Celiachia: la spesa non si fa più solo in farmacia

I diritti di chi soffre di celiachia

Celiachia: la spesa non si fa più solo in farmacia. Come ben sapete, anche chi ha problemi di celiachia ha dei diritti riconosciuti, relativi principalmente all’erogazione gratuita di alimenti gluten-free. Dopo la diagnosi, ogni soggetto deve avvalersi di prodotti dietetici specifici e indispensabili, che può reperire nelle farmacie sia pubbliche che private, ma anche nei supermercati e nei punti vendita specializzati.

Tuttavia, è previsto un tetto di spesa mensile, che varia perlopiù in base all’età e parte dai 45 euro, per i bambini dai 6 mesi al primo anno, e arriva fino ai 140 euro per i maschi in età adulta. Ma cosa facciamo una volta superato il tetto massimo di spesa? La maggior parte delle persone si affida ai marchi presenti nei supermercati e nei negozi del settore. La scelta è ampia e dobbiamo dire che spesso soddisfa maggiormente anche i palati più esigenti.

La spesa può essere più conveniente e anche più varia

Questo è quello che pensano ad oggi i celiaci che, in gran parte, prediligono i supermercati e i negozi specializzati nella vendita dei prodotti gluten-free, piuttosto che le farmacie. Il motivo è ovvio: secondo i dati di una recente indagine condotta dall’Osservatorio dell’Associazione Italiana Celiachia (AIC), in ben 13 regioni italiane, per comprare un minimo di 12 prodotti alimentari privi di glutine nei supermercati si può spendere fino a 20 euro in meno rispetto alla farmacia.

Questo risparmio è molto importante per chi soffre di celiachia, soprattutto per il fatto che è presente un tetto di spesa massima ogni mese, che può diminuire in base alla città di residenza e che, in alcune regioni, si presenta come un buono spendibile solamente in farmacia (che tra l’altro non può essere frazionato). In pratica, tutto cambia a livello regionale e molte persone hanno fatto la loro scelta comprando solo al supermercato (quando possono) oppure affidandosi alla grande distribuzione almeno per le spese extra.

L’obiettivo dell’AIC è quello di portare ogni regione a migliorare la qualità degli acquisti dei celiaci, comportando la possibilità di usufruire dei ticket mensili anche nei supermercati, persino nelle regioni in cui questo ancora non è possibile o dove la differenza di prezzo tra farmacie e GDO è tuttora decisamente elevata. È altresì noto che il Servizio Sanitario Nazionale riesce a coprire solamente una parte delle effettive spese dei soggetti celiaci, portando questi ultimi a spendere circa 50 milioni di euro ogni anno.

La soluzione di chi soffre di celiachia è perciò più che ovvia…

Naturalmente, spendendo così tanto e superando comunque il tetto massimo previsto in base all’età, è naturale che la scelta dei consumatori intolleranti e celiaci ricada proprio sui prodotti offerti al supermercato e nei negozi specializzati. Anche se si tratta di dati che ci mettono alla prova, possiamo dire inoltre che fortunatamente abbiamo a disposizione un’ampia scelta e che possiamo trovare tanti ottimi prodotti genuini, biologici e gustosi.

Ad oggi ci sono tantissimi brand affidabili e in grado di offrirci un’etichetta pulita, nonché punti vendita che offrono il meglio a tutti coloro che soffrono di celiachia e non solo. Tra questi troviamo certamente L’Isola Celiaca: una catena di negozi che si presentano come dei veri e propri supermercati dove la scelta e la qualità sono sempre la priorità, e una catena di ristorazione fast food (“IoGustoSano”) che ci propone il lato più sano del “cibo veloce”, non solo gluten-free, ma anche biologico e vegano.

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