecco la ricetta delle chips di topinambur

Ingredienti

  • 400 gr. di topinambur
  • q.b. olio per friggere

Preparazione

Tagliate i topinambur a fette sottili con la mandolina. Friggeteli in olio ben caldo e scolateli su carta assorbente. Salate e servite.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml

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