Tanti antipasti veloci da proporre in ogni occasione

antipasti veloci

Avete in programma un incontro tra amici e state cercando dei gustosi antipasti veloci?

Esistono tantissime ricette di antipasti veloci e possono rivelarsi utili in ogni occasione: per le festività, per i pranzi di famiglia e per le cene tra amici. Queste sfiziose pietanze si presentano come un asso nella manica, valido per conquistare ogni palato e per stupire proprio tutti! Ne esistono tantissimi… Alcuni a base di carne, altri che vedono come protagonista il pesce e/o le verdure. In ogni caso, il successo è assicurato!

Naturalmente, quello che dobbiamo fare è investigare un po’ sui gusti degli invitati, oppure proporre più alternative adatte a tutti, e comprare ingredienti di qualità. Per il resto, lo dice la parola stessa: gli antipasti veloci vi ruberanno poco tempo per la preparazione, ma potrete comunque fare un’ottima figura e riuscire a concentrarvi molto di più sulla preparazione dei primi e secondi piatti che avete pensato per il vostro menu. Vediamo quali sono alcune delle ricette da non perdere!

Dalla semplicità delle verdure alla delicatezza degli affettati…

Trattandosi di un pasto che deve lasciar spazio alle altre pietanze in programma, naturalmente dovrete puntare sulla leggerezza, sulla semplicità e su piccoli assaggi. Proprio per questo, tra gli antipasti veloci che vi consiglio, metto al primo posto le verdure: potrete provare gli involtini di melanzane alla caprese, la millefoglie di radicchio, la grigliata con la scamorza o una speciale insalata russa alternativa. Se amate gli affettati, potrete invece proporre i fagottini di mortadella o i rotolini di bresaola con le mele.

Avete voglia di una rifrescante zuppa dai sapori inebrianti? Bene, allora potrete considerare degli antipasti veloci a base di Gazpacho, come quello di melone e chips di prosciutto crudo. Se desiderate qualcosa di molto allegro e colorato, vi suggerisco di puntare sui bicchierini ricotta, pesto e carote; sugli spiedini con la bresaola, la mozzarella e l’avocado; su un carpaccio di pesce spada al pepe rosa oppure su un semplice finger food realizzato con carote, mela verde e caprino!

Desiderate degli antipasti veloci… ma più eleganti e ancora più chic?

Volete stupire i vostri ospiti e lasciarli davvero senza parole già dopo il primo sguardo alla pietanza che avete portato in tavola? Beh, certamente non vi biasimo e vi posso dire che esistono degli antipasti veloci che sono perfettamente in grado di rispondere a queste specifiche esigenze! Il primo è il tortino di melanzane e gamberi. Una ricetta che unisce diverse sfumature di gusto, creando un piatto d’impatto e dalle interessanti proprietà organolettiche.

Poi, vorrei proporvi anche la tartare di anguria con sashimi di tonno e cioccolato, che si presenta come uno degli antipasti veloci più raffinati e particolari che possiamo portare in tavola in poco tempo. Per finire, se desiderate stupire i vostri ospiti vegetariani, vi suggerisco un tris di idee uniche: le tigelle vegetariane con stracchino e rucola, il tortino di carote e farro, e l’originale veggy sushi di verza miglio e zucca! Nessuno resterà insoddisfatto… ve lo posso assicurare!

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Nota per l’intolleranza al nichel

Cosa s’intende per reattività al nichel e quali sono i sintomi correlati

Una delle condizioni cliniche sempre più comuni è proprio quella della reattività al nichel. Quest’ultima è stata riscontrata in molti soggetti, anche in Italia, e si riconosce grazie alle reazioni sistemiche e da contatto che la condizione può scaturire all’interno dell'organismo o sull’epidermide. L’elemento chimico in questione è contenuto in numerosi alimenti e oggetti che usiamo nella nostra quotidianità. Pertanto, non è facile starne alla larga e i sintomi correlati, alla sua assunzione o al contatto con esso, non possono essere sottovalutati. Nello specifico, la reattività al nichel non mostra segnali immediati, ma bensì ritardati. Infatti, dopo il consumo frequente di alimenti che lo contengono, la percentuale di questo metallo aumenta all’interno del corpo, provocando un’infiammazione che, però, può essere evitata grazie a una dieta a rotazione. I sintomi non sono uguali per tutti, ma solitamente si concretizzano in dermatiti (anche da contatto, dovuti ad esempio all’uso di accessori di bigiotteria), arrossamenti, pruriti cutanei ed eczema. Fino a poco tempo fa, si pensava che la sintomatologia riguardasse solo l’epidermide. Tuttavia, dopo recenti studi, si parla anche di Sindrome da Reazione Sistemica al Nichel (SNAS, Systemic Nickel Allergic Syndrome), che comprende tutti quei problemi sistemici che colpiscono l’apparato respiratorio e tanti altri organi.

Il trattamento da non sottovalutare

L’elemento di cui parliamo non è di per sé un veleno o un metallo nocivo, ma il corpo di coloro che soffrono di reattività al nichel lo percepisce come tale. Pertanto, come accennato, l’infiammazione da cibo può essere evitata grazie a una dieta a rotazione - elaborata successivamente alla diagnosi - che consiste nell’esclusione degli alimenti “colpevoli” solamente per alcuni giorni alla settimana, seguita dalla loro reintroduzione nei giorni successivi. Generalmente, si agisce evitando i cibi che contengono questo metallo in dosi più elevate. Tra questi troviamo i prodotti industriali preparati con grassi vegetali idrogenati e non (all’interno di essi è presente una notevole percentuale di solfato di nichel) e alcuni cereali, in particolare avena e mais. Anche grano saraceno, riso, frumento e miglio sono da tenere d’occhio quando si tratta di reattività al nichel. Infatti, contengono quest’ultimo in quantità inferiore e non preoccupante, ma la farina da essi ricavata può includerne dosi variabili e molte volte superiori a quelle consentite. È necessario prestare una maggiore attenzione a vegetali come asparagi, lenticchie, funghi, spinaci, pomodoro, pere, kiwi, frutta secca e semi oleosi (come ad esempio arachidi, mandorle e nocciole), ma anche al cioccolato. Il pesce e la carne in scatola possono essere consumati solamente nei giorni liberi dalle restrizioni dietetiche. In generale, per chi convive con la reattività al nichel, è utile ricordare che un alimento non è nocivo solo perché contiene questo metallo: lo diventa perché ne contiene troppo e perché si combina con altre sostanze che scatenano la reazione dell’organismo (es. grassi idrogenati usati nella produzione industriale).

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml


19-05-2017
Scritto da: Tiziana Colombo
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