Che acqua le porto? Liscia o gassata o Ferrarelle?

Domanda classica al tavolo di qualsiasi ristorante. In quelli più rinomati si inizia a vedere la Carta delle acque, perché le acque non hanno tutte lo stesso sapore.

La figura ancora poco diffusa in Italia del water sommelier, ha la funzione di consigliare l’acqua giusta per i piatti che verranno portati in tavola. Di solito è preferibile acqua di sorgente o minerale (cioè acqua di sorgente che ha un livello di minerali disciolti, o TDS pari almeno a 250 pp) della quale si potrebbe iniziare a scoprire i sapori legati alla provenienza territoriale.

Le acque purificate di sorgenti municipali che solitamente utilizziamo direttamente dal rubinetto invece, sono prima filtrate e poi arricchite con una piccola quantità di minerali. Ciò le rende simili tra loro e piuttosto insapori perché il sapore   dipende dal livello di minerali che contiene, e che si misura con la sigla TDS (total dissolved solids): un’acqua con un valore alto di TDS ha più sapore rispetto a un’altra con quantità di minerali inferiore.

Come con il vino, anche con l’acqua si possono seguire due semplici criteri: con cibi molto saporiti e ricchi, meglio acqua minerale gassata. Per un piatto leggero, acqua poco minerale, non gassata. Curioso scoprire come un piatto con diversi abbinamenti di acqua potrà prendere gusti diversi.

Per la cena de Gala del 30 marzo a Villa Patrizia, sono state proposte due diverse tipologie di acque minerali da abbinare ai piatti presentati dai grandi Chef: Natìa e Ferrarelle, tutte e due prodotti della stessa azienda Ferrarelle SPA.

La prima, sgorga da fonti in provincia di Caserta, nel comune di Riardo, nei complessi circuiti geologici del vulcano inattivo di Roccamonfina dove si arricchisce dei suoi sali filtrando attraverso antichi depositi di tufo. È un’acqua minerale oligominerale, con una caratterizzante prevalenza di bicarbonato e di calcio che accompagna Ferrarelle sulla tavola dei migliori ristoranti, in Italia e all’estero.

È parzialmente degassata, microbiologicamente pura e analizzata presso la sezione di Igiene dell’Università di Napoli “Federico II”. La seconda invece è l’unica acqua minerale con la certificazione di effervescenza minerale, ottenuta con la specifica tecnica SGS che attesta come tutte le sue bollicine siano 100% naturali, ovvero esclusivamente frutto della natura.

Questa sua effervescenza naturale e il suo gusto unico, sono frutto del percorso sotterraneo che l’acqua compie attraverso le rocce vulcaniche di Roccamonfina e Monte Maggiore. Boario e Ferrarelle fanno capo a un’azienda che dal 2005 si è riproposta di ridare al nostro paese uno degli storici marchi made in Italy.

Ciò è avvenuto mediante l’acquisizione dal Gruppo Danone della società Italaquae SpA, poi Ferrarelle SpA, da parte della LGR Holding SpA. Con la scelta del nome, Ferrarelle SPA ha confermato la sua volontà di identificarsi con il suo omonimo marchio storico, l’acqua effervescente naturale per eccellenza, fin dal 1893.

Condividi!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *