Il caviale Volzhenka , un tocco di lusso a menù fa tanto Cena di Gala!

Si dice caviale ed è già un menù che fa spettacolo, perché è l’alimento per le tavole di lusso, eleganti e raffinate, da gran gala.

Lo chef Tommaso Arrigoni per il suo antipasto per la cena di Gala del 30 marzo a Villa Patrizia di Bevera di Sirtori, ha scelto un abbinamento inconsueto, per niente banale e soprattutto riuscito.

Il suo uovo a bassa temperatura è stato accompagnato da due ingredienti fra loro incongruenti nel sapere gastronomico più ovvio, il Parmigiano Reggiano stagionato 48 mesi di Malandrone1477 e il caviale  Volzhenka, uno dei migliori al mondo.

Arriva da Astrakhan, la città sul Volga nella parte meridionale della Russia Europea, dove cinquecento anni fa le uova di storione hanno iniziato a essere ritenute un cibo divinamente lussuoso e ricercato.

Volzhenka è un’azienda che si è proposta di produrre il caviale più squisito secondo una mission aziendale che si basa su tre valori chiave: qualità autenticità e sostenibilità ambientale.

La tradizione d’impresa ha più di cinquant’anni durante i quali ha fatto propria la selezione degli storioni più rari al mondo, mai incrociati con altre specie per mantenere la purezza della razza, allevati in vasche profonde e aperte sui lati, posizionate nel fiume Volga dove questi pesci possono nutrirsi del foraggio fluviale.

Il caviale che porterà il marchio Volzhenka, si ottiene solo in periodi specifici dell’anno: quando la temperatura dell’acqua è superiore a 16 gradi e non inferiore del 14, le uova vengono estratte, quindi elaborate e salate, senza l’aggiunta di altri conservanti secondo le tecniche e le ricette segrete tramandate nella città di Astrakhan.

Una parte di queste uova sono destinate dall’azienda al bacino del Mar Caspio per favorire il ripopolamento del salmone selvatico. Chi è abituato al consumo del caviale sa già che questa squisitezza si gusta in purezza, per apprezzarlo appieno.

Ideale per piatti freddi o leggermente tiepidi, con pane o patate bollite, con riso o pasta come la celebre preparazione di Gualtiero Marchesi che lo abbina agli spaghetti. Pane e burro continuano a essere i compagni più semplici ma ideali per servirlo, pane bianco, blinis o brioche,  con il caviale  presentato in contenitori freddi che non ne guastino il gusto con il sentore di metallo.

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