Le prime 40 candeline di Autogrill al TechFest

Le prime 40 candeline di Autogrill

Il gruppo Autogrill ha spento 40 candeline. Sono passati quattro decenni dall’apertura del primo ristorante sulla Milano – Torino. Nel frattempo, il mondo è cambiato come non ci si immaginava neppure. Vero protagonista del settore dei servizi, questo marchio storico celebra l’importante compleanno sponsorizzando la seconda edizione del TechFest che si è svolto il 6 ottobre a New York

Questo palcoscenico ha rappresentato una valida occasione per fare il punto della situazione sul futuro del mondo della ristorazione a 360°, andando quindi oltre ai prodotti e parlando di mobilità sostenibile legata al mondo food.

40 candeline di AutogrillAutogrill e l’attenzione alla tradizione locale

Chi ama davvero la cucina e vuole offrire il meglio ai propri utenti, sa perfettamente che deve guardare con un occhio di riguardo alle tradizioni locali. Solo in questo modo è possibile rendere celebre il nome di un brand e incontrare i gusti di chi, ogni giorno, transita per una determinata zona e vuole concedersi una pausa di gusto e relax, chiudendo per un po’ le porte della mente alle preoccupazioni.

Il progetto Bistrot, nato grazie alla collaborazione tra Autogrill e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, si inserisce alla perfezione in questo filone di attenzione alle tradizioni locali italiane, un patrimonio apprezzato in tutto il mondo.

In questo caso mi preme fare riferimento alla questione della filiera corta, particolarmente rilevante per chi cerca prodotti sicuri e adatti anche a chi ha particolari problematiche di salute. Dopo la prima apertura di Milano Centrale, il progetto Bistrot ha preso il largo verso l’estero, con numerose aperture in Europa e oltre oceano.

Questo, diciamolo chiaramente, non può che fare bene al brand Italia, veicolo di emozioni e di piaceri sensoriali senza eguali al mondo.

40 candeline di Autogrill

Il futuro del food

Di questo e di molti altri aspetti legati al futuro del food si è parlato durante l’evento nella Grande Mela. Un doveroso accenno va fatto anche all’esperienza mobile, sempre più al centro dell’impegno di Autogrill.

A dimostrarlo ci pensa per esempio Host2Coast. Di cosa si tratta? Di un’app, le cui funzioni sono ottimizzate anche grazie alla robotica, che fornisce informazioni personalizzate sui ristoranti ai viaggiatori che transitano per gli aeroporti USA.

E come non nominare Pepper, un robot umanoide che ti spiega, ti consiglia cosa puoi ordinare, ti indica la procedura corretta per l’imbarco e ti illustra la strada per il gate. Tutto questo lo fa interagendo con le emozioni della persona che ha di fronte. Cosa vuoi di più da un viaggio?

Non c’è che dire: il futuro del food è all’insegna di personalizzazione, emozione e tecnologia. Parliamo di tre aspetti sui quali il marchio Autogrill lavora molto, per esaltare al massimo l’esperienza del singolo utente e renderlo ancora più consapevole della ricchezza della cultura alimentare e del suo valore in ogni momento della nostra vita quindi sì, anche in viaggio.

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